Dopo svariate insistenze…

Dopo svariate insistenze ho trovato finalmente un paio d’ore per andare a trovare un’amica di vecchia data.
Single incallita ha deciso di fare finalmente il grande passo:andare a vivere da sola lasciando la casa dei genitori..
Direi che a quarant’anni era decisamente arrivato il momento!

Come sono entrata nel suo appartamento mi aspettavo che mi dicesse qualcosa, che mi chiedesse come stavo, invece dopo un pesante sospiro ha detto:
“ Qui non si può più stare è diventato una follia, è pieno di bambini che piangono, di televisori che urlano, le scale sono invase da donne con il mestolo in mano, gli uomini fanno bricolage con i trapani nelle ore più impensate, usano anche il decespugliatore per uccidere i nervi dei vicini…eh sì..lo devo ammettere, prendere in affitto questo appartamento non è stata una buona idea”
Non l’ho trovata molto entusiasta del nuovo alloggio a dire il vero.

Tornando a casa ho pensato al mio appartamento al mare.
Quando l’abbiamo acquistato ne abbiamo scelto uno al primo piano, per evitare l’ascensore (spesso occupato) ma vi confesso che vivendoci, seppure per periodi brevi, avrei preferito farmi cinque rampe di scale.
A parte i rumori seccanti nelle ore più impensate, la cosa che non sopporto è trovare i miei balconi sporchi o bagnati!
I coinquilini che occupano i piani superiori abitualmente scrollano la tovaglia dopo il pranzo o la cena e il tutto cade puntualmente sulla mia sdraio o sui teli stesi ad asciugare 

Non sono servite le lamentele, anche perché dispiaciuti si scusavano, ma tempo due settimane, finite le vacanze, si ricominciava daccapo con famiglie diverse

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Ho compreso così la mia amica che  sconfitta sta pensando di rifare le valigie e tornare nella sua stanza di sempre, dove l’unico rumore è il brontolio della madre, ma è nulla a confronto.
Detto da lei!!!

Una domanda sorge spontanea, ma è così difficile rispettare il vicino di casa seguendo le regole condominiali per una corretta “convivenza”?

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99 thoughts on “Dopo svariate insistenze…

  1. Buongiorno, io sono letteralmente scappato dalla città.
    Ora abito in campagna, la casa è vecchia ma, finchè quelle vicine rimarranno “in vendita” (quindi VUOTE), continuerò a starci benissimo.

    • sorrido…esattamente come la mia amica
      Ha preferito scappare dalla città e tornare dalla madre. Prima era più indipendente ma non sopportava i vicini che rispettavano poco le regole condominiali.
      Io invece abito in un centro abitato ma in una casa un pò distante dalle altre..nonostante tutto ho vicini che non si fanno i fatti propri..e questo mi urta parecchio
      ciao Vittorio…ti abbraccio

      • Io, invece, sono molto più indipendente ora che in città.
        Non solo è più tranquillo ma non sono costretto a “subire” i sempre frequenti cambi d’umore di amministratore, consigliera, ecc. che si alzano e vogliono spendere barcate di soldi per ricolorare la facciata.
        Questione di punti di vista comunque, meglio qualche comodità in meno che tanti obblighi in più.

      • Capita proprio la stessa cosa nel condominio al mare.
        L’amministratore decide di fare dei lavori straordinari e devo subire la scelta della maggioranza.
        A volte prendo in considerazione l’idea di venderlo..fra tasse e spese di gestione diventa caruccio.
        Credo che tu abbia fatto una scelta dove i vantaggi superano alla lunga i disagi dovuti alla lontananza dal centro 🙂

  2. Hai toccato un tasto per me molto delicato ! Sono una che pur abitando al primo piano rispetta alla lettera tutto il regolamento del condominio,cosa che non tutti gradiscono fare ,le tovaglie del pranzo sarebbero la cosa che sopporterei meglio di tantissimi altri atti di incivile convivenza.
    Pensa solo che la condomina del secondo piano mi ha querelato per “STALKING” solo perchè battevamo i pugni sui muri quando la figlia galoppava per ore intere nel corridoio e in tutto l’appartamento!
    Ti rendi conto che era quello che avrei dovuto fare io e invece mi ha preceduta.
    Questi sono il 90% dei condomini attuali dappertutto,maleducazione e inciviltà la fanno da padroni.
    Un abbraccio
    liù

