Sono nata e cresciuta…

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Sono nata e cresciuta nella stessa città dove vivo ora.
Ho cambiato casa ma ho trasferito i bagagli centinaia di metri poco più distanti.
Conosco ogni angolo, ogni via, ogni casa a memoria.
Conosco le abitudini della gente e il tocco delle campane che ogni giorno scandiscono il tempo che trascorre.
Sono stata tentata più volte di cambiare vita e città..ma sono sempre rimasta cullata da una sorta di sicurezza che questo centro abitato  mi trasmette ancora oggi.
Mi ritengo fortunata per avere la possibilità di decidere, molti sono obbligati a scegliere strade alternative.
Come qualche mio coetaneo.
Ho visto le loro lacrime mentre abbandonavano la loro terra natia per trovare lavoro a Milano, Roma, in una grande città quando andava bene o altrimenti all’estero.
Ho letto nei loro sorrisi tirati qualche emozione per l’avventura che li stava attendendo, ma l’euforia iniziale si è poi placata pian piano mentre avanzava la mancanza per la propria terra che aumentava di giorno in giorno.
I colori erano diversi, i rumori non erano più gli stessi, la gente era anonima, le abitudini avevano un altro ritmo.

Ancora oggi percepisco nel timbro della loro voce immensa tristezza per una vita che non gli appartengono, scomoda come un vestito troppo stretto e non sanno cosa fare.

Talvolta emigrare non sempre significa ottenere il futuro che si desidera.
E’ soffocante non poter avere scelte…quando la strada è solo una..difficile e tortuosa.

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41 thoughts on “Sono nata e cresciuta…

  1. Oggi sta prendendo piede l’idea di traferirsi altrove, spesso all’etero.
    Purtroppo in Italia non è possibile lavorare e i motivi li conosciamo tutti
    Per esperienza posso dirti che ho fatto parte di quelle persone che per necessità hanno fatto la valigia e sono partite
    Le parole del tuo post mi hanno provocato un brivido perchè ho rivissuto momenti non piacevoli, non è semplice adeguarsi in una nazione diversa dalla nostra.
    Ora lavoro nella mia città natia e sto bene ma si sta presentando lo stesso problema per mio figlio, attualmente è disoccupato e balena la voglia di trasferirsi.

    • Immagino che a te non garba molto l’idea di vedere partire tuo figlio
      se poi la tua non e’ stata un’esperienza positiva e’ comprensibile
      Mi ritengo fortunata perche’ non mi sono mai trovata dinanzi la decisione se restare o partire e provo un velo di tristezza per chi invece si trova costretto senza alternative…
      Per fortuna esiste chi invece e’ felice di stare altrove…
      Ciao Blu

  2. I miei genitori emigrarono in Belgio nel 1977,il mio fratellino più piccolo aveva solo 8 anni ,sono trascorsi 37 anni ,lui ormai è un uomo con una sua famiglia ,ma il suo pensiero è sempre su questo piccolo paese della provincia di Catania.
    Ogni settimana libera che ha ne approfitta per venire in paese dove si è addirittura comperata una casetta in campagna.
    La terra dove siamo nati non ci abbandona mai,siamo noi che la lasciamo ,avendo poi rimpianti per tutta la vita.
    Ma contemporaneamente capisco benissimo i giovani che senza lavoro lo cercano altrove.
    Un caro abbraccio 🙂
    liù

      • I miei genitori sono tornati quasi 21 anni fa ,erano tornati per sempre, solo che mio padre aveva un cancro al polmone già in stadio molto avanzato e in capo a 3 mesi se ne andò ,lui odiava stare all’estero ,c’era andato solo per i ragazzi ,attualmente 3 dei miei fratelli abitano a Bruxelles gli altri 2 abitano in paese.

      • mi dispiace per tuo padre:..tantissimo..
        è voluto tornare nella sua terra anche se per poco tempo..come dargli torto!
        I tuoi fratelli sono cresciuti a Bruxelles e quella città li ha adottati..difficile poi tornare alle origini
        E’ sempre molto bello parlare con te…ti conosco piano piano e sto scoprendo una persona molto ma molto bella
        Trascorri una bella serata!!

