ieri sera mentre tornavo..

Ieri sera mentre tornavo dall’ufficio ascoltavo  per radio un dibattito.
Parlavano  degli italiani e delle loro preferenze riguardo la moglie ideale.
Ponevano la domanda:  meglio una donna casalinga legata alla casa e alla famiglia  pronta a servire e riverire, una sorta di Geisha, oppure una donna in carriera che ricopre una posizione di rilievo in ambito lavorativo ma assente in casa?

Si dicuteva sull’uomo che sposa una donna professionalmente al top, dicevano che  è destinato a un matrimonio peggiore di quello che gli sarebbe riservato con una moglie casalinga
Secondo me è un’uscita un po  azzardata, visto che la buona riuscita di una relazione di coppia non dipende solo dalla variabile lavoro.

Non sto ad elencare tutte le dicerie poco lusinghiere, ne sono state dette di tutti i colori
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Il dibattito su un primo momento è stato divertente, poi riflettendoci ho dedotto che gli uomini hanno una scarsa considerazione della donna, in quanto la ritengono poco propensa  a sapersi organizzare  e quindi se segue la carriera non può gestire una casa e viceversa
Per quel che mi riguarda la mia giornata è scandita da ufficio, riunioni, aggiornamenti che mi impegnano parecchio per poi rientrare tardi la sera, ma non manco di seguire la mia famiglia una volta tornata a casa

Io sono per la collaborazione…anche domestica e devo ammettere  che gli uomini  sono diventati bravissimi nelle faccende di casa quindi potrebbero rimboccarsi le maniche e dare una mano a prescindere se una donna sceglie di fare la casalinga o lavorare fuori casa
Giustooooo???

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93 thoughts on “ieri sera mentre tornavo..

  1. Buongiorno, il problema del lavoro (per chi ce l’ha) è che tende ad occupare gran parte della giornata.
    Ipotizzando di non svolgere il lavoro dei propri sogni, io lo vedo come un ostacolo in una relazione duratura.
    Se lui e lei lavorano troppo e passano poco tempo insieme che vita di coppia è allora?
    E’ un discorso generale, non legato all’emancipazione femminile.

    • sai cosa penso?..
      Il vedersi poco durante l’arco della giornata potrebbe essere favorevole alla buona riuscita di un matrimonio…si ha meno tempo per discutere e più desiderio di stare insieme.
      Poi vabbè..subentra il problema organizzativo della casa che potrebbe non essere perfetto..ma se esiste un minimo di collaborazione tutto è più gestibile
      Tu per esempio sei fra quelli che vogliono essere serviti e riveriti?

      • Se è preferibile non vedersi per non discutere allora vuol dire che non c’è accordo, quindi perchè stare insieme?

        Come sono io?
        Sono per il rispetto reciproco e per il piacere di stare il più possibile insieme, anche facendo lavoretti in casa 🙂

      • Bravo Vittorio…vedo che hai una visione dello stare insieme positivo….aiutarsi a vicenda e’ gia’ sinonimo di rispetto
        Riguardo lo stare insieme tutta la giornata e’ esilarante quando l’ amore e’ alle stelle…poi tutto assume una trasformazione e diventa affetto…ecco..poi bisogna sapersi reinventare ogni giorno per non cadere nella noia…
        almeno…questo e’ quello che ho vissuto…e’ ovvio che non e’ per tutti cosi
        ti abbraccio 🙂

      • Riscoprire il piacere di stare insieme, magari dopo tanti anni di convivenza, la considera una vittoria di coppia decisamente gratificante 🙂

      • infatti….una vittoria conquistata con sacrificio…
        Detto così pare brutto ma non è semplice combattere con i tanti problemi quotidiani che influiscono parecchio sul rapporto di coppia, il dare per scontato quasi tutto, il sentimento che cambia..insomma è un costruire giorno per giorno..e il sapersi ricavare i propri spazi, seguire le proprie passioni che non devono essere necessariamente le stesse del partner, lo svolgere un lavoro che impegna fuori casa sono tutte cose che aiutano a migliorare il rapporto di coppia.
        Secondo me una donna in casa dalla mattina alla sera NON garantisce un’unione duratura.
        Buon fine settimana!

