E’ venuta a mancare…

E’ venuta a mancare una nonnina novantenne.
Ha colto di sorpresa un po’ tutti la sua morte.
Sino al giorno prima stava bene, e non dava segni di alcun malessere.
Si è spenta nel sonno senza dare fastidio a nessuno e con un cenno di sorriso sulle labbra.
Durante l’omelia della messa funebre il sacerdote ha spiegato che l’elaborazione di un lutto o di un dolore avviene attraverso cinque fasi: il rifiuto, la rabbia, la negoziazione, la depressione e l’accettazione
Il rifiuto perché accettare che sia vero è impensabile, perché serve tempo per organizzarsi
Poi subentra la rabbia, arriva in un secondo momento, e ci dà la forza di reagire.
Si fa tutto quello che crediamo utile per tornare indietro, per avere giustizia, per un solo giorno in più, per una speranza.
Preghiamo e invochiamo una soluzione, una qualunque, purché serva a calmare il nostro dolore.
Ma quando ci accorgiamo che nulla può cambiare ci sentiamo sconfitti e disperati, abbiamo solo voglia di lasciarci andare.
Soltanto così possiamo accettare che quel male diventi parte della nostra vita.

345rty

Tornando a casa ripensavo a quella parole che ho considerato semplici ma molto belle…
Non so sino a che punto siano reali, perché ho vissuto un lutto che ancora devo accettare…

Annunci

56 thoughts on “E’ venuta a mancare…

  1. Ti lascio una poesia che ho letto girovagando nel web e che trovo bellissima:

    Credo che nessuno muoia
    credo che l’anima in realtà
    divenga un’ombra
    e al culmine del suo vagare
    si adagi ai piedi
    d’un fiore non visto.
    Quei fiori gialli
    di cui son piene
    le campagne
    quando fai ritorno a casa
    e vorresti che lei
    esistesse.
    Carlo Bramanti

    Spero possano farti accettare meglio il momento che stai vivendo

  2. Io credo che debbano passare davvero queste fasi per arrivare ad accettare un lutto… Che poi “lutto” non è solo quando una persona viene a mancare, ma anche quando ci si lascia, quando si perde un’amica importante… Il mio lutto adesso è accettare la malattia di una persona molto cara.
    Ti mando un soffio e un grosso abbraccio!

  3. Il tempo solo il tempo rimargina le ferite…e la consapevolezza che siamo di passaggio…per il resto non trovi rassegnazione a perdere una parte di te…te la porti apresso facendoti amica per sopportare il dolore che man mano si fa’piu’dolce e diventi tuttuno con chi ti manca.Per me e stato mia madre 92anni in america e ci andai per convincermi ma non e’facile.Un abbraccio.Caterina

    • credo anche io che il tempo aiuta a alleviare un dolore…
      ma è la mancanza che distrugge..il volerle parlare ma non sentirai mai il suo timbro di voce, la sua presenza che non c’è più a quando si passa da una stanza all’altra appaiono sempre più vuote…
      Ecco ….io tutto questo, oggi come oggi ,non riesco ad accettarlo e a farmene una ragione
      Spero che con l’avanzare dei giorni riesca a trovare un pò di pace…
      Ciao Caterina…buon fine settimana..di sole si spera!! 🙂

  4. Mi piace pensare che coloro che non ci sono più fisicamente, in realtà siano nascosti nel nostro cuore, lo dice S.Agostino.
    Buona giornata cara, ti abbraccio forte.
    Mary

  5. Sono trascorsi 20 anni e sono ancora alla quarta fase!
    Mi manca da morire e non so se arriverò mai ad accettare.
    Un abbraccio♥
    liù

    • anche io sono ferma alla quarta fase…
      Mi prende uno scoramento di tanto in tanto che pare non abbia mai fine..
      Oggi ammetto di avere pubblicato un post un pò trsite..ma se è vero che il blog serve anche per esternare stati d’animo..oggi avevo bisogno di sfogare questo mio disagio interiore
      Perdonami tu e chiunque passa di qua!!
      Ciao Liù…un bacione

      • Sapessi quante volte mi sono sfogata in questi 2 anni e mezzo di blog,e sempre sullo stesso argomento!
        Come si dice:”La lingua batte dove il dente duole”
        E’ più forte di me ,ma non riesco ad accettarlo! Avrei ancora tante domande da fargli …
        Un bacio anche a te cara .

    • beh..i blog sono belli per questo:
      Si comunica con tenta gente, si imparano tante cose, si discute su svariati argomenti, ci si sfoga, spesso si sorride…e la cosa rilevante e che si incrociano tante persone belle come te!!
      ti abbraccio

  6. Era tua nonna ?
    La mia morì tanti anni fa. Al di là del lutto, non ho mai accettato il fatto di non essere stato lì con lei. Andavo a trovarla tutti i giorni alle 18 ma quel pomeriggio rimasi a cazzeggiare con amici un po’. Arrivai in ospedale alle 19, lei morì alle 18,15, sola. Io dovevo essere lì alle 18. Non ho mai smesso di considerarlo come un oltraggio del destino.

    • ma forse è stata proprio lei a farti tardare quel giorno..non voleva che tu la vedessi nel momento che vi lasciava….
      Ricordava com’era quando era tra voi..e pensala con il sorriso
      E’ quello che faccio pure io
      Grazie per essere passato…verrò a visitare presto il tuo blog…intanto ti ho inserito nel mio blogroll per non perderti di vista
      Ciao 🙂

  7. credo che un lutto abbia delle fasi personali….è vero che ha 4 fasi….ma non è detto…la mia fase adesso è lasciare spazio a dolci ricordi…..che mi rendono malinconica ma felice di ricordare …quando per caso mi capita una fotografia…una musica…un oggetto….vengo catapultata nei ricordi..in squarci di luce del passato….e me li assaporo tutti….e mi sento triste ma serena…in fondo i nostri cari vivono attraverso noi….noi che li ricordiamo…e che li teniamo ancora stretti a noi come possiamo….e in fondo sono alla nostra tavola di natale e di pasqua lo stesso….in un altro modo…ma ci sono…basta sorridergli…e sentirli vicini!