  3. Oggi come oggi tantissime persone si sono trasferite all’estero… Che si può fare se qui il lavoro è poco e i disoccupati sono tanti? Dicono che là sono più felici e che non torneranno mai più indietro, ma chissà se è vero… Io spero di poter rimanere qui.
    Un soffio

    • I ragazzi forse hanno più spirito di adattameto e si ambientano meglio all’estero..da una parte dico per fortuna, visto che in Italia non esiste occupazione
      Bisogna partire col piede giusto altrimenti non ti passa più!!
      Ciao cara..un abbraccio

  4. Ho passato la mia vita a cambiar casa e città per motivi di lavoro famigliari e poi personali.sono abituata .casa e dove c’è chi mi amo e le quattro cose a cui tengo.cambia la prospettiva ma può aiutarti ad essere sempre a tuo agio ovunque è con chiunque 🙂

  5. Purtroppo è un fenomeno sempre più frequente e non solo legato alla necessità di un lavoro. A volte è bisogno di evadere e di trovare nuovi stimoli, nuovo entusiasmo nella vita di tutti i giorni.

    • sono convinta che chi parte mette in valigia, stimoli, curiosità, eccitazione, emozione e tanta speranza…
      La delusione la lasciamo a casa…cosa ne pensi?..è una bella idea?
      Ciao Topper..un sorriso per te

      • Io amo la città in cui sono nato e non avrei avuto un vero motivo per trasferirmi. Un bel giorno però è arrivata una proposta e lì ho capito che qualcosa mi mancava. Un po’ a malincuore me ne sono andato ma ho trovato ciò che cercavo e oggi, come il primo giorno, sono felice di aver fatto quella scelta.

  6. Mi è piaciuta la frase di uno degli altri utenti: “La terra dove siamo nati non ci abbandona mai,siamo noi che la lasciamo”.
    Non c’è nulla di più vero.
    A volte mi sento quasi una traditrice per aver lasciato la mia terra; mi sembra di non appartenere più a nessun luogo e questa è la sensazione più spiacevole. E’ come se fossi un albero senza radici, a tratti, perché quando ritorno lì mi sembra sempre di essere ospite, quasi come se fossi in un paese straniero, non nella mia terra. Io la amo, è il luogo cui appartengo, è il luogo dove vorrei essere riportata alla fine del mio viaggio, ma il tempo cambia molte cose… e la vita pratica, idem.
    Non mi sento né di lì, né di qui..

    • .se hai letto sopra e’ stato scritto che casa e’ dove stanno le persone che si amano…non esiste luogo specifico
      Questo per dirti che non devi sentirti senza radici
      e’ normale sentirsi un po’ fuori luogo quando si torna nella terra natia dopo tanto tempp..gli anni che passano cambiano le nostre abitudini e talvolta anche la personalita’…ma se dentro di noi alberga il desiderio di far ritorno alle origini a fine viaggio significa che un pezzo del nostro cuore e’ radicato in quella terra
      ti abbraccio forte forte…mi hai fatto tenerezza sai

      • 🙂 Grazie! Sì, è vero, ma in fin dei conti anche i miei cari sono sparsi un po’ qua e un po’ là… Forse è anche questo. Anzi, a giudicare bene, credo che lì ci siano più persone che mi vogliono autenticamente bene, non è un fattore di poca importanza.
        Dopo tanti anni non posso parlare di “mancanza” vera e propria come quella che si avverte agli inizi ma, come hai detto tu, un pezzo del mio cuore è radicato lì. Un grande pezzo.
        Un abbraccio anche a te! 🙂 Buona serata!

  7. I miei genitori sono nati a Salerno, una citta’ stupenda, si sono sposati molto giovani, mio papa’ aveva trovato lavoro al nord quando faceva il militare, era un bravissimo elettricista cosi’ sono venuti ad abitare in provincia di Alessandria dove siamo nati noi, tre figli. Quando chiedo a mio papa’, ormai anziano, se lo rifarebbe, lui mi risponde subito di si, tieni presente pero’ che le vacanze e le feste le passavamo sempre dai parenti al mare! 🙂 Bacioni!!