  2. Credo che un dibattito del genere, per radio o in TV, sia del tutto inutile e potrebbe diventare anche pernicioso ove si tenga conto che, necessariamente, deve generalizzare mentre nel caso in esame, come in tutti gli altri, ogni coppia rappresenta una singola situazione e non una tipologia e risolve i suoi problemi adattandosi alle situazioni che si verificano nel suo mondo.
    Un dibattito del genere assomiglia molto alle rubriche sui giornali femminili in cui l’esperto di turno, tuttologo, dà consigli sulle varie materie dello scibile causando, spesso, molto più danni che utilità.
    Buona giornata e buon lavoro.

    • beh sì..ogni caso ovviamente e a sé….la tv e la radio hanno bisogno di parlare e alzare gli ascolti e quindi tutto fa brodo.
      In questo caso, ti assicuro, mi sono fatta anche due risate e una volta arrivata a casa sono rimasta qualche minuto in auto solo per sentire come concludevano la chiacchierata
      Vabbè Osvaldo esiste anche questo!
      Nel mio caso, in quanto donna, se dovessi stare a casa dalla mattina alla sera, con tutto il bene che voglio alla mia famiglia, mi sentirei in gabbia…preferisco lavorare dieci ore al giorno e faticare il doppio in casa..ma la mattina devo uscire dalla porta!
      Ti abbraccio

  3. Giusto! (*scatta in piedi sull’attenti*)

    A parte il fatto che se un uomo sposa una donna al massimo della carriera e l’unica cosa che succede in casa è quella di litigarasi un giorno sì e la notte pure, è evidente che c’è ben altro che non va, e il lavoro è usato come mera scusa.

    Detto ciò, io azzardo una ipotesi: forse l’uomo, da sempre colui che lavora (come se lo stare in casa a fare le faccende domestiche e tutto il resto non lo sia), non ha mai accettato il fatto che una donna non solo potesse fare il suo stesso lavoro, ma addirittura in alcuni casi a comandarlo in quanto trovatasi in posizioni ben superiori. Questo per l’orgoglio maschile è sempre stata una cosa inaccettabile e da lì ecco che partono liti, discriminazioni e tutto il resto.

    Quando avremo imparato TUTTI a collaborare e a vivere in pace tra di noi, sarà arrivata la fine del mondo 😀 No dai, spero prima.

    Buona giornata 🙂

    • Già ben detto… un uomo che sposa una donna al massimo della carriera solitamente “rode” un pochino del suo successo professionale e si sente sottomesso..e questo è già motivo di discordia, come è stato detto anche durante il dibattito
      Quindi preferiscono una donna a casa da usare come zerbino.
      E tu Dottor Jim? Ti rimbocchi le maniche a casa??

      • Per forza. Sono single e se non me le rimbocco io e chi lo fa? 😀

        Comunque anche quando non ero single me le rimboccavo ugualmente e facevo sempre la mia parte 🙂

      • tu fai parte di quella schiera di uomini con le @@
        Ammiro quelli come te che si arrangiano senza appoggiarsi alla mamma o a qualche collaboratrice domestica perchè non si abbassano a fare i lavori di casa
        Bravo Jim…sei tutto da sposare 🙂 🙂 🙂

  4. Ho sempre cucinato io, ad esempio, per tutta la famiglia (ospiti compresi). Per le faccende domestiche si può sempre pagare qualcuno/a che le esegua, quindi la questione non si pone.
    Certe discussioni finiscono per essere “la fiera del luogo comune”, ma devo riconoscere che comunque una certa mentalità vetero maschilista sopravvive ancora. Già il fatto di chiedere in base a quali criteri si scelga una donna evoca un’immagine di mercato del bestiame ….e poi non è l’uomo a scegliere la donna, ma è sempre questa a farsi scegliere 😉

    • vedo che hai una certa esperienza sulle donne…hai detto bene è la donna che alla fine sceglie..dopo un luuuuuuuungo corteggiamento!
      ecco…a dire il vero il corteggiamento con gli anni va sparendo!! Peccato!
      Beh sì…quando nascono questi dibattiti si finisce sempre per cadere in basso..senza approfondire la questione come dovrebbe essere.

      Un uomo che sa cucinare e si adopera almeno ad essere ordinato nelle sue cose senza stendere calzini ovunque, ha la mia massima ammirazione
      Quelli che pretendono di avere la botte piena e la moglie ubriaca senza ricambiare o aiutare..ecco…è meglio che non mi esprima e finisca qui il discorso…altrimenti ….esagero nelle mia espressione!!
      Ciao…un sorriso!

