Le vedo passare ogni sera…

Le vedo passare ogni sera davanti casa…sempre alla stessa ora, una a fianco all’altra..
Sono le “vecchiette” del paese, sempre puntuali per la messa delle venti.
Raramente sono mancate a qualche appuntamento di preghiera, poteva anche diluviare ma loro erano presenti.
Mia madre mi obbligava ad andare ogni domenica in chiesa e per tutta la durata delle elementari ho seguito la messa delle undici celebrata da Don Francesco.
All’inizio avevo obbedito a quel rito con totale fiducia ma, con il tempo, quella stessa sfiducia aveva iniziato a sfilacciarsi, a stemperarsi in una sentimento di segno opposto.
Sentivo, infatti, parlare sempre di amore e bontà, ma quell’amore e quella bontà non riuscivo a vederli nelle persone che mi circondavano.
Sentivo parlare di gioia ma, intorno a me vedevo soltanto volti tristi.
Le belle parole che ascoltavamo in chiesa non influivano sulla vita di ogni giorno.
“Non solo di pane vive l’uomo”, aveva detto Gesù, ma i più tanti sembravano proprio di vivere di solo pane..e a volte mancava pure quello.
Le cose che non mancavano invece erano le chiacchiere, le piccole invidie, le ripicche e gli abiti nuovi.
Sempre molto attenti a sfoggiarli la domenica successiva mentre erano molto distratti durante l’omelia perdendosi in pettegolezzi.
Nel mio cuore c’era altro, il mio cuore cercava altro. Così, al tempo delle medie cominciai a ribellarmi.
Per prima cosa fuggii dal confessionale, quella sinistra casetta che, fin dall’inizio, mi aveva costretta all’ipocrisia spingendomi ad inventare dei peccati che non avevo commesso pur di confessare qualcosa, poi iniziai a rallentare la frequenza della messa.
Un giorno avevo troppi compiti, la domenica dopo invece un forte mal di testa.
Dopo un po’ mia madre cominciò a tenermi il muso, “non vuoi più bene a Gesù” bisbigliò una domenica con aria da vittima.
“E’ proprio perché gli voglio bene che non vado più in chiesa”
“non bestemmiare”!
“non sto bestemmiando sto solamente esponendo il mio punto di vista”

Mentre le labbra di mia madre si tendevano sempre di più, le parlai in lungo e in largo del mio disagio.
Le spiegai che non volevo ridurmi a sentirmi buona soltanto perché avevo allungato una moneta a un povero o perché avevo fatto beneficenza per i bambini che muoiono di fame in Africa.
Non esiste l’amore a comando, che si misura in base all’azione che si compie..non può essere come un vestito che si indossa quando ci fa comodo.
Mia madre si era chiusa in un silenzio spettrale, cominciò a sparecchiare con gesti rumorosamente teatrali.

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Oggi mi considero credente ma non praticante…
Parlo con Gesù tante volte al giorno..oppure mai..sicuramente quando ne sento il bisogno perché lui è dentro di me..sempre con me..non serve andare in chiesa per imparare cos’è il bene o il male..perchè questo già lo so..

Un pomeriggio ho suonato il campanello della canonica, sentivo il bisogno di parlare con Don Francesco. Mi ha accolta e a lui ho affidato le parole che mi tormentavano dentro, mi ha incoraggiata, rincuorata, rasserenata.
Sono uscita che mi sentivo leggera come una piuma…è stata la confessione più bella..sicuramente la più sentita.

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73 thoughts on “Le vedo passare ogni sera…

  1. Buongiorno, come capisco le tue sensazioni, per anni sono stato circondato da un velo di ipocrisia più spesso della nebbia.
    Poi ho aperto gli occhi, è diventato tutto più chiaro 🙂

  2. Se dovessi confessarmi avrei bisogno di un prete giovane ……uno anziano rischierebbe di arrivare alla pensione, mentre mi ascolta.
    Ma senza “peccati” che vita sarebbe?