    • Tuo padre e’ partito per lavoro ed e’ rimasto perche’ ha trovato la serenita’ che andava cercando.
      pero’ nel suo cuore c’e’ un pezzo di Salerno che ritrova ogni estate
      e come dargli torto…e’ una citta’ stupenda
      ciao Laura un bacione

  8. Leggo e sorrido. Perché? Ho cambiato 8 città, anche se con l’ultima ho chiuso il cerchio. Però devo dire che sono state 8 esperiense diverse e mi ha permesso di conoscere mondi e persone diverse. Nessun pentimento. Direi che ritornando nella città di origine ho capito quanto sono stato fortunato nello spostarmi in giro per l’Italia.
    Affrontando questi cambiamenti con mente aperta e ricettiva, ho allargato orizzonti e pensieri, ritrovando i miei concittadini molto limitati nella mentalità.

    • tu mi trasmetti positività ogni volta che ti leggo…
      Sicuramente perchè sei una persona ricca di animo…e questo è anche dovuto alle tue esperienze di vita coltivate appunto in 8 città diverse
      Complimenti..e non cambiare mai!

      • In effetti non è facile ricominciare da capo con amicizie e conoscenze ad ogni cambio. Quello che mi ha aiutato è l’adeguarsi alla città, al suo modo di vivere, la curiosità di conoscere nuovi cibi, nuove usanze. Ricordo Bolzano, una città particolarmente ostica verso gli italiani, dove nello spazio di poco tempo mi ero integrato (dovrei dire ci eravamo integrati perché ogni spostamento era con la famiglia al seguito) tanto che per molti era come se avessi abitato sempre lì.

    • Sono convinta, anche se non ti conosco, che il tuo carattere ti facilita parecchio nuove conoscenze
      e tu ti troverai bene ovunque con chiunque
      Non mi so spiegare perche’ ho questo presentimento….certe sensazione nascono spinte da un istinto..il mio difficilmente si sbaglia
      Dolce notte 😉

  9. mia figlia due anni fa si era messa in testa l’idea di andare a vivere ad amsterdam,è andata anche x vacanza e si è innamorata del posto.l’idea di averla lontano già mi faceva stare male,poi il suo fidanzato ci ha ripensato xkè è molto legato alla sua famiglia e non si sono più trasferiti…pensandoci bene hanno sbagliato perchè qui non c’è lavoro ne per lui ne per mia figlia…ciao cara buona giornata

  10. Nata e cresciuta in un paese di provincia. Gli studi in una grande città, il lavoro in un capoluogo, ma la sera torno sempre qui, nel mio piccolo paese, fra la mia gente, dove ogni cosa è rassicurante e protettiva.

  11. Anni e anni sempre con la valigia in mano, sempre pronta per qualsiasi destinazione, trasferimenti con famiglia e da solo.
    Ora lavoro in sede centrale ma vivo in un luogo…decentrato, per fortuna.
    Dovrei farci un post, però sarebbe troppo lungo 🙂
    Buona serata, ciao.

  12. Bellissimo post… io ne so qualcosa perché sono nato in Romagna da padre bresciano e madre molisana: sempre viaggi per incontrare i rispettivi nonni. Poi ci siamo trasferiti a Bergamo e poi ancora a Como dove finalmente ci siamo fermati. Non avere radici non per niente bello anche se ora vivo con piacere in questa città. “Questa terra è la mia terra” cantava Woody Guthrie e in fondo la bellezza è tutta racchiusa nell’amore dove si è cresciuti.
    Ti regalo questa poesia che mi sembra adatta al caso:

    “Come uno che odia e ama
    la sua città
    e se na va in un’altra e in un’altra ancora
    poi ancora in un’altra e da tutte
    si sente abitato e ricorda
    come un’aurora confusa al tramonto
    sempre più il paese dove è nato e per questo
    dentro di sé crescere sente
    a briciole e scintille e vuoti d’aria
    il pese senza senso
    senza dove e senza quando
    del suo incompiuto partire”

    Angelo Maugeri

    Ciao e dato il momento ti auguro buona Pasqua

    • Inanzi tutto grazie per la bellissima poesia che non conoscevo….perfetta per l’argomento…
      credo non sia facile ricominciare ogni volta in una citta’ nuova….ma se come te si affronta il tutto con lo spirito giusto poi ci si sente a casa…e non un ospite di passaggio…e diventa la nostra terra.
      sei stato molto gentile a fermarti….
      Buona Pasqua a te..di cuore

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