      • M’insinuo un attimo, perchè vorrei dire la mia su una cosa 🙂
        Sai perchè il corteggiamente sta sparendo?
        Perchè gli uomini si stanno svegliando.
        Come hai detto tu è la donna che sceglie, corteggiarne una che deve farlo tra n spasimanti diventa, alla lunga, una rognosissima perdita di tempo.
        A me piace una donna che alla domanda “tu mi piaci, ed io?” mi risponda sinceramente “no” (ma sarebbe meglio “sì”), così almeno mi da modo di andare oltre.
        E’ profondamente ingiusto e scorretto tenerci continuamente sulle spine con atteggiamenti di superficialità (“tanto resiste, se vuole che gliela dia…”), come se fossimo tanti abiti da cambiare ogni giorno.
        Così ora sono io a decidere, nessuna risposta certa?
        Crocetta sul nome e via alla prossima.
        Piuttosto single ma mai schiavo, sicuramente no.

      • Non sono disordinato neppure nei periodi di singletudine: non amo scavalcare calze e mutande per passare dal soggiorno alla camera, e poi …..potrebbe arrivare un’ospite inattesa, che figura farei? 😛

      • che dire Vittorio..hai ragione!
        Il corteggiamento oramai è usanza antica e i tempi moderni ti vengono in aiuto…
        Mi spiego meglio, oramai i fatti dimostrano che se due persone si piacciono se lo dicono e stop senza perdersi in lunghi corteggiamenti
        Va tutto talmente in fretta che anche le relazioni finiscono a tempo di record
        A volte mi viene da chiedermi se hanno avuto il tempo di interrogarsi sui loro sentimenti..
        Cmq appoggio il tuo pensiero..sappilo!

      • Ti dirò: a me piace corteggiare (molto meno esserlo) e non mi faccio problemi ad “espormi”.
        Quando capisco, però, di essere solo un ripiego allora mi eclisso, soprattutto se lei inizia a fare l’offesa.
        Sinceramente lieto che tu capisca questa problematica maschile, hai il mio rispetto 🙂

      • per capire le persone bisogna mettersi nei loro panni..e se corteggiassi una persona che un giorno mi dice ni e l’altro pure..alla fine gli faccio presente che non sono lo zimbello di nessuno e che quando sa cosa vuole sa dove trovarmi
        Le titubanze si reggono sino a un certo punto e le persone che se la tirano a lungo andare stancano!
        Corteggiare sarà anche bello ma se è corrisposto!

  5. E’ vero tutto e il contrario di tutto…dipende dalle persone coinvolte, dalle loro aspettative e dalle loro priorità….bisogna saper trovare un equilibrio…ma quando ci sono dei figli qualche rinuncia entrambi la devono fare, perchè io rientrando tardi da lavoro a casa non mi sentivo affatto felice perchè sapevo di non fare il bene dei miei bimbi. Sono scelte di vita che ognuno ritaglia su se stessa, e anche se poi una donna dovesse decidere di stare a casa non è detto che diventi schiava o serva, la collaborazione deve essere sempre alla base di una buona unione!

      • ♥ ♥ ♥ … meno male …
        Per il resto, sai che c’è? In questo periodo, quando sento parlare di rapporti di coppia, a volte mi sento come un paralitico in discoteca (molto delicato quest’esempio, vero?)

      • aha ha ha maddiiiii Lupo…
        Sono solo periodi un pò così!!
        ti sei ricordato di spolverare il tuo comodino?…riporre i pantaloni nell’armadio?… sparecchiare la tavola dopo aver cenato?…sono tutte cose che la moglie apprezza e forse….

      • … e forse …. Cos’è questo? Istigazione alla diserzione?
        Comunque, moglie e figlie al mio confronto, in quanto ad ordine e precisione, le vedo più idonee alle favelas, o agli accampamenti Rom, con tutto il rispetto per i Rom

      • Due plausi!!! WOOOWWW!!!
        Non so perché ma da te accetto con estrema felicità qualunque cosa … (eccetto insulti seri e dimenticanze…)
        Un bacio!

      • non insulto nessuno perchè è un comportamento che non mi appartiene e anche se sono smemorata certe cose non le dimentico…specialmente quando riguardano gli amici
        Quindiiiiii….porta pazienza che non manco di parola!!
        Ciao Lupo…buon fine settimana!!
        E visto che sei tanto bravo a fotografare dovresto immortalare un momento che ti emoziona particolarmente…poi lo condivi con noi …che ne dici?..