      • Niente di grave, ma tanti “piccoli peccatucci” 😉

        Un mio collaboratore, anni orsono, riferendosi prevalentemente al mio eloquio professionale nel convincere i clienti, mi disse che io scendo i gradini verso l’inferno tre alla volta. Io dico di avere là già una suite prenotata; in fondo sceglierei il paradiso per il clima, e l’inferno per la compagnia (cit.)

      • ..io resterei in purgatorio se proprio non merito il paradiso…
        Nell’inferno mi sentirei un tantino a disagio..non per la gente che troverei ma per il caldino..le alte temperature mi destabilizzano un attimino…sai..ho la pressione perennemente bassa!!
        Ogni tanto salirai i gradini tre alla volta per venirmi a fare un salutino???
        Mannaggia di un fedifrago..sei forte!!

  3. Leggo le tue parole, e fino alla foto sono le stesse che avrei scritto io! Fino alla cresima mi hanno obbligata ad andare a messa, cantare nel coro e iscrivermi all’Azione Cattolica. Come te, all’inizio lo facevo con fiducia… Poi ho iniziato anch’io a non confessarmi più perché il parroco voleva a tutti i costi sentire peccati. Ma un bambino, che peccati fa? Io dicevo che magari a volte disubbidivo alla mamma, qualche volta dicevo una piccola bugia… E lui incalzava “tutto qui?”. Io non riuscivo a capire dove voleva arrivare, finché un giorno me lo disse apertamente:”hai mai fatto pensieri peccaminosi?”. Credo che fu proprio in quel momento che qualcosa scattò in me, e ho trovato la mia strada religiosa. Ora sono tranquilla e sicura, ora so in chi credere. 😉
    Un soffio!

    • madòòòòòò…..ma che prete ehhhhh???…un pedofilo!!!
      Ecco..ho cominciato a guardare con un occhio di traverso chi gestisce la chiesa dopo aver letto notizie che mi hanno disgustata
      Non ho mai fatto di un’erba un fascio..ma ce ne sono parecchi che peccano più dei fedeli che si recano in chiesa
      Della serie ” predicano bene ma razzolano male””
      Oggi nella nostra chiesa c’è un prete cinquantenne che guarda con occhi ammirevoli le ragazzine che frequentano l’oratorio..mmmhhhh…sto meditando di cambiare parrocchia!!
      Non sono tranquilla quando mia figlia si reca in quei paraggi!

      Ciao cara…buona giornata 🙂

    • sono dell’idea che ogni genitore fa bene a indirizzare il proprio figlio verso una strada a cui credono molto…del resto se non la si conosce non ci resta che percorrerla..è strada facendo che ci si rende conto se ci piace o meno..
      Ecco…io mi ritengo credente ma non praticante per delle cose che ho visto e non mi hanno convinta…
      Avverto una presenza divina..ma ancora non l’ho ben definita!!
      ciao …un sorriso per te 🙂

  4. Credo che la fede sia fatta di percorsi, come l’amore. Di salite e discese. Alla fine il comandamento di Gesù, l’unico è “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato”… Se solo lasciassimo spazio a vivere quello saremmo oltre la fede… E già nella visione. Buona giornata 🙂

  5. Non ci se ne esce facilmente da questa questione, da qualunque parte la si osservi. Dichiararsi cristiano non praticante, ovvero, colui che si riferisce alla religione cristiana, alla parola di Cristo, senza adeguarsi, però, a tradizioni e cerimonie di cui non capisce il senso, e di cui a volte ne denuncia l’ipocrisia, è una pratica molto diffusa. A volte la si attua per reazione, per contrapporsi, differenziarsi, per marcare un distanza rispetto a chi è considerato “praticante”, ignorando spesso, però, il corretto significato di questo termine, riferendolo, sommariamente, alla mera osservanza di cerimonie religiose, feste, tradizioni, che nulla hanno a che fare con la vita cristiana. Non è così semplice la faccenda. Al termine praticante non si possono associare con leggerezza, ad esempio, bigotti o soggetti che, pur frequentando assiduamente luoghi di culto o d’incontro spirituale, sottovalutano l’importanza, il grande significato teologico della celebrazione eucaristica (alla pari dei non praticanti, d’altra parte), vivendola senza la dovuta consapevolezza e il dovuto raccoglimento. Questo grosso equivoco, al quale di certo non contribuiscono a dipanarlo molti parroci, è alla base dell’allontanamento di molti credenti dalla celebrazioni festive, SECONDO ME.

