Stavamo attraversando la…

Stavamo attraversando la strada dirette in biblioteca quando ci giungono le grida di un gruppo di ragazzi che erano seduti davanti un bar.
Facevano un gran baccano e fra le tante parole che si urlavano addosso le uniche che scandivano bene erano le infinite parolacce.
Mia figlia, che mi era accanto, avrà immaginato il mio pensiero perché senza che le dicessi nulla mi ha detto “mamma sta serena, io certe figure non le faccio mai”.
“Meno male!” le ho risposto.

Ricordo di essere stata rimproverata da mio padre in un’unica occasione.
Da bambina udii pronunciare una parola che mi era del tutto estranea e che, per motivi che oggi non saprei neanche immaginare, mi colpì moltissimo.
Fu detta da un signore durante una discussione con i nostri vicini di casa.
Quella parola m’incuriosiva e desideravo saperne il significato ma non sapendo leggere, in quanto piccina, non potevo cercarla su vocabolario.

Allora mi venne la grande idea: avrei detto quella parola nuova la sera stessa a cena così anche i miei genitori avrebbero potuto apprezzarla e spiegarmene il significato.
Attesi il momento propizio e quando fui sicura di avere tutta la loro attenzione, senza alcun preambolo pronunciai chiara e netta la parola “fanculo”

Silenzio.

I miei genitori continuarono a mangiare come se io non avessi aperto bocca.
Tentai di nuovo questa volta alzando il volume “FANCULO”!
Macché nessuna reazione e perplessa ripetei per la terza volta il mio exploit e mio padre,questa volta, con sguardo serissimo alzò la voce :” Non dire mai più quella parola”
Non aggiunse altro..ma quella breve frase detta da mio padre, con un tono che non gli conoscevo, ebbe su di me un effetto che neanche una sgridata di mia madre aveva mai raggiunto.
Convinta di avere fatto qualcosa di terribile,scoppiai in un pianto disperato, mentre tra le lacrime continuavo a ripetere “non dirò più fanculo, non dirò più fanculo”
E dire che quella parola mi era sembrata così interessante. (^__*)

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Un gergo volgare sta male ovunque, a parer mio, e questo ho cercato di insegnarlo ai miei figli.
Però, forse, sono un po’ all’antica a riguardo visto e considerato che la Littizzetto ne ha fatto un suo punto di forza!

Voi dite le parolacce?..ehm ogni tanto..precisiamo!

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96 thoughts on “Stavamo attraversando la…

  1. Non dico quasi mai le parolacce, e d’altronde non mi arrabbio quasi mai. Reputo che il torpiloquio sia una offesa prima di tutto a se stessi, poi agli altri. Messo in bocca alla donne, poi, lo trovo volgare. Mi accade, talvolta, di dirle, quando proprio mi scoppia la rabbia, e mi pare che la parolaccia renda più forte quello che dico….ma è una convinzione sciocca.
    Forse siamo all’antica in due
    Ciao 🙂

  2. La Littizzetto spesso esagera, dovrebbe limitarsi a usarla dove necessita(per lei) Comunque un linguaggio scurrile continuo e’ segno di mediocrita’ e ignoranza.
    Buona giornata cara, fortunata ad avere una figlia cosi 🙂

  3. Solo in casa ,nel 90% le dico per scherzare e mai con estranei! Se parlo con delle amiche al telefono mi scappano e ci rido su!
    I miei figli non ne hanno mai dette ( almeno davanti a me),fuori non lo so di che parlavano.
    Un abbraccio
    liù

    • Siamo umani no????
      io cerco di dare il buon esempio ai miei figli perche’ quando le sento in ogni dove non mi piacciono
      Pero’ quando sono sola qualcuna la dico
      Devo dire che mia figlia in mia presenza e’ brava…spero lo sia anche quando e’ fra i suoi coetanei
      Ti abbraccio 🙂