    • Ecco brava..la collaborazione e il rispetto prima di tutto
      Ci sono uomini che si sentono autorizzati a trattare la moglie come una serva solo perchè sono a casa “a fare nulla” (sentire loro) e quindi hanno il tempo per servirli e riverirli.
      Io credo invece che fare la casalinga sia il mestiere più faticoso in assoluto, oltre a non avere soste spesso si viene ripagati da poca considerazione e soddisfazione
      Tu hai deciso di seguire i tuoi bimbi e ti ammiro tantissimo…non tutte lasciano un’occupazione professionale per dedicarsi completamente alla famiglia
      Io per prima, in questo caso mi considero egoista
      Benvenuta nel mio blog…mi fa tanto piacere!!

      • Grazie! ti seguo da un pò, anche se il mio è un blog esclusivamente di cucina mi piace seguirne di altri generi, la condivisione arricchisce tutti!

      • intanto ti ho aggiunta nel mio blogroll così non ti perdo di vista
        E poi mi piacciono i blog dove ci sono tante ricette e consigli…chissà che non mi innamori dei fornelli…in cucina sono ..ehm…un disastro!!
        a presto!

  6. Permettimi di dirti che hai seguito un dibattito scemo, o meglio un dibattito un po’ fuori dal tempo con persone sceme, se ciò che ne è venuto fuori è quello che dici tu 🙂

  7. Annosa questione, quella dell’emancipazione femminile: vecchia e superata, direi.
    Dove c’è un uomo che non presta la sua collaborazione alla donna che ha accanto, non c’è una casa felice.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^__^

  8. Sono d’accordo, l’uomo deve avere un ruolo attivo all’interno della famiglia a prescindere dagli impegni della donna. Io non sopporto gli uomini che in casa cadono dalle nuvole quando devono cercare qualcosa o danno per scontato che alcune attività debbano essere prettamente femminili, snobbandole e denigrandole.
    Poi è ovvio che ogniuno, all’interno della coppia, debba mantere la propria integrità sessuale, cioè mascolinità e femminilità.
    Diciamo che il discorso che hai sentito alla radio lo trovo piuttosto estremo, cioè non credo si debba parlare di donna che sta a casa e che pensa alla famiglia o donna che mira alla carriera, rischiando di trascurare il focolare domestico. Io penso a qualcosa di più equilibrato, ad una donna che sia in grado di tenere il più possibile la situazione sotto controllo, nel lavoro e nell’ambito familiare senza estreme esagerazioni, il giusto insomma.

    • Parlo per me perche’ sbaglierei mettermi nei panni degli altri…ognuno si gestisce come meglio crede
      Lavoro in ufficio circa nove ore al giorno e quando rientro a casa mi trovo alle prese con il compito da seguire dei figli, lavare le stoviglie dopo la cena, stirare a giorni alternati e quindi lavatrici da riempire e bucato da stendere…al sabato pulizia della casa ecc…insomma mi faccio un mazzo tanto….il mio consorte che fa?….si dedica alla cucina perche’ io detesto cucinare
      insomma….faccio tutto ma tenetemi lontana dai fornelli
      a casa mia abbiamo raggiunto questo equilibrio e devo dire che nonostante il lavoro ci impegni parecchio teniamo sotto controllo la situazione……lungi da me il servire e riverire…e se devo essere sincera non l ho mai preteso da nessuno
      Ciao Enza…..mi fa piacere che ti sei fermata…trascorri una bella serata 🙂

  9. per l’esperienza che ho vissuto preferisco una moglie in carriera e stressata a una moglie casalinga e frustrata.
    Meglio avere un pò di polvere sui mobili e uno stipendio che aiuta l’andamento della famiglia che la casa linda per poi fare fatica ad arrivare a fine mese.
    Coi tempi che corrono con due stipendi si campa dignitosamente, con uno solo si barcolla e dove ci sono problemi le liti sono assicurate e quindi il matrimonio salta

  10. Giusto, concordo con te sul fatto della collaborazione!
    Ma avrei una spiegazione alternativa riguardo alla questione del matrimonio “peggiore”. Non mi va di definirlo così, ecco, non voglio parlare di matrimonio “peggiore”, ma secondo me il fattore potenzialmente causativo di squilibri (a seconda delle personalità delle parti, ovviamente) è il fatto che per un uomo – magari dalla mentalità un po’ antiquata – avere una moglie che guadagna più di lui e si trova in una posizione lavorativa di prestigio è una cosa che ancora spaventa. Insomma, da tempi immemori abbiamo l’idea dell’uomo-padre-di-famiglia che mantiene il nucleo, porta a casa la pagnotta, ecc. Certi uomini si sentono avviliti quando la compagna si trova in posizione di “superiorità” lavorativa e/o sociale. Cosa che, a mio modesto giudizio, non dovrebbe esistere ma che ho visto spesso in giro… Se poi ci associ il caratteraccio di certe donne che rinfacciano al marito di essere loro il capo famiglia e di portare i pantaloni in casa (ne ho viste), il matrimonio è a rischio, sì…
    Però quelle di cui parlo io sono situazioni-limite, patologiche.