    • Le tue parole non fanno una grinza.
      e’ un dato di fatto che molte persone si sono allontanate dalla chiesa proprio per i motivi che hai citato tu
      Il nuovo Papa sta riportando le pecorelle sperdute all’ovile..e fra queste ci sono pure io. Con la sua semplicità convince e soprattutto accetta tutti..cosa che invece i preti tendono a non fare..lasciano fuori dalla chiesa divorziati, chi non ha ricevuto i sacramenti ecc..
      Ma agli occhi di Dio gli uomini non sono tutti uguali???
      Vabbè…
      Tu da quanto non ti confessi??? sorrido

      • Oltre a dirti da quanto mi confesso (una decina d’anni) , ti racconto del mio rapporto col Dio (ti concedo tutto il tempo che vuoi per leggere e metabolizzare ‘sta pippa).
        Adorata PFM, devi sapere che io in gioventù, influenzato da certe dottrine materialistiche politico-filosofiche, che moltissimo hanno in comune con i principi cristiani ma che, in modo semplicistico, non contemplano il concetto di fede e religione, qualunque religione, ho assunto quasi una posizione di distacco rispetto al cattolicesimo, anche se mi sono sempre sforzato di agire in ottemperanza a tutti quei principi universali che sono alla base della dottrina cristiana. Sarei tentato di definire, la mia passata posizione, come quella di un agnostico-credente, anche se, in effetti, di “fede” ce n’era ben poca.
        Col passare del tempo, ad un certo punto, ho avvertito il dovere morale di operare una scelta, precisa e responsabile, in qualunque direzione. Cosa è successo, allora? Mi sono concentrato, con l’intento di ascoltare netta e inconfondibile la Voce. Netta e inconfondibile non l’ho mai sentita, allora ho pensato che non a tutti, e nelle stesse modalità, si manifesta Dio, e mi sono persuaso che proprio questo è il segreto della fede, altrimenti si sarebbe trattato di un fenomeno scientifico, e quindi, anche se con misurato fervore, entusiasmo e partecipazione (un po’ distratto, direi), ho abbracciato la fede (o meglio: ho creduto d’abbracciarla), in assoluta libertà, la stessa che il Signore ci concede nel decidere della nostra vita e del destino del mondo: il libero arbitrio e la non ingerenza. Ma proprio su quest’aspetto, però, ho iniziato ad avvertire dubbi sulla sua opportunità, sul suo senso, proprio così (se avremo tempo, spero presto, di scambiarci qualche considerazione esistenziale sotto un cielo stellato, dopo svariati sorsi di champagne, ti “chiarirò” anche questo concetto, fumi permettendo).
        In conclusione, io credo che tutto sia riconducile al significato di fede, nel senso di accettazione incondizionata di tutti i dogmi, senza dubbi e tentennamenti (in leggera contraddizione con quanto dichiarato poc’anzi).
        Io penso che la fede sia qualcosa di assoluto che non ammette aggettivi, come la giustizia. Non ci può essere un giustizia più equa o meno equa, più tollerante, più umana o disumana, la giustizia è una e basta. O c’è o non c’è, come l’amore, d’altra parte, nella sua accezione più pura. Detto questo, in merito alla mia condizione spirituale, alla mia appartenenza religiosa, posso tranquillamente dichiarare di non essere in grado di fornire alcuna dichiarazione definitiva e circostanziata … (senza neanche troppi sensi di colpa, per la verità).