  4. Uno dei miei punti deboli sono le parolacce. Non ci posso fare niente, mi scappano. Ma, come spesso succede, la colpa è soprattutto dei genitori, che le dicono in casa senza problemi, anche davanti ai bambini… Poi non ci si deve sorprendere se i figli le ripetono!
    Il tuo aneddoto me ne ha ricordato uno mio. Avrò avuto tre anni circa, non lo so di preciso, ero in camera dei miei e c’era solo mio padre. Mi sono alzata in piedi nel lettino, l’ho guardato sorridendo, e ho bestemmiato. Ero piccola, lo so, ma sono certa di ricordare il modo in cui si è alzato dal letto e mi ha fissato, scioccato, esclamando “Cosa hai detto?!”. Mi sono sentita in imbarazzo e tremendamente in colpa. E, sia chiaro, io dico parolacce, ma non bestemmio mai, quella è stata la prima ed ultima volta. 🙂

    • Mi piace la tua sincerita’
      Ho un’amica come te che quando parla si esprime spesso con un linguaggio molto “condito” di parole che non esistono nel vocabolario…. se le sentisse mia madre le se rizzerebbero i capelli
      A me fa sorridere e spesso le dico ” martina controllati” mi risponde che e’ piu forte di lei
      Se abitassi nella sua casa a furia di sentirle forse ne direi qualcuna di piu..concordo con te…e’ importante anche l’ ambiente dove si vive..e’ contagioso!!
      Ciao…trascorri una bella serata 🙂

  5. Purtroppo mi capita, e spesso me ne pento. Quelle che dicono i miei figli però sono fantasiose, non le ho insegnate io! La scuola e i compagni sono ottimi insegnanti da questo punto di vista!

    • E’ vero la compagnia che si frequenta fa la differenza
      nel gruppo di mio figlio fanno a gara chi le spara piu grosse..e io sta cosa non la sopporto e lui cerca di trattenersi almeno in mia presenza….altrimenti mi arrabbio e neanche poco
      qualcuna passi ma vi deve essere un limite
      ciao cara…:)

  6. Un bel “vaffanculo” quando serve è liberatorio. Non deve essere urlato, basta che sia pronunciato con il giusto tono ed il giusto sguardo, per fare intendere che non sia una semplice interiezione ma una profonda convinzione.
    E se arrivo a dirtelo, significa che con me hai chiuso per sempre.

    • Ecco…sei forse del capricorno tu??
      E il classico comportamento di chi gira pagina e non torna piu sui suoi passi
      della serie “vattene a fanculo e vedi di sparire”
      Ehm…..ho conosciuto la categoria XD

      • Esatto, capricornissimo!! Sono disponibile e tollerante, ma se mi si porta oltre il limite non guardo in faccia nessuno ….anche un po’ orgoglioso, direi 😉

  7. Eh sì, purtroppo a volte mi scappano. Mai dette a casa però; in famiglia se ne dicono ma io non ho mai avuto il “coraggio” di proferire parolacce davanti ai familiari. È appurato che imprecare è una valvola di sfogo ma se posso cerco di trattenermi e al massimo le penso senza esternare (specialmente quelle più pesanti). In certi casi secondo me non stonano, poi dipende con che tono vengono dette. Se diventano un intercalare tra una parola e l’altra, allora no, mi sa da persona maleducata.

    • Credo che mia figlia somiglia a te..
      se ne spara qualcuna mai in mia presenza….e sono certa che non siamo mai molto volgari
      Una volta l’ho sentita parlare con una amica al cellulare….parlava di un amico che l’ ha fatta arrabbiare…..qualche parolina sopra le righe e’ scappata ma ci stavano e non mi e’ apparsa volgare o maleducata..era semplicemente arrabbiata
      in questo caso ci stavano….non sopporto chi invece le spara ai quattro venti pensando di assere un tono di superiorita’
      Ciao Namida 🙂

  8. In pubblico non deico mai parole volgari. Non fa parte di me. In privato talvolta mi scappano ma devo aver perso il controllo dei miei pensieri.
    Sarò all’antica come te ma condivido la tua impostazione.

  9. Mmm…a volte. Ma in genere cerco di evitare. In modo particolare quando scrivo, e sopratutto su internet. Il tuo interlocutore non sempre conosce chi c’è dall’altro lato, e questa cosa potrebbe far pensare molto male di te.
    Comunque, detto questo, anche a me da molto fastidio quando si abusa con le parolacce.

