“Se potessi tornare indietro…

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“Se potessi tornare indietro nel tempo , non farei più quell’errore!!”.
Quante volte ognuno di noi ha pronunciato questa frase?
Ammettiamolo , almeno una volta o forse tante.
Nella vita, infatti, tutti abbiamo compiuto errori , anche se poi spesso proprio questi errori sono stati utili, anzi fondamentali, per crescere, per maturare, per migliorare e diventare le persone che oggi siamo.
Però alcuni, se solo potessimo, non rifaremmo più, magari perché hanno avuto conseguenze che pesano ancora sulle nostre vite .
Errori che ancora oggi , a tanti anni di distanza, pensiamo.
Bastava che al momento giusto avessimo fatto scelte diverse e la nostra vita avrebbe preso un’altra piega.
Una piega che ovviamente consideriamo, col senno di poi, a priori migliore.
Il mio più grande rimpianto è stato quello di essermi sposata giovanissima.
Avevo poco più di vent’anni quando decisi che era il momento di compiere il grande passo. Ora lo vedo come un grande sbaglio perché non ho mai vissuto appieno gli anni della mia giovinezza, quelli che ti spingono a essere spensierato, a non essere sicuro di nulla.
Poi c’è un errore che non ripeterei mai: mi feci rubare il motorino nuovo.
Tenevo moltissimo a questo motorino perché era un simbolo di indipendenza.
Quando andai a comprare la catena per legarlo ne presi una economica.
La consideravo una cosa superflua.
Ai tempi nella mia città vedevo i motorini che non erano mai legati e non c’era pericolo che qualcuno li portassi via.
Pensai quindi che per dissuadere i potenziali ladri fosse sufficiente acquistare una catena qualsiasi.
Ero arrivata in biblioteca, lo legai ad un palo ed entrai tranquilla.
Quando due ore dopo uscii del motorino non c’era traccia!!
Il ladro per darmi una lezione mi aveva lasciato la catena attaccata al palo come per dirmi “ la prossima volta scegline una migliore”
Così ho imparato che risparmiare sulla sicurezza, a volte, ti porta a perdere soldi e a doverne spendere dei nuovi.
Ehm..non è stato proprio il mio caso, a casa mia il budget per una nuova moto era esaurito quindi è stato il primo e unico motorino.

E voi, facendo un passo indietro, rifareste gli stessi errori?

Nella mia famiglia si è…

Nella mia famiglia si è sempre soppesato ogni cosa.
La precisione della bilancia era direttamente proporzionale al valore del tema.
Più importante era, più la bilancia (cioè mio padre) era di precisione assoluta.
Ogni decisione che riguardasse la sfera economica era sempre il frutto di lunghe riflessioni dove si teneva conto della probabilità molto più che delle certezze.
Ogni scelta si basava sulla valutazione dei pro e dei contro. E i contro, si sa, sono sempre di più.
“Quando ci sono di mezzo i soldi” diceva mio padre con aria severa, “bisogna andarci coi piedi di piombo. Perché ci vuole niente a trovarsi con una mano davanti e l’altra dietro”.
Nella mia famiglia l’azzardo non è mai entrato, nè a livello di ragionamenti per il futuro, né, e soprattutto, a livello di gioco. E quando qualche volta si sfiorava l’argomento azzardo legato al gioco, mio padre per ammonirci tirava fuori una serie di persone che si erano rovinate la vita per quel viziaccio.

Detto questo era inevitabile che l’unico azzardo  concepito nella mia famiglia fosse quello in cui i soldi non c’entravano per  nulla. Le partite a carte con mia nonna e le mie zie erano sempre per il gusto di vincere ma a fine serata ci si ritrovava con le tasche piene di fagioli.

Sono cresciuta con questa mentalità e oggi quando entro in tabaccheria mi coglie la tentazione di acquistare un “gratta e vinci” ma il tempo di estrarre il portamonete  e la fantasia  mi è già passata. Mi tornano alla mente le parole di mio padre,che  scettico più che mai, non perde tempo a esprimere il suo parere “ cinque euro risparmiati, cinque euro intascati”.

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E dire che parecchia gente vince…prima o poi chissà metto da parte l’educazione ricevuta e una grattatina la faccio pure io, in fondo la fortuna va sfidata!

lo scambio di culla avviene in provetta …

In quanto mamma sono turbata dalla storia avvenuta a Roma
E’ il caso di dire che al giorno d’oggi lo scambio di culla avviene in provetta

La storia é ancora da chiarire, ma pare proprio che in un ospedale di Roma siano stati scambiati  embrioni di due coppie che si erano sottoposte alla procreazione assistita
Oggi una donna sta portando avanti la gravidanza di un’altra e si presume che l’errore sia partito dai cognomi simili.
Il fatto rende tangibile che negli ospedali, anche tra chi per lavoro si occupa della vita degli altri, regna l’incuria, il pressapochismo, l’indifferenza, la noia.