      • Allora? Ne hai mai fatti di questi pensieri? 🙂
        C’è poco da ridere, anche il nostro parroco sostava piacevolmente nei nostri spogliatoi dopo gli allenamenti. Incontrandomi qualche anno dopo, da adulto, ha voluto giustificarsi dicendo che cercava di aiutarci, di farci superare l’imbarazzo della nudità………

      • Ah però…ti sei confessato di recente, la mia ultima confessione risale alla cresima e avevo circa 13 anni.
        Dopo aver letto questo commento mi viene da chiederti ma di cosa ti occupi nella vita oltre a fare il fotografo?
        Ehm prete non lo sei di sicuro questo l’ho capito…

        Concordo con te quando sostieni che non a tutti, e nelle stesse modalità, si manifesta Dio
        Io penso di abbracciare la fede e mi rivolgo a Gesù nei momenti bui in cerca di conforto.
        A volte lo trovo altre invece resto depressa a non finire. Evidentemente in Signore nel momento è distratto da altro. 🙂
        Non credo semplicemente nelle chiesa e in chi la gestisce. Non vado mai a messa la domenica quando è gremita di gente..ma mi reco quando è deserta ..circondata di solo silenzio ritrovo pace e mi sento a casa.

        Mi piacciono le tue pippe…..ops che ho detto XD

        Ciao Lupo!!!

      • 1) Gioia!!! Io non faccio il fotografo, tantomeno prete. Io sono prgettista HARD-ware (circuiti elettronici di potenza)
        2) A volte credo che non esista un solo Dio, ma addirittura due e ognuno dei due pensa che l’altro si stia prendendo cura di me.
        3) Ti piacciono le mie pippe? … SCOSTUMATAAAA!!!! Comunque t’accontento … l’hai voluto tu … ih ih ih ih ih!!! … Dormi preouccupata.

    • tutto può essere caro Pinzalberto…mai fare di un’erba un fascio.
      Ti voglio raccontare un episodio capitato proprio l’anno scorso.
      Mia figlia e altre sue amiche terminato il catechismo decidono di fermarsi nei giardini della canonica a giocare a pallavolo.
      Divertite hanno trascorso un’oretta insieme, sentivo le loro risa a distanza mentre mi avvicinavo per andarla a prendere per poi tornare a casa
      Appoggio la bici al muro e girato l’angolo m’incammino verso di loro, alzo il viso e noto dietro la finestra che si affaccia sui giardini il viso del prete rapito dalla vista delle ragazze
      Come sono arrivata in prossimità della canonica s’è visto il prete sparire dietro la tenda
      Stava sbirciando le ragazze impegnate a giocare, ma non era interessato ai loro passaggi di palla ma hai pantaloncino corti e canotte che indossavano.
      Se era in buona fede usciva in giardino con loro e partecipava al gioco o semplicemente scambiava due chiacchiere in compagnia.
      Invece come uno sozzone è rimasto nascosto..
      Mmmmhhh a me ste cose mi convincono poco…
      Da quel giorno mia figlia non è più rimasta nei paraggi della canonica!!..e sto prete lo guardo con un occhio di traverso!

  6. La religione è paragonabile ad una fede calcistica, ci permette di andare avanti sperando in qualcosa, niente di più. Però è indispensabile alla cultura umana, senza un credo saremmo solo degli animali. Personalmente credo in un’altra dimensione dopo la morte visto che siamo un insieme di pensieri e sinapsi intrappolate in un cervello. Probabilmente anche lì esisterà un’altra civiltà, ma dubito fortemente di trovare Gesù seduto alla destra del padre…..

    • io credo che esista un DOPO quando questa vita terrena finirà…voglio fortemente convincermi che ci sia..per trovare serenità pensando ai miei cari che non ci sono più e per non smorzare la speranza che un giorno li rivedrò …in un’oasi di pace!!
      Ciao Alberto..ti abbraccio

      • Non ti preoccupare, i nostri pensieri non potranno mai morire, è una questione di fisica. Le religioni sono nate per dare delle risposte su questioni troppo complicate: la creazione, la terra al centro dell’universo, la vita dopo la morte. Complicate ma reali. Un abbraccio anche a te.