    Un abbraccio
    Buona giornata! 🙂

  11. Noi donne saremmo propense a non saperci organizzare??
    Ma come si fa a dire o pensare una simile castroneria!
    Una donna è capace di lavorare fuori casa e appena tornata di mettersi a sfaccendare per casa con “DELIZIE” tipo,caricare lavatrici,passare aspirapolvere,lavare i piatti della colazione e poi stendere i panni e tantissime altre cose ancora.
    Trovami un uomo che sia capace contemporaneamente di fare tutte queste cose.
    Certo se il marito collabora almeno un pochetto la situazione per la donna si alleggerisce,ma da quel che sento dire in giro mariti così ce ne sono pochi.
    Un caro abbraccio ❤
    liù

    • Approvo! Quello che riesce a fare mia moglie in un giorno, io manco in una settimana. E mi impegno pure…… Probabilmente lei non sarebbe in grado di potare le siepi, sei metri di piante, ma è solo per una differenza di forza fisica. Come si fa a cucinare contemporaneamente sia il primo che il secondo tenendo d’occhio la lavatrice mentre stendi gli altri panni??? Boh….

      • Ci manca solo che dopo avere passato la giornata in ufficio, sbrigato le faccende domestiche si debba potare la siepe….non ci penso proprio!!
        Tu hai una moglie d ‘oro e devo fare un plauso a te perche’ lo sai riconoscere…
        Bravo Alberto…ehm ti chiamo cosi spero sia il tuo nome 🙂

    • Eccolaaaa la mia liu’….mi piaci perche’ quello che pensi lo dici senza giri di parole
      E’ vero le donne non si risparmiano..e hanno dimostrato che sanno gestire sia il lavoro che la casa..con mille sacrifici.
      Gli uomini adorano essere coccolati e alcuni hanno capito che collaborare e aiutare in casa poi avanza piu tempo per la coppia…..quindi datevi ‘ na mossaaa….sorrido
      Ciao cara… buona serata 🙂

  12. Pingback: Post seriamente antifemminista :D | Ordine e Caos

  13. Gli uomini sono bravissimi in casa, io ho sempre lavorato, sono sempre stata organizzata in casa con l’aiuto di mio marito, anche lui impegnatissimo e di mia mamma che mi guardava la bimba, poi ho lasciato il lavoro, 8 anni fa, quando e’ mancata mia mamma, ho fatto una scelta per vari motivi, ora sto benissimo a casa, mio marito che e’ quasi in pensione, ha ancora un anno di mobilita’ mi aiuta come quando lavoravo, penso sia questione di abitudine, baciotti cara, anche a me piacciono tanto le foto che abbini ai post, bravissima!!Tvb, <3!

  14. Come hai detto ogni coppia è un caso a sé. Le generalizzazzioni sono banali soluzioni o risposte a un tema più complesso.
    Non posso parlare del mio caso personale, perché mia moglie è rimasta in casa, comunque senza fare la geisha, ma con piena autonomia e grandi aiuti da parte mia, nonostante un lavoro faticoso per via di trasferte e tempi lavorativi piuttosto ampi. Perché questa scelta? Per motivi professionali mi sono spostato spesso e la mia famiglia sempre con me. E’ stata dura lo ammetto per loro ma credo che tutto sommato sia stato un modo per conoscere persone e ambienti assai diversi, esperienza che non avrebbero mai fatto.
    Cosa penso della donna che lavora? Nessun problema secondo me, se entrambi restano stanziali, ovvero non cambiano residenza, stando nella stessa città. Più complicato è il discorso se uno dei due viene trasferito, non importa chi. e l’altro non lo può seguire. Tipico caso, quando entrambi lavorano nel privato. Che si fa? Ci si vede per il fine settimana? Qui le probabilità che la relazione scoppi, sono alte.