    • Sai che c’e’??…il tono con cui si dicono fa la differenza
      E quando si scrivono nel web ogni persona le interpreta in maniera forse sbagliata
      Una parolaccia e’ sempre una parolaccia ma puo essere espressa per tanti motivi che non tutti riescono a decifrare
      Ciao Sabato!

  10. Beh, capita di dirle, inutile negarlo 🙂 Una mia amica si è trasferita recentemente a Modena e capita che ci si trovi a cena insieme. Diciamo che, essendo anche lei toscana… ogni tanto le scappa qualcosina (e sono gentile a dire “ogni tanto”). Anche perché essendo giovane e non avendo figli non ha ancora resettato il filtro cerebrale anti-parolaccia 🙂 La soluzione? Ci troviamo sul presto, verso le 7, così facciamo un bell’aperitivo, mio figlio (che la adora) può godersela un’oretta, poi verso le 8 va a letto ed a quel punto via libera 🙂
    Al di là di tutto, a me capita di usare qualche parolaccia sul blog: cerco di non esagerare, ma considerando quello spazio una parte della mia mente tengo presente che anche quando non le dico le penso spesso…

    • la tua amica deve essere di una simpatia unica..poi con la sua cadenza toscana le parolacce si rivelano anche spiritose…però quando esagera…beh..sarebbe bene che le pensasse solo!!
      Diversamente da te non scrivo mai parolacce nel blog..non so…ho timore di essere fraintesa e considerata maleducata….
      Nel reale non lo sono mai..cerco di rispettare tutto e tutti..sperando di essere ricambiata

      • Sarà che in Toscana siamo un po’ più… colloquialmente libertini 🙂 Io penso che la parolaccia fine a se stessa sia inutile e per quanto riguarda le bestemmie provo un fastidio davvero enorme. Credo che un termine più “sboccato” se ci si rivolge ad amici non corra il rischio di essere frainteso. Sul blog certamente ci si rivolge anche a chi non ci conosce ma penso che dopo un paio di post sia chiaro il nostro pensiero e chi continua a leggere capisca come siamo. Se invece non lo capisce…beh, per quel che mi riguarda ci sono così tanti blog da leggere che sono sicuro non sarà un problema 🙂

      • Tanto per capirsi, a volte faccio fatica a dare del “tu” a mio suocero perché per come la vedo il “lei” per una persona più grande è una forma di rispetto. Questo tanto per dirti come mi pongo nei confronti degli altri 🙂

      • su questo ti ammiro…
        io ho un difetto..non riesco a dare del “lei”
        Sono talmente espansiva che mi viene spontaneo dare del tu anche verso persone che conosco da poco e più grandi di me..
        Preciso che prima chiedo il consenso..”posso darle del tu?”..e poi parto a raffica senza aspettare la risposta..sorrido..
        Sono inperdonabile!!!

  11. Non mi piace essere volgare e generalmente tendo a sostituire le parolacce con la frutta… qua va di moda il durian che puzza anche, quindi forse è peggio di una parolaccia!

  12. Delizioso aneddoto 🙂
    Mi ricorda di quando, orgogliosa per aver trovato il coraggio (beata infanzia…), di usarla, mi rivolsi al mio genitore madchio dicendogli: stronzo, per oggi che mi metti in punizione, e per domani se lo farai!

    Ebbi una punizione di ben 48 ore…

    Ps
    Mia figlia conosce le parolacce e non le dice, lei è una bimba felice, io ero una bimba incazzata.

    Ciao 🙂

  13. Mah, solitamente e in società, evito un linguaggio scurrile, cosa che non mi vieto fra amici o in altri ambiti, a volte la parolaccia non può essere sostituita da un sinonimo che dia altrettanto l’idea, a volte ci sta, sempre che rimanga una parolaccia soft, non sono per il turpiloquio volgare o le bestemmie, assolutamente, però quella parolina colorita al momento giusto, con la persona giusta, nell’attimo giusto… a volte risuona come poesia nell’aria 😉 Non ho mai soppesato le persone dal loro modo di esprimersi, ne dalla forma usata per farlo. Diffido dalle dorme di perfezione in ogni senso, anche quella verbale. Un caro saluto e un abbraccio.