    • Se come dici tu “SENZA UN CREDO SAREMMO DEGLI ANIMALI” ,posso anche credere in osiride o in giove e così non sono più un animale?
      Prima di sparare frasi che possono offendere chi non crede ,non pensi che ci si dovrebbe riflettere un po’.
      Non ho niente contro gli animali ,potrei dire che li rispetto molto più di certi umani ,ma la tua frase resta lo stesso molto infelice.
      liù

      • Scusami, non intendevo dire che tutti i non credenti sono degli animali!!! 🙂 Intendevo dire che la religione ha dato il via alla società moderna, diverse persone unite da un unico credo che si sono associate in una comunità. Anche se non sei credente sei stata cresciuta con sani principi che sono nati da una società con dei valori cattolici. In altri paesi con altri valori, ma pur sempre di rispetto ed educazione verso i propri simili. Scusa del disguido….. quando scrivi male come me è facile essere fraintesi.

      • Liù’ non te la prendere..
        Secondo me Alberto voleva dire che ogni persona ha bisogno di credere in qualcosa che non sia necessariamente una religione
        Io per esempio credo in primis a me stessa
        Ti abbraccio

      • Probabilmente nn hai letto bene il mio post, mi sembrava chiaro che sono ateo.

  7. La spiritualità è per forza di cose intima. Se la si vuole ostentare ad ogni costo o forzarla in qualsiasi maniera, si denatura, non è piú spiritualità, forse per i canoni cristiani potrebbe addirittura diventare un peccato.

  8. Mi ricordo ancora una delle domande del foglietto di preparazione alla confessione (anzi, al Sacramento della Riconciliazione) prima della Cresima, che da noi si faceva a 11 anni: “Hai fatto qualcosa di brutto con il tuo corpo?”.

    Ma andatevene tutti affanculo, pervertiti schifosi!

    P.S.: scusa la volgarità, ma sono cose che mi fanno arrabbiare molto.

    • sorrido
      secondo me hanno una malizia che fa i 180!!
      Ella..non voglio dire che tutti preti sono così perchè ne ho conosciuti che erano davvero delle brave persone….ma ce ne sono di quelli pervertiti a non finire
      E io dovrei andare a confessarmi da loro?..ma che si guardassero allo specchio e contassero i loro peccati …ne hanno assai da farsi perdonare..a uffa!!
      Ecco…quando parlo di ste cose mi altero!!…GRRRRRR

  9. Leggendoti mi sono rispecchiato in me. Sono credente ma non praticante. Cerco di applicare quello che ha predicato Gesù. Trovo che sia ipocrita per non dire bigotta l’azione di fare un’offerta senza sentire nessuna sensazione positiva dentro di me. Se la voglio fare è perché avverto la necessità di farlo. Se entro in una chiesa lo faccio per avvicinarmi a Dio, senza intermediazioni fastidiose.
    Parlare di bontà, di donare ai poveri da parte degli uomini di Chiesa, quando loro non lo fanno per nulla mi sembra una bestemmia.

    • tu mi trasmetti una serenità infinita…mi sento compresa.
      Poi hai un modo di esprimerti che mi mette a mio agio…
      Inutile dire che concordo con te..parola per parola…
      E vero…predicano che dobbiamo essere caritatevoli e la curia ha soldi “da fare il letto ai cani” (modo di dire usato dalle mie parti)….e non ne sgancia uno!!
      ti abbraccio forte forte

  10. Come te sono cresciuta a pane e catechismo,la messa mi annoiava già a 6 anni.
    Mia madre non praticava per niente,credo che l’ultima volta che sia entrata in una chiesa sia stato per i funerali di sua madre nel 2011,per cui non sono mai stata costretta. ho frequentato sino ai 15 anni poi mi sono sposata e non ne ho più sentito il bisogno.Mi sono riavvicinata dal 78 al 1982 ed ho notato proprio quello che dicevi tu,pettegolezzi,piccole malignità e tante altre cose che mi infastidivano e disgustavano .
    Presi la decisione di non frequentare più,poi con gli anni i miei dubbi sono cresciuti con me ed adesso non credo più a nulla di divino.
    Non posso farci niente ,ho provato ,mi son fatta tante domande ma la risposta che mi do e sempre una !
    Ma non per questo non rispetto chi non ha le mie idee.
    Mi son permessa di rispondere ad un commentatore che diceva che senza un credo saremmo degli animali ,ecco questo mi ha molto disturbata,i credenti offendono gli atei come se loro avessero il Verbo in bocca ,se io avessi detto qualche cosa di simile al contrario adesso sarebbero tutti in fila a dire come mi permetto ,lo ha detto lui e nessuno è trasecolato o proferito una parola in difesa di chi non crede!!
    Scusa se mi sono permessa di difendermi!
    Un abbraccio
    liù