  3. Difficile rispettare il vicino se, spesso, non si rispetta se stessi.
    Non si è in grado di leggersi dentro, facendo attenzione a quanto si prova, come lo si prova e per quanto tempo. E si è persa la capacità (o forse non vi è mai stata) di essere empatici.
    Se non sento o non immagino il mio ed il tuo disagio, potrò mai capire che la tovaglia con le briciole e gli avanzi è una rottura di palle per qualcuno al piano di sotto?
    – ma l’hai sentita gridare quella di giù?
    – eh? Chi?
    – quella di sotto. Che si lamenta sempre dell’acqua dei fiori. Della tovaglia, delka musica. Ma non c’ha uncazzodafare? Perché non è andata all’ultimo piano dico io? Pure sotto ci doveva capitare.
    – massí, chi se ne fotte. Piuttosto hai cucinato che c’ho fame?
    – guarda che anche se siamo al mare questa casa non è un albergo. E vedi di mettere a posto quell’armadio in camera che è da un anno che lo devi aggiustare.
    – che palle.
    – eh?
    – nulla. Nulla. Stai zitta che devo vedere che ha detto renzi in tv.

    Ecco. Vedi? C’è sempre una buona ragione che supera la ragione e la libertà altrui.
    Buona giornata, cara.
    Can i – tank

    • In effetti ci sono persone che non pensano proprio al disturbo che possono creare perchè per loro è normale amministrazione
      Mia zia per esempio adora girare coi tacchi in casa e il suo timbro di voce è molto alto e quando parla si SENTE bene
      Non voglio immaginare i vicini che abitano al piano sotto al suo… le bestemmie che dicono
      Una volta mi ha detto che hanno provato a lamentarsi e lei con tanto di scuse ha cercato di evitare i tacchi…ma con scarso successo.
      Invece mia nonna era sorda ed era costretta a guardare la Tv con il volume decisamente alto, quando si è resa conto che disturbava si è comprata le cuffie e ha risolto il problema
      Io credo che con un po’ di buon senso si possa vivere dignitosamente anche in un condominio.
      Un sorriso per te

  4. Mia cara, questo è l’effetto del livello e dell’indice di INCIVILTA’ che ha raggiunto buona parte degli Italiani. L’individualismo e l’egoismo producono questi effetti e non ci sono regolamenti o lamentele che possano prevalere.
    Buona giornata. Osv.

    • io me ne rendo conto quando mi trasferisco nel mio appartamento al mare..ehm..un caos che non ti dico..
      Un’altra cosa che mi fa incacchiare è che sporcano le scale senza preoccuparsi di nulla tanto passa la donna delle pulizie..ma che ragionamento è???
      Il rispetto dove sta di casa!!!
      Ciao cara…buon lunedì!

  5. Ciao, io sono scappata da mio padre, passando da una campagna all’altra. Ma il solo fatto di tornare a casa, chiudere la porta e non trovarmi a gestire lui e la sua mania di controllo è stato un toccasana!
    era cosi opprimente e ansioso, che x la prima mia settimana di vita da single, ha preteso che dessi a lui una copia delle chiavi della mia nuova casa. Risultato: arrivavo a casa e lui era li sul mio nuovo balcone ad aspettarmi.
    Vi evito la descrizione della lite….
    Comunque dopo questo che dire dei vicini? Mi sembravano angeli!!

    • Tuo padre non ti vuole lasciare
      Esistono genitori che fanno un pò fatica a separarsi dai figli, cerca di avere pazienza e spiegargli con le buone che tu hai diritto di vivere la tua vita senza essere costantemente vigilata.
      Il fatto che lui abbia le chiavi di casa tua è giusto..in caso di bisogno possono essere utili..ma non può approfittarne a tale maniera
      Riguardo i vicini…abiti veramente in un paradiso!!! 🙂

      • L’aneddoto è ormai di tanti anni fa, quasi 20.
        So che mio padre mi vuole bene, ha il piccolo difetto del controllo totale sulla famiglia. Risultato: mia sorella si è trasferita a 700 km. Io, ora, solo ad 80…
        La sua ripicca? Non ci viene più a trovare.
        Ovviamente vado io.

        Comunque anche ora che vivo in un altro paese e in un altra casa, ho dei vicini gentili.
        C’è da dire che qui non abbiamo decisioni comuni da prendere.