      • Beh sì…quella parolina colorita in un certo contesto ci sta
        Preferisco evitare ma in preda alla rabbia esce e la lascio uscire con tanto piacere..mi dà un senso di sollievo
        Ovviamente non in presenza di mia madre altrimenti mi guarda con un occhio storto e non mi risparmia la sua ramanzina con tanto di “non hai proprio preso da me”
        Cosa ci vuoi fare..nonostante abbia superato i quaranta sono ancora tanto figlia!!!..sorrido!
        Un abbraccio a te!

  14. Io e mia moglie ne diciamo veramente poche e quando avevamo i bambini piccoli non ne dicevamo proprio ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. Quando lasciavo mio figlio dai miei si ritrovava con mio fratello ancora in casa che….. gli ha insegnato a ruttare. Non siamo più riusciti a levagli l’abitudine, spero solo che non lo faccia il giro. Avrei voluto vendicarmi sui miei nipotini ricambiando il favore fra cugini……

    • ah ah ah
      tu dovevi insegnare a loro di ruttare, bestemmiare e per non farsi mancare nulla anche emettere aria dal lato b..così eravamo al completo!
      Purtroppo è così…si cerca di dare una buona educazione ai figli e tutto il lavoro viene rovinato dal primo che capita..se è qualche parente la cosa fa incacchiare parecchio!!
      Ma dov’eri finito Alby?…è un pò che non ti leggo!!

      • Con la bella stagione latito. Non sono mica come te che anche in ferie cazzeggia su wp…… ops, si può dire ferie?

      • Guardami bene……. per il 12 luglio partirò e non mi sentirete più fino a fine agosto…… non di fila, ogni tanto rietrerò fugacemente, ma non avrò tempo per wp, che ormai è diventato un lavoro… 🙂

      • nooooo…e noi come facciamo???
        ma quando rientri fatti sentire un pochetto!!
        ma dove vai tanto tempo?…sei in pensione???

        Ultima cosa..se consideri wp un lavoro..ehm..significa che ti pesa un pochetto!!

      • Ti dirò….. incomincio a non starci più dietro. Non riesco a dedicare un adeguato spazio a tutti e in questo ultimo anno sto tralasciando anche fb e tutti le mie fanta amicizie. Nella mia doppia personalità quella virtuale sta prendendo il sopravvento, mi sento come in Fight Club. Devo preoccuparmi?

      • Non devi preoccuparti di nulla
        Devi fare solo quello che ti senti..
        A me il virtuale piace, mi fa compagnia, ho conosciuto bella gente..ma quando comincia ad essere un peso è meglio staccare la spina..magari per un po’!
        Vivi il reale con il sorriso e il virtuale quando senti un vuoto che ti sembra incolmabile
        Noi amici di wp ci siamo sempre!!
        Ti abbraccio Alby e con una lacrimuccia ti dico a presto!..ma che sia a presto davvero ehhh

      • Ho ancora due settimane di lavoro, mi dovrai sopportare ancora per un po’…… se arrivo sano e salvo a Cattolica. 🙂

  15. Ma sai che pensavo che eri ancora in ferie, grazie del cioccolatino, >3 Mi hai fatto tenerezza con il tuo racconto, ti ho immaginata piccina che dicevi, fanculo, 😀 io non riesco proprio a dire le parolacce o bestemmiare, sara’ come dici tu, l’educazione, ti assicuro che non mi vengono proprio. Sto pensando ad un momento in cui ero arrabbiatissima ecco….ero al lavoro, ero davvero incavolata, non ho detto nulla per tutto il giorno e poi me ne sono andata e ho sbattuto la porta, naturalmente poi mi e’ venuto mal di stomaco, penso che non e’ bello essere cosi’, meglio sfogarsi, e qualche parolaccia viene fuori per forza ma purtroppo questo e’ il mio carattere! Comunque io al massimo dico “che cavolo”, mannaggia, che due cavoletti di bruxelles, sai in termine culinario, 😀 , mia figlia ogni tanto dice qualcosa, ma nulla di che, lei mi racconta che ci sono certe sue amiche che hanno un modo di parlare un po’ scurrile ma a lei non da fastidio, del resto ognuno fa un po’ come vuole! Mi e’ venuto in mente il mio idraulico, 😀 e’ bello, sapessi: alto, un bel fisico, brizzolato, ma e’ troppo birichino, 😀 quando ho dei problemi, mi e’ successo da poco, si e’ rotto lo scarico del bagno, un lavoraccio, tranquilla c’e’ sempre anche mio marito, che e’ assai bello anche lui, 😀 e che lo aiuta, insomma, quest’uomo cosi’ bello mentre lavora dice tante di quelle parolacce, 😀 capisco che non e’ proprio un bel lavoro ma io, preparo il caffe’ e me ne vado al piano di sotto da mio padre, non lo sopporto, 😀 tvb, bacioni, sono contenta che sei tornata!! ❤