    • Tu sei riuscita a metabolizzare il distacco…io ancora no
      Giro per casa e ogni oggetto mi riporta a lei
      oggi come non mai apprezzo e penso quanto sia stato bello un momento piuttosto che un altro condiviso in sua presenza….e dire che ai tempi non lii vedevo con questi occhi
      Una cosa e’ certa….lei e’ sempre vicino a me….
      buona serata 🙂

  8. La rabbia per una morte ‘ingiusta’, violenta ma per il resto non serve.
    Prendere coscienza del dolore, accettarlo e viverlo come una componente imprescindibile.
    Il lutto lo si può elaborare ma il dolore dell’assenza resta. Così è per mia mamma.
    sheràbientot

  9. Che certe parole siano molte belle, d’impatto e magari vere posso crederlo.
    Che sia semplice il percorso non lo credo, il tempo aiuta a medicare certi dolori ma sono mai riuscita a fare pace con certe perdite o con certi mali, sarà che non mi sono mai lasciata andare alla disperazione, che riesco a piangere di commozione e non di dolore…non lo so, cara, son strana…ma io sono sempre sul rabbioso andante di fronte alle perdite e non accetto. Sarà anche una forma di tutela…il tempo e i cambiamenti smussano soltanto, ammorbidiscono.
    Un abbraccio…mi piace leggerti! ♥

    • ti ho ammirata molto leggendo queste tue parole:
      “non mi sono mai lasciata andare alla disperazione, riesco a piangere di commozione e non di dolore”
      Diversamente da te mi sono disperata e ho pianto..ancora oggi piango di dolore…avverto un vuoto, mi manca la sua presenza, le sue parole, il suo affetto!
      Leggerti mi fa bene sai?..le tue parole portano serenità
      Buon sabato 🙂

  10. Mi dispiace per la tua nonnina, ma vedrai, ci vuole tempo, me lo dico sempre anch’io, sono passati 10 anni, mia mamma mi manca cosi’ tanto, sono serena, vivo la mia vita, certo, ma lei era una persona troppo bella, mi manca e vorrei anche solo sentire un attimo la sua voce, toccarle i capelli, non chiedo molto, sai che la sogno, ogni tanto, bellissima com’era, elegante, sorridente ❤ domenica e' la festa della mamma, auguri cara, un bacione grande!Laura.

  11. la nonnina ha avuto due fortune: a) arrivare sana a quell’età b) morire senza sofferenze. Direi che è davvero il massimo. Mio padre mori’ cosi’ e me ne feci una ragione subito ringraziando il cielo delle due cose. :))

  12. “Soltanto così possiamo accettare che quel male diventi parte della nostra vita.”

    una scelta che lì per lì pare assurda, ma che effettivamente, razionalmente, è l’unica praticabile

    un grande abbraccio

  13. Hai ragione a non capire…ho fatto una gaffe mica da poco…
    non eri tu in giro per il mondo ma un’ altra persona che ho incrociato nel periodo che ti ho conosciuto
    scusami tanto!!

    Ps..trascorri una bella serata!!!

  14. Sarà come dice il sacerdote e le cinque fasi per metabolizzare un lutto ma ritengo che sia difficile nel giro di pochi giorni riuscire a completare il percoirso.
    Si sa che la morte è lì, sempre dietro l’angolo e prima o poi ti verrà a cercare (si spera che questo giorno sia il più lontano possibile). Però quando ci colpisce da vicino siamo meno filosofi e molto più umani.
    Un caro saluto

    • quando si tratta di una persona assai cara credo che non basta una vita intera per metabolizzare un lutto e spesso si resta bloccati in una delle fasi citate…
      la fede aiuta parecchio..chi e’ molto cattolico riesce a farsene una ragione…a riguardo ho ancora molte domande in sospeso che ancora devono trovare risposta
      buon risveglio 🙂

      • Concordo con te. La fede può aiutare ma a volte vacilla, quando le avversità, lutti o difficoltà ci colpiscono in modo ingiusto secondo noi.

  15. Ciao. Io ho avuto un percorso diverso. Noi abbiamo perso una biman di 15 mesi a seguito di un tumore alla tesa. Dopo 4 mesi di malattia è diventato un Angelo. La fase del l’accettazione è arrivata per me quando lei era ancora tra noi. Ma era un’acettazione nel senso che capivo, anzi capivamo, che lei aveva una missione, aveva un percorso e aveva scelto la nostra famiglia per un motivo. Al momento del funerale, chiaro che eravamo sconvolti ma il suo sangue versato ha dato vita poi ad altro a qualcosa che è cresciuto dentro di noi giorno per giorno fino a diventare gioia , gioia pura. È con questa gioia nel cuore che oggi accettiamo tutto quello che Dio ci da, dato che Lui ci da solo quello di cui abbiamo bisogno, solo quello di cui necessitiamo per amare di più. Un saluto.

    • Il tuo commento mi ha lasciata senza parole….mi dispiace tanto!!!
      Nello stesso tempo ho letto fra le righe tanta serenita’ …la stessa che provi quando ricordi tua figlia
      Conferma di quello che penso…e cioe’ quando si ha fede non esistono fasi da superare ma solo la consapevolezza che avviene una trasformazione e continuano a vivere accanto a noi
      grazie Michele per avermi lasciato le tue parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...