        Buona giornata
        Magy

      • Magy tuo padre si è arreso..e va bene che sia tu ad andarlo a trovare
        Tua sorella l’ha pensata giusta ^__*
        Grazie per esserti fermata …passerò presto a leggerti 🙂

  6. sono nata in centro d’atene e vivo finora qui…mi piace la campagna ma per poco..non vorrei mai lasciare le facilita di citta per la campagna e la sua sicurezza
    buon lunedi cara

  7. Non è la risposta alla tua domanda, ma l’impressione è che la tua amica voglia tornare dai suoi! Esistono case abbastanza normali dove vivere! A 40 anni preferisco vicini maleducati che una vita coi genitori…

    • beh…anch’io preferirei l’indipendenza
      Per lei è stata la prima esperienza e non aveva la più pallida idea cosa significasse vivere in un palazzo
      Poi è finita in un appartamento dove i condomini se ne fregano altamente dei vicini …è stato un tormento.
      Per quel che riguarda sopporterei fino a un certo limite..quando la cosa diventa insostenibile cercherei altrove prima di decidere di tornare da mia madre
      Diciamo che lei ha preso la strada più corta!!

  8. Per rispondere alla tua domanda… Ci vuole molta pazienza!!! Io ho una vicina che fuma in ascensore! Dopo un litigio in cui mi sono davvero arrabbiata, lei ha ripreso a fumare in ascensore e a sto punto io rinuncio a prendermela. Non ne vale la pena. È più probabile che mi venga un cancro perché mi incazzo piuttosto che per il fumo in ascensore…

      • Quarc concordo….incacchiarsi con certa gente fa solo male alla salute..c’è da rimetterci in tutti i sensi!!
        Però che palle dover sempre lasciare perdere!!!

    • Santuzza sai cosa ti dico?….a me scoccia parecchio dover piegare la testa e lasciare perdere quando sono gli altri che sbagliano.
      Ecchecavolo…non si può fumare e basta!!
      Possibile che non esista un provvedimento che le impedisca di fare quello che le pare??

      • E certo che esiste! Una volta ho anche messo un foglio in ascensore con tanto di articolo di legge e supercazzola sulla legge e la punibilità! Un’altra volta mi è venuta voglia di scrivere con l’uniposca ‘suka chi fuma’ ma sento che avrebbero pensato tutti a me, che sono una ‘giovane’ del condominio… E alla fine ho deciso, a livello esistenziale universale, che se proprio devo prendermela per qualcosa, deve essere qualcosa per cui valga la pena.

  9. Un po’ capisco il disagio della tua amica; se per una vita intera ha vissuto in una casa singola è difficile ambientarsi subito in un condominio. Io mi troverei spaesata ma non tutti possiamo permetterci una casa singola e se questo vuol dire staccarsi dai genitori mi va bene anche l’appartamento peggiore della terra XD
    A volte facciamo cose senza renderci conto di recar danno e/o infastidire chi ci sta vicino. Ci siamo abituati a non tenere in considerazione tutto ciò che è “esterno” a noi. Poi certa gente è proprio maleducata di natura.. Io però sono del parere che in Italia manchi proprio il senso civico. Vorrei vedere se chi butta per terra carte e cartine fa lo stesso a casa propria. E ci sarebbero tanti altri esempi da citare..

    • Mi troverei spaesata pure io ma a 40 anni direi che e’ arrivato il momento di vivere senza genitori
      I casi dono due: o si fa l’ abitudine ad un contesto decisamente diverso da quello di casa natia o si cambia appartamento finche’ non si trova la serenita’ desiderata
      tanto e’ inutile discutete…la gente non la cambi!!
      Ciao Namida…buon pranzo 🙂

  10. premesso che concordo sul fatto che la vita in condomini (specie se grandi) è tutt’altro che rosea, secondo me la tua amica avrebbe dovuto tener duro, cercare magari un altro appartamento, ma assolutamente NON tornare da mammà, e lo dice una che a 30 anni si è rimboccata le maniche, salutato mammà e la ridente terra natia per andarsene a Roma a cercare un lavoro degno di questo nome 🙂

    un salutone, buon inizio di settimana

      • sto cercando, d’altra parte sto qui ancora da poco, e sono consapevole che devo aver pazienza, conosco gente che l’ha trovato dopo 9 mesi, dopo un anno, o addirittura un anno mezzo. il punto è che restare nel paesello in Salento mi avrebbe dato la “garanzia” di non trovarlo affatto, lavoro, con quello che ne sarebbe conseguito in termini di frustrazioni e infelicità personale.