    • Ehhh magari Laura fossi ancora in ferie, in realtà sono rientrata lunedì e le prossime saranno solo ad agosto!! Ufff
      Che carina che sei Laura..non dici parolacce e sopporti..sei tenera tenera!!
      Sì a volte sarebbe meglio sfogarsi, ne giova lo stomaco, ma poi si combinano guai e allora meglio tacere
      Mi hai fatto sorridere parlando del tuo idraulico..ecco persone di un certo fascino che bestemmiano o usano un linguaggio scurrile..ecco..alla fine ai nostri occhi non sono poi così belli..fanno rabbia!!
      Che dire cara Laura..il mondo è bello perché vario!!
      TVB

    • Ciao Laura, il lavoro incide molto specialmente per chi non ha un carattere forte. Ricordo di una collega, aveva poco meno di trent’anni, arrivò in azienda con la sua giovane ingenuità. Al massimo sapeva dire “porca puzzola”. Dopo un anno a sentirsele dire dai trasportatori era diventata come loro…. Ahahahh …. E suo marito la imbeccava sempre per questa sua trasformazione. .

      • ah ah ah
        è diventata un donnino fine come uno scaricatore di porto!!
        Io sono dell’idea che la classe non è acqua…bisogna averla nel DNA e nessuno può comprometterla
        Ovviamente se non la possiedi si è come bandiere al vento…si viene contagiati dall’ambiente che si frequenta assumendo trasformazioni disarmanti

      • Ciao Alberto, io, anche se e’ passato parecchio tempo da allora non sono cambiata, ma ti assicuro che non e’ debolezza di carattere, non mi piace urlare, dire parolacce, essere supponente, preferisco comportarmi diversamente, infatti poi la promozione l’ho avuta io perche’ ho lavorato sodo senza scavalcare nessuno e finalmente il mal di stomaco e’ venuto a qualcun altro!! 😉

      • Sta di fatto che quella mia collega aveva incominciato ad imprecare ferocemente e quando sbatteva giù il telefono diventava tutta rossa e piagnucolava dicendo che non era così prima di arrivare in azienda….. ahahah era troppo divertente! Non riusciva a gestire lo stress dei solleciti dei fornitori e a forza di venir aggredita da loro era scesa al loro livello.

      • Si è fortificata. Ha avuto anche il coraggio di lasciare il marito invece di continuare una convivenza triste. Non tutti i mali vengono per nuocere. Sai quante volte mi ha passato una telefonata perché non riusciva a gestire il cafone di turno? Ma alla fine ci divertivamo tanto, bei tempi.

      • 🙂 sono contenta per lei, un caro saluto Alberto, buon weekend, speriamo nel bel tempo anche se qua si prevede temporale, 😦

      • Buon week-end anche a te. Speriamo, già so che stasera viaggerò sotto la pioggia, ancora…. ma quando inizierà l’estate?

  16. P.s. la debolezza di carattere era per chi incomincia ad imprecare perché non gestisce uno stress, non per chi non impreca.

  17. Personalmente non vedo niente di male nelle parolacce, se usate senza offendere e nel contesto adeguato. Possono scappare. Quello che le rende intollerabili è la volgarità e la mancanza di rispetto. Posso anche dire “fanculo” ma c’è modo e modo di usare la stessa parola, senza parlare dei termini che in qualsiasi forma sono proprio insopportabili.

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