La donna incinta di due gemelli ha deciso di sottoporsi ad un esame: la villocentesi che ha confermato il DNA dei feti diverso dal suo
Assistiti da un avvocato hanno deciso di tenere i bambini ugualmente, ma dall’altra parte la vera madre genetica li reclama .
Dopo aver abortito spontaneamente si sta chiedendo come sarebbe andata se l’embrione giusto fosse stato messo al posto giusto

Non so come andrà a finire e chi legalmente sarà tutelato, resta comunque il fatto che la partoriente sa che porta in grembo dei figli non suoi e la madre genetica  è consapevole che esiteranno  figli  che non potrà mai amare e vivere.
Nei loro panni, vi confesso, non saprei come comportarmi: è un vero shock

Altra  cosa che mi ha lasciata senza parole è la notizia che riguarda le coppie con figli nati in provetta in quella clinica.
Venuta  alla luce questa storia  si sono recati all’ospedale per verificare se i figli  fossero geneticamente i loro

Occorre un bel coraggio per fare questo..e se scoprissero che anche nel loro caso c’è stato un errore?..rispediscono al mittente un figlio già nato da diversi mesi?

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Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate a riguardo…io sono parecchio confusa.

Libertà

Libertà è sentirsi leggeri dopo aver “potato” i rami secchi
Libertà è prendere in mano la propria vita
Libertà è leggere un libro o guardare un film emozionarsi e piangere lacrime a fiumi senza dover nascondere le gote lievemente arrossate per la vergogna..
Libertà è poter cazzeggiare di blog in blog anche 100 volte al giorno, per sorridere, interagire con le persone che mi dimostrano simpatia.
Libertà è togliersi un vestito troppo aderente o un paio di scarpe troppo alte e girare per casa scalza con solo una canotta addosso.
Libertà è spalancare la finestra alle cinque di mattina e ammirare il sole che sorge..senza i vicini che sbirciano da dietro la tenda pensando “questa è pazza”
Libertà è lasciare le chiavi e l’orologio e scappare sulla spiaggia deserta..correre a perdifiato sino allo sfinimento..sdraiarsi sulla sabbia e lasciarsi accarezzare dal sole
Libertà è viaggiare senza meta con il volume della radio al massimo..e cantare la canzone che più preferisco a squarciagola
Libertà è fare gesti insoliti per dare sfogo alla miriade di emozioni che albergano in me…
libertà è essere padroni di ogni azione , in un qualsiasi momento..dei propri pensieri..mantenendo il rispetto verso le persone che ci vivono accanto ma senza doversi giustificare..

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Libertà è uno stato mentale..
e non sempre un dato di fatto…
ma l’importante è avvertirlo dentro
per stare bene ovunque
..con chiunque..

E voi cosa vi  rende liberi?

Colgo l’occasione per augurarvi una Buona Pasqua..con tutto il cuore!!

Sono nata e cresciuta…

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Sono nata e cresciuta nella stessa città dove vivo ora.
Ho cambiato casa ma ho trasferito i bagagli centinaia di metri poco più distanti.
Conosco ogni angolo, ogni via, ogni casa a memoria.
Conosco le abitudini della gente e il tocco delle campane che ogni giorno scandiscono il tempo che trascorre.
Sono stata tentata più volte di cambiare vita e città..ma sono sempre rimasta cullata da una sorta di sicurezza che questo centro abitato  mi trasmette ancora oggi.
Mi ritengo fortunata per avere la possibilità di decidere, molti sono obbligati a scegliere strade alternative.
Come qualche mio coetaneo.
Ho visto le loro lacrime mentre abbandonavano la loro terra natia per trovare lavoro a Milano, Roma, in una grande città quando andava bene o altrimenti all’estero.
Ho letto nei loro sorrisi tirati qualche emozione per l’avventura che li stava attendendo, ma l’euforia iniziale si è poi placata pian piano mentre avanzava la mancanza per la propria terra che aumentava di giorno in giorno.
I colori erano diversi, i rumori non erano più gli stessi, la gente era anonima, le abitudini avevano un altro ritmo.

Ancora oggi percepisco nel timbro della loro voce immensa tristezza per una vita che non gli appartengono, scomoda come un vestito troppo stretto e non sanno cosa fare.

Talvolta emigrare non sempre significa ottenere il futuro che si desidera.
E’ soffocante non poter avere scelte…quando la strada è solo una..difficile e tortuosa.

Ieri parlando con…

Ieri parlando con una mia collega mi raccontava che la sua amica sta arredando casa in quanto ha deciso di compiere “il grande passo”, cioè sposarsi.
Fin qui tutto bene, ma quando mi ha detto che le stanze da letto saranno due con annessi i rispettivi bagni sono rimasta un tantino allibita.
Ma come, solitamente non si vede l’ora di coricarsi la sera per dormire accanto al proprio partner e invece questi novelli sposi partono già dormendo separati.

La mia collega appoggia l’idea dell’amica sostenendo che abitare nella stessa casa e avere la possibilità di creare i propri spazi è la miglior garanzia per un unione felice e (visto i tempi che corrono) duratura…
Sostiene che capita sempre più spesso a coppie molto giovani, come a persone coinvolte in rapporti di lunga durata.

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Io mi domando…ma cosa c’è dietro a questo tipo di convivenza in cui si divide tutto, dalla cena al dentifricio ma non le pause rem?
E fa realmente bene alla coppia e all’unione?

Per diverse notti…

Per diverse notti non ho sognato nulla, anche se forse questa è una frase sbagliata: ho letto su una rivista che non esistono notti in cui si dorme e non si sogna.
Pare che sogniamo durante ogni sonno, solo che per varie ragioni, a volte ce lo ricordiamo e altre volte no.
Allora è più esatto dire che non ricordo cosa ho sognato per diverse notti, anche se almeno in un caso non devo aver fatto sogni molto belli, perché mi sono svegliata con un senso di tristezza che mi è rimasto addosso tutto il giorno.

Tempo fa, quando mi coricavo, mi addormentavo con l’ansia.
Era un periodo che facevo più che un sogno oserei dire un incubo.
Sognavo tanta neve, lunghe strade innevate e io infreddolita che cercavo disperatamente la strada del ritorno che non trovavo.
Al risveglio mi recavo da mia madre e le chiedevo il significato di ciò che avevo visto durante il sonno. Un po’ per sentirmi confortata e un po’ perché lei possiede diversi libri che trattano l’argomento.
“Neve?..mmmh parole fredde!!…arriverà una brutta notizia” mi rispondeva
Andavo in ufficio con l’ansia, che nell’arco della giornata si trasformava in preoccupazione.
Il fatto è che puntualmente arrivava qualcuno a comunicarmi qualcosa di poco esilarante e io lo collegavo al sogno che avevo fatto.
La mia collega, dopo averle raccontato quello che mi stava capitando, ha pensato di incoraggiarmi dicendomi che non importava cosa sognassi nei giorni con la “R” (ovvero il martedì, mercoledì,venerdì) perché qualunque cosa non sarebbe capitato a me ma bensì alle persone che conoscevo.
Beh..magra consolazione, io non auguro del male a nessuno.
Cmq oserei dire che certi sogni restano appiccicati addosso alterando anche l’andamento della giornata, non sempre in negativo..molte volte anche in positivo.

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Voi avete un sogno ricorrente?

Ci sono dei giorni

Ci sono dei giorni in cui mi meraviglio di me stessa.
Giorni speciali.
Giorni zen.

Giorni in cui i tuoi colleghi si rivelano in tutta la loro odiosa stizzosità e perfetta cafonaggine molesta.
E io zitta, respiro profondamente e rilasso il cervello immaginando scroscianti e perfetti ruscelli di montagna.

Giorni in cui ti rubano il tanto agognato parcheggio, tanto più importante perché sei drammaticamente ed irreversibilmente in ritardo ad un appuntamento.
E io zitta, respiro molto profondamente e sorrido, ignorando l’impulso che la parte bruta del tuo cervello sta inviando al tuo dito medio.

Giorni in cui la tua connessione decide di abbandonarti proprio quando devi spedire una mail importantissima.
E io zitta, sorrido.

Giorni in cui il “simpatico” cognato sbraita davanti al telegiornale su argomenti che ignora solo per dare fiato, consapevole che come al solito il finale sarà: la colpa è degli extracomunitari anche se non sono chiamati in causa.
E io zitta, non replico davanti al suo poco tatto

 

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Più costruttivo è sedersi ad aspettare che la calma torni davanti ad una tazza di tè fumante.

Meglio se con qualche pasticcino
Ne volete uno?

….a proposito voi quanto siete pazienti?

Giro per strada e…

Giro per strada e osservo le persone che avanzano..
solitamente vengo attratta dai particolari e non tanto per l’abito che indossano…
Un paio di scarpe, una cintura, una collana..una borsa

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Si cerca sempre di seguire la moda, rinnovando il guardaroba ad ogni inizio di stagione, ma lo stile non ha nulla a che fare con le tendenze del momento.
Come si suol dire “la classe non è acqua” ed è innata.
Ammiro molto quelle persone che hanno la capacità di farsi notare
e ricordare nonostante il loro intento sia quello di passare inosservate..
Ammiro chi, nella loro semplicità, sa accostare oggetti e particolari che li rendono carismatici.
La moda passa, lo stile resta

Il nostro desiderio è…

Il nostro desiderio è orientato verso le persone  caratterialmente simili a noi, riteniamo di essere così meglio compresi.

 Invece poi ci innamoriamo di qualcuno che è  tutto  l’opposto.
Sicuramente gli scontri verbali fanno riflettere e il rapporto non cade nella noia,  finchè regna l’amore è bellissimo fare pace dopo una discussione ma è anche vero che a lungo andare la mancanza di riferimenti comuni logora il rapporto

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Quindi mi  chiedo quanto sia vero il detto “gli opposti si attraggono” 

 

…non è meglio dire si scontrano?