  11. Io dico che come si hanno delle regole nella propria abitazione è giusto anche rispettare le regole al di fuori di questa, in qualisasi ambiante uno si debba trovare, la tromba delle scale, il cortile, il parcheggio condominiale ecc, ecc…. Io lo trovo assolutamente normale cercare fare meno rumore possibile, non buttare cose dal balcone o dalla finestra, accertarsi che la macchina sia parcheggiata bene in modo da non occupare troppo spazio inutilmente.
    Ti dico questo perchè dove abitano i miei e dove abitavo io prima di decidere di prendere casa per i fatti miei, talvolta ci sono state delle situazioni descritte dalla tua amica che io faccio molta fatica a capire perchè è così bello vivere civilemente per la serenità propria e dei propri vicini.
    Se qualcuno non ha voglia di essere condizionato da normalissime regole di convivenza civile allora è meglio che si cerchi una casa lontano da tutti. Starà meglio lui, staranno meglio gli altri.

    Buona giornata
    Enza

    • Io sono dell’idea che se ci sono delle regole in casa da seguire e qualcuna la si salta di tanto in tanto, fuori bisogna rispettarle con il massimo rigore…proprio per una questione di educazione
      Tu questo lo sai bene e sei la condomina ideale….fossero tutti come te si vivrebbe bene ovunque…invece c’ e’ chi se ne frega procurando disagi a non finire
      Ciao Enza 🙂

  12. A 40 anni penso sia indispensabile vivere da sole. Appartamenti in affitto se ne trovano, ora come ora. Quello che mi infastidisce di più e’ il farsi gli affari altrui inteso come hobby principale. Mi spaventa questa cosa, in prospettiva di un molto probabile trasloco. Perché dove vivo ora e’ un paradiso in questo senso: attico, sullo stesso piano una famiglia russa che si fa moltissimo gli affari suoi, una sola impicciona al piano di sotto, ma essendo l’unica non fa gran danno. Il resto (bambini, trapani, rumori vari,) fa purtroppo parte dell ‘inciviltà che sembra espandersi a macchia d’olio.

    • Non mi parlare dei ficcanaso…i miei vicini sono di questi
      se chiedi a loro a che ora sono rincasata non si sbagliano di un minuto
      sanno tutto di tutti…ma io dico…a furia di sbirciare gli altri non sono attenti a quello che capita a casa loro!!!!
      Ciao…trascorri una bella serata 😉

  13. Domanda più che lecita la tua, perché la gente se ne strafrega del prossimo. Io abito in una quadrifamigliare con ingresso indipendente e giardino. Peccato che la mia parte sia stata sezionata in orizzontale anziché verticale. Fino a tre anni abitano delle persone educate e rispettose degli altri e si andava molto d’accordo. Si cercava di produrre il minimo del rumore (il silenzio non è possibile salvo una villa con parco distante da tutto e da tutti) in orari accettabili. Poi loro hanno venduto, perché l’arrivo del secondo figlio era incompatibile con la casa. E qui sono cominciati i guai col nuovo vicinato, arrogante e prepotente. E qui sorge spontanea la tua domanda: è così difficile coesistere con gli altri?

  14. Ma che vita sarebbe senza i litigi tra vicini, gli insulti perché hai occupato per 2 minuti con l’auto il posto che solo loro possono abusivamente occupare per ore, i sotterfugi pre riunione condominiale per conquistare deleghe e avere lo stesso potere che ebbe Giulio Cesare a Roma, non potrei fare a meno di tutto questo… Meno male che lascio casa alle 7 e non arriva mai prima delle 20… 🙂

  15. I due fratelli della mia prima moglie erano due tipi un po’ particolari …uno abitava al primo piano di uno stabile di otto, ed aveva un terrazzo di oltre ottanta metri, sempre pieno di briciole, tappi di bottiglia e giocattoli di bambini.
    Ha trovato subito la soluzione: una sera è uscito sul terazzo ed ha sparto in aria due colpi di pistola, gridando che i prossimi sarebbero stati per le ginocchia di chi avesse gettato qualcosa sul suo balcone.
    Inutile dire che da quel giorno è sempre stato lindo, non osavano caderci neppure le foglie degli alberi 😉

    • Ah ah ah
      ..alla faccia del rimedio rapido!!!
      Dici che bisogna fare cosi???
      Il tipo li fa scappare tutti i condomini….altro che briciole…si svuota il palazzo
      sto morendo dalle risate
      dolce notte….e sorridi un po!!!