    • A tua moglie farei un monumento
      tu l’ avrai rispettata e aiutata ma lei ti ha seguito ovunque semmai rinunciando ad una sua indipendenza economica e perche no a qualche soddisfazione professionale
      Non tutte lo farebbero sai?
      Cmq per quel poco che ti conosco credo che una donna al tuo fianco si senta realizzata….perche’ tu non la sottovaluti e le dai la considerazione che merita: e’ la regina della casa.
      Non tutti sono cosi!!
      Ti abbraccio 😉

      • Credo che ben poche mi avrebbero seguito, anche perché ogni volta si ricominciava da zero.
        Grazie per le considerazioni che hai fatto su di me. I giudizi (buoni o cattivi) li lascio agli altri. Io sarei un pessimo giudice di me stesso.
        Ricambio l’abbraccio

  15. Spesso gli uomini sono animali capaci di cadere dinnanzi al costume vetusto ed alla tradizione.
    È paura di perdere il prestigio dell’unico e solo.
    Al di fuori di questo, però, non credo possa esistere il genere di donna da sposare in funzione del futuro star bene.
    Perché si è sempre in due e la premessa stessa del dibattito, che scinde le parti, è nauseabonda.
    Buona serata.

    • Sai cosa ti dico….lo si impara solo strada facendo se un matrimonio potrebbe funzionare o fare il botto…
      una cosa e’ certa…dove vige il rispetto forse si trova un equilibrio…quando l’ uno vuole prevaricare sull’altra si fa poca strada!!
      la donna zerbino fa parte di una storia oramai antica
      Ciao…un sorriso x te

  16. quello era il punto di vista delle persone che hanno preso parte al dibattito. Non tutti gli uomini sono uguali 🙂 Ho conosciuto tante donne, ottime “padrone di casa” , madri e mogli …. manager rampanti …. non tutte le donne sono uguali 🙂

  17. Un dibattito scherzoso spero, quello della radio 😉
    Trovo la distinzione moglie casalinga – geisha riverente, moglie in carriera – virago sempre assente veramente senza senso. Questi stereotipi sono talmente vetusti che non andrebbero più nemmeno ripetuti a voce alta dai media!
    La virago – geisha non la vuole nessuno? O la casalinga in carriera?

    • ti confesso che su un primo momento ascoltando le loro parole ridevo perchè l’avevano buttata sullo scherzoso…poi sono state dette cose che non mi sono andate a genio riguardo le donne che lavorano fuori casa.
      Dicevano che erano egoiste, poco capaci a gestire una casa e per nulla delle buone mogli ( e qui mi sono sentita chiamata in causa), mentre le casalinghe nella loro insoddisfazioni servivano il marito per timore di perderlo e quindi il matrimonio poteva funzionare
      insomma..non ne è uscito un bel quadro della donna
      Alla fine sono rimasta indignata…
      Lo so che non bisogna dare peso a ste cavolate ma quando le ascolti ti fanno stizza.
      Buon fine settimana….:)

      • Un “dibattito” tutto al maschile, ovviamente dato che era impostato su che tipo di moglie si preferisca, situazione che fa emergere tutta la serie canonica di stereotipi sciocchi e pericolosi. Non mi stupisco tanto dei commenti, quanto dell’impostazione data dalla trasmissione, che è sessista e oscurantista. I media hanno delle responsabilità riguardo alle questioni sociali e dovrebbero iniziare a sentirsele addosso queste responsabilità 🙂
        Buon week end 🙂

  18. Collaborazione è la parola giusta! Conosco molte coppie in cui entrambi i partner hanno fatto carriera e si trovano benissimo! Basta solo un po’ di organizzazione e tutto si risolve! Notare che spesso sono queste coppie ad essere quelle più all’avanguardia! Hanno infatti mire più aperte rispetto a tutti gli altri!
    Cornelio

  19. Secondo la mia esperienza, dove io lavoro quando gli altri sono liberi e sono libera(poco) quando gli altri lavorano, diventa complicato riuscire a gestire la vita sociale e soprattutto quella familiare; il mio compagno spesso è fuori città per seguire il suo lavoro ……. organizzazione a parte, coltivare il rapporto di coppia è un impegno che richiede un contributo costante e dopo vent’anni, ti assicuro che non abbiamo mai smesso di dedicargli tempo, energie e risorse, Provvedere alla casa? 🙂 🙂 è il male minore e in due il modo si trova.
    Sally

  20. Pingback: Uomini e donne, senza Maria De Filippi | ognigiornotuttigiorni

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