Sono strane le…

Sono strane le reazioni che assumiamo quando siamo arrabbiati.

Chi alza la voce, chi piange, chi lancia oggetti, chi insulta, chi esce sbattendo la porta, chi si rifugia nel silenzio.
Io taccio.
Ascolto e taccio senza alcun ritegno.
Mi chiudo in me stessa e la mente comincia a viaggiare, l’ira mi assale e non pronuncio le parole, restano tutte dentro di me in cerca di una loro collocazione.
Se uscissero non sarebbe una bella cosa, specialmente per chi è davanti e mi ascolta, poi potrei pentirmi di averle dette.
In quei momenti non sono padrona di me stessa.

Questo l’ho imparato strada facendo.
Da ragazzina partivo in quarta in preda alla mia impulsività e dicevo cose che non corrispondevano alla realtà ma lo facevo solo per ferire e salvaguardare il mio dolore.
Allora però era l’atteggiamento giusto per peggiorare la situazione.

Ora metabolizzo il momento di rabbia cercando di riflettere.. soffro, mi lacero e divento musona.
La mia faccia priva di espressione evita di puntare gli occhi sulla patinata inutilità della discussione in corso. Non ho nulla da dire in quei frangenti e devo ammettere che è un gran peccato non riuscire ad esternare le proprie ragioni con pacatezza.
Si finisce forse per dare un’impressione strana, l’impressione di chi ascolta in silenzio per giudicare, di chi non parla perché si sente altezzoso.
Forse in determinati casi ce l’ho quel musetto snob.
Così come ho lo sguardo tagliente e a nulla vale cercare di celare il mio pensiero.
Mi si legge in faccia tutto il turbamento interiore, ma non c’è nulla che mi scuota dal mio mutismo, divento proprio un’antipatica ribelle.
Quando passa però non porto rancore, ascolto, parlo e chiedo anche scusa se necessario.

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Voi come reagite in preda alla rabbia?

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67 thoughts on “Sