Ci sono dei giorni

Ci sono dei giorni in cui mi meraviglio di me stessa.
Giorni speciali.
Giorni zen.

Giorni in cui i tuoi colleghi si rivelano in tutta la loro odiosa stizzosità e perfetta cafonaggine molesta.
E io zitta, respiro profondamente e rilasso il cervello immaginando scroscianti e perfetti ruscelli di montagna.

Giorni in cui ti rubano il tanto agognato parcheggio, tanto più importante perché sei drammaticamente ed irreversibilmente in ritardo ad un appuntamento.
E io zitta, respiro molto profondamente e sorrido, ignorando l’impulso che la parte bruta del tuo cervello sta inviando al tuo dito medio.

Giorni in cui la tua connessione decide di abbandonarti proprio quando devi spedire una mail importantissima.
E io zitta, sorrido.

Giorni in cui il “simpatico” cognato sbraita davanti al telegiornale su argomenti che ignora solo per dare fiato, consapevole che come al solito il finale sarà: la colpa è degli extracomunitari anche se non sono chiamati in causa.
E io zitta, non replico davanti al suo poco tatto

 

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Più costruttivo è sedersi ad aspettare che la calma torni davanti ad una tazza di tè fumante.

Meglio se con qualche pasticcino
Ne volete uno?

….a proposito voi quanto siete pazienti?

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41 thoughts on “Ci sono dei giorni

  1. Poco paziente, ma devo dire che negli ultimi tre giorni ho ritrovato una pace interiore che credevo fosse sparita.
    Ai piccoli problemi e agli stess quotidiani, faccio spallucce e mi unisco a prendere un te’ con te!

    • sorrido…facciamo con due pasticcini???
      Sai cosa ti dico?…più passano gli anni e più mi rendo conto che farsi scivolare addosso le cose che infastidiscono è un toccasana per la salute 🙂
      Quindi fai bene fare spallucce!!

  2. Più invecchio e più perdo la pazienza! 😁 però generalmente vado a giornate… Ci sono giorni in cui certe cose non mi toccano, e altri in cui mi si annebbia la vista e non rispondo più di me. Questo lato impulsivo l’ho ereditato da mio padre!!

    • sono nata impulsiva come te..durante l’adolescenza ero in preda all’istinto e non ti dico i casini che ho combinato
      In preda alla rabbia pronunciavo parole che poi col tempo mi sarei rimangiata
      Oggi preferisco avere come alleata la pazienza..mi risparmia casini notevoli
      Ciao…buon mercoledì

  3. Credo dipenda.
    In effetti il silenzio, spesso, è la soluzione migliore. Molto zen.
    Eppure, ho l’immagine di chi ingoia amaro, riempendosi. E c’è sempre, in questo, un limite.
    Bello leggerti.

  4. beh sì è vero..tacere spesso si fa il pieno e poi alla fine si esplode
    Ehm..che poi quando esplodo si salvi chi può
    Ultimamente mi rilassa camminare..ad ogni passo si allenta la tensione e ti dirò che ho notato anche un miglioramento fisico…^__*
    A presto

  5. Ho poca pazienza, sbraito spesso dinanzi a tutto cio’ che non è in linea con il mio pensiero.
    E’ sempre bene sfogare tutto quello che ci irrita.
    Riguardo i pasticcini qualcuno lo mangerei volentieri..a quest’ora poi…
    Ciao

    • ah ah ah..beh sì a ridosso del pranzo qualsiasi cosa fa gola..figuriamoci i pasticcini!
      riguardo la pazienza che dire…un tempo sfogavo di tutto e la pazienza non faceva parte del mio vocabolario…ma non ho avuto buoni frutti:
      Contare fino a cento invece mi ha portato la pace..dentro e fuori di me ^__*
      Ciao Blu!!

  6. sei un esempio da imitare
    Io ho impiegato tanti anni per arrivare a fare questo..oggi sono abbastanza bravina..mi controllo!!
    Cosa che un tempo era impensabile
    Ciao 🙂

  7. Dice il vecchio saggio:
    « Quando sei veramente adirato con qualcuno che ti ha mortalmente offeso e decidi di ucciderlo per lavare l’onta, prima di partire siediti, carica ben bene di tabacco una pipa e fumala. Finita la prima pipa, ti accorgerai che la morte, tutto sommato, è una punizione troppo grave per la colpa commessa. Ti verrà in mente, allora, di andare a infliggergli una solenne bastonatura. Prima di impugnare un grosso randello, siediti, carica una seconda pipa e fumala fino in fondo. Alla fine penserai che degli insulti forti e coloriti potrebbero benissimo sostituire le bastonate. Bene! Quando stai per andare a insultare chi ti ha offeso, siediti, carica la terza pipa, fumala, e quando avrai finito, avrai solo voglia di riconciliarti con quella persona.».
    Se hai seguito quest’insegnamento, amica cara, come le tue parole lasciano supporre, beh! Mi congratulo con te … ma ti consiglio un esame spirometrico.

      • Amo la medicina ma sono un progettista elettronico.
        Ci tengo a farti sapere che mi piace molto il tua scrittura, semplice ma esaustiva, molto scorrevole, oserei dire: rilassante.
        P.s.: Non vorrei sembrare il solito maschio attratto dall’esteriorità, più che altro per curiosità, ti chiedo: le effigi femminili che circolano in quest’oasi, complete o parziali, compreso l’avatar, sono tue immagini reali?

      • scusa!! “il tua scrittura”, ovviamente, è un errore involontario. Inizialmente avevo scritto il tuo modo si scrivere

  8. dunque riguardo il tuo errore di battitura non devi chiedermi assolutamente scusa, a volte scrivo dei strafalcioni dettati dalla fretta da fare rizzare i capelli..quindi chiudi un occhio se inciampi in qualcuno
    Le foto sono scaricate dal web…un tempo, in un altro blog, ne ho inserite qualcuna di mie personali…ehm..è stata un’esperienza che non ripeterò più!
    In fondo qui sono le parole che hanno la meglio ..giusto?

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