    • la mia considerazione verso le persone non ha nulla a che fare col la religione o il partito che si vota….anche se questo e’ un’ altra storia.
      L’ho tirato in ballo perche’ esiste chi emargina se non fanno parte del proprio partito.
      Cmq stavo dicendo che valuto le persone per come si mostrano, per la loro personalita’
      Mia nonna paterna era atea…manco da morta e’ voluta entrare in chiesa…e’ stata una gran donna..mi ha insegnato valori importanti e la porto nel cuore sempre
      Ho immenso rispetto per le persone che non la pensano come me ….verso chiunque
      Alberto ha cercato di chiarire..non lo conosco bene ma sono certa che le sue parole non volevano offendere nessuno..
      sta serena liu’ …..sei una persona in gamba e sono felice di averti incrociata
      un bacione…

  11. Perche’ dovrei andare a confessare i fatti miei ad un uomo che santo proprio non e’, preferisco stare a casa e fare le cose che faccio tutti i giorni con amore, questo lo dico oggi perche’ nel nostro paese c’e’ un prete che forse dovrebbe cambiare mestiere. Invece quando avevo Kiara in eta’ scolastica avevamo un prete fantastico, mia figlia voleva andare a catechismo anche con la febbre, 🙂 . Era un prete giovane che si faceva voler bene da tutti, si vedeva che lo faceva per passione, infatti e’ andato in missione in Brasile per 8 anni, tutti noi siamo rimasti in contatto con lui, ora e’ tornato ed e’ in un altro paese e ogni tanto andiamo a trovarlo! Le due vecchiette mi fanno tenerezza, un bacione cara, ti leggo sempre con tanto piacere e tvb, bacioni!!!

    • Eccolaaaa la mia Laura
      Leggo che la pensi come me e mi fa piacere
      pure io sono rimasta affezionata ad un prete e ancora oggi passo a salutarlo …e’ oramai una persona anziana e si e’ ritirato…ma resta sempre speciale per quello che ha saputo trasmettere
      un bacio graaaaande graaaaande x te 🙂

  12. Non sai quanto mi suoni familiare questa storia…
    Quasi ogni giorno ho a che fare con persone affette da quello strano morbo del “perbenismo di facciata”. Sinceramente devo dire che molte volte mi spaventano davvero, sai? Perché finché sei una persona poco bella interiormente, è un conto, ma se sei una cattiva persona che si nasconde dietro a una religiosità molto forte (chissà se Vera o simulata, poi…) e nella vita reale fa l’esatto contrario di quello che si sente raccontare la domenica, ecco, a quel punto io mi altero un pochino! Perché la vera bestemmia è tirare in ballo il nome di Gesù ogni santo giorno e poi comportarsi da ipocriti e da ” cattivi” (per usare un eufemismo) nella vita di ogni giorno. Ho conosciuto talmente tante persone che si nascondono dietro alle buone parole, a falsi sorrisi e al nome di Dio e che, poi, hanno il cuore più sporco del mio e del tuo… Che poi, chissà perché vogliano farci vergonare dei nostri cuori che di sporco non hanno proprio nulla…
    Ho conosciuto anche persone buone, è vero, ma sarà che io sono allergica a ogni forma di “fanatismo” e tutte le persone particanti che ho avuto modo di conoscere un po’ lo erano, purtroppo… Ho provato, per amore, ad adattarmi. Ma non riuscivo. Io sono cresciuta esattamente con il tipo di fede che hai tu, per come l’hai descritto. Io non ho bisogno di adattarmi a comportamenti esteriori per dialogare con Dio, perché io lo sento già dentro di me… E spesso, in quel periodo, mi sono sentita tacitamente giudicata male per il fatto di non andare in chiesa.

    Buona giornata! 🙂

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