      • Io sorrido sempre, in fine. E sono proprio ironia ed autoironia che mi salvano da tutte le brutture.

        Io sono un convinto assertore del dialogo e del confronto, ma purtroppo la maggior parte delle persone (in certi contesti) non ne vuole intendere e pensa di avere diritti senza rispettare quelli degli altri. In questo casi vale più prenderli per il collo e scuotergli un po’ la (vuota) scatola cranica che citare Platone 😉

      • io sono per l’ascoltare….
        Mi piace essere la custode di sfoghi o riflessione altrui…a volte anche di segreti
        Il confronto è costruttivo se intelligente..non tutti sono disposti a un dialogo pacato e sereno perchè troppo pieni di sè…sanno tutto loro e hanno sempre ragione loro
        Ecco ..in quel caso una bella scrollatina gliela darei pure io!!
        Tu sei di quelli da “scrollatina”?…o insieme ragioniamo???
        Sorrido!

  16. Alla tua domanda viene spontaneo dire che con un po’ di buon senso si vivrebbe tutti in armonia, invece purtroppo non e’ cosi’! Io abito in una grande casa a tre piani con la mia famiglia, i miei vicini hanno case piu’ o meno come la mia, con l’orticello, il giardino, il cane, il gallo (io non ce l’ho), 😀 ; anche se siamo quasi in campagna, con tanto verde, il rumore esiste, decespugliatori, cani che quando abbaia uno gli altri rispondono, sirene degli antifurto delle case che secondo me sono troppo alte, il gallo che canta alle quattro del mattino, 😀 le civette, che belle, che di notte fanno il loro verso cadenzato, i grilli che cantano e se tu gli ordini “basta” si zittiscono subito, 😀 ma tutto questo non e’ paragonabile al rumore che c’e’ in un condominio, dico questo perche’ quando andavamo in vacanza, spesso in Liguria, nella casa al mare, era un incubo, a volte mio marito ed io ci chiedevamo ma perche’ siamo qua, 😀 noi viviamo in paradiso, ora abbiamo risolto, spesso andiamo in Sardegna, nella casa della nostra amica, e’ un posto tranquillo, oppure stiamo a casa! Un bacione cara amica, buona giornata domani, ❤ la tua Laura! ❤

    • I “rumori” della campagna non sono paragonabili a quelli di un condominio
      Io li considero melodia..ora poi che siamo in estate e dormiamo con le finestre aperte si sentono i grilli cantare, il frinire delle cicale nei pomeriggi afosi, gli uccellini che cinguettano, il suono delle campane della chiesa poco distante…insomma..se non ascoltassi tutto questo mi mancherebbero
      In città si sente solo il rumore del traffico e dei vicini…^__+
      Mhhhh mica mi piace sta cosa!!
      Hai detto bene..abbiamo la fortuna di abitare in un paradiso!!
      Ciao stellina..buon risveglio ❤

  17. Io abito a piano terra (adoro il mio giardinetto) e perfortuna dal mio lato ci sono camere da letto dunque niente tovaglie.
    Mia madre abitava a piano terra e le buttavano giuù avanzi di ogni genere ‘tanto lei c’ha il cane, poverino mangia’!

    Cmq io sono fortunata sopra di me abita uno scapolone ormai cinquantino e salvo qualche ticchettio (tacco 12?) ogni tanto…nessun rumore.

    sherabuonanotteobuongiornofaite

  18. è l’effetto collaterale della civilizzazione accelerata, chi nasce per vivere nelle masserie, nelle baite isolate e/o negli ovili, non dovrebbe allocarsi in realtà condominiali. Non è un caso se la stragrande maggioranza delle cause civili riguardi proprio beghe tra condomini, prima di acquistare o affittare un appartamento sarebbe opportuno effettuare sopralluoghi in orari differenti. Ritrovarsi a vivere in mezzo a cozzari che si portano il lavoro a casa non è affatto piacevole.

    consiglia alla tua amica di… usare trucchi teatrali per terrorizzare bambini e vecchietti, spargere la voce di essere una perfida fattucchiera, dire di possedere in casa un pitone reale di 9 metri, confessare a una vicina pettegola di essere stata in carcere per aver ucciso un suo ex vicino di casa… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    TADS

    • Beh visto e considerato la scarsità di lavoro a volte spostarsi da una baita alla città diventa un’esigenza per facilitare l’impiego professionale
      Il lavoro già è fatica trovarlo e quando si riesce il trasloco diventa una necessità esistenziale.
      Quindi è semplice trovarsi al cospetto di persone un po’ incivili…
      Capita anche la scarsa disponibilità economica e il primo affitto a buon mercato lo si acchiappa al volo…e guarda caso proprio nel palazzo più incasinato

      Ah ah ah riferisco il consiglio alla mia amica….un comportamento minatorio potrebbe avere risultati sorprendenti…

      • forse ho omesso qualche faccina, il mio intervento voleva essere di taglio ironico/sarcastico, non mi permetterei mai di sbeffeggiare problematiche esistenziali che affiggono moltissime persone. Diciamo che non sarebbe sbagliato far fare a questi soggetti qualche corso di educazione civico/condominiale, tra una masseria e un palazzo esistono differenze tutt’altro che irrilevanti. Io non ho mai avuto questo problema, nel condominio in cui vivo sono all’ultimo piano ed è abitato prevalentemente da tranquilli pensionati, spaccano un po’ gli ammennicoli quando mi pinzano per raccontarmi pezzi di vita ma se non sono di corsa mi fermo a dar loro un po’ di corda. Mi è capitato di imbattermi in condomini “strani” quando ero sposato e affittavo appartamenti per le vacanze, con tre figli gli alberghi era meglio evitarli.

        TADS

      • figurati TADS ho capito perfettamente che il tuo commento voleva essere ironico…infatti mi hai fatto sorridere parecchio!!
        Sono dell’idea che con un pò di educazione si starebbe bene ovunque..e invece…!!
        Buona serata!

  19. Mah, il tuo post mi fa riflettere che a volte è difficile riuscire a rispettare spazi e momenti di chi ci abita nella stessa casa e penso a quanto sia complicato poter assumere un comportamento corretto nei confronti degli inquilini di un condominio intero. C’è chi nasce maleducato e poi anche chi involontariamente procura fastidio con comportamenti magari abituali e impensati come “antipatici” per terze persone. La tolleranza a volte non basta, anche perchè c’è sempre chi se ne approfitta e si vivono situazioni condominiali da incubo.
    Buon pomeriggio …con un sorriso sotto il sole 🙂

    • beh io abito in una casa indipendente quindi sono abituata fare quello che mi pare senza pensare ai vicini. Eppure quando mi reco nel mio appartamento al mare sto molto attenta a non creare fastidio a nessuno e spesso riprendo i miei figli perché parlano con un tono di voce troppo alto:
      Come dici tu potrebbe non essere facile controllarsi ma mai fare agli altri quello che non vogliamo che ci sia fatto…quindi!!
      Ciao cara..un bacione

  20. Ciao, direi proprio di sì…pensa or ora affacciandomi dal mio balcone ho visto il terrazzo di chi abita al piano terra: Pieno di cartacce e schifezze varie sicuramente gettate da gli altri condomini( io no ovviamente, mai me lo sognerei…) da qui il mio pensiero: ma è mai possibile che la gente sia così irrispettosa del prossimo????? Per non parlare degli altri rumori vari;)
    Luna.

  21. direi che non è difficile purchè ci sia un rispetto reciproco e uniforme delle regole condominiali.
    C’è gente che per le sue abitudini da vichinghi, dovrebbe vivere relegata in una campagna isolata lontana, lontana, lontana (credo di aver reso l’idea)… 🙂

  22. finchè stavo con i miei abitavo in una villa, quando mi sono sposata sono andata in un villaggetto. Devo dire che di un paio di vicini non potrei fare a meno, sono diventati indispensabili. Un aiuto, un sorriso, un abbraccio, lo zucchero che è finito…beh loro ci sono.
    altri…lasciamo perdere… una volta ho trovato pure un assorbente sui panni stesi…ed è detto tutto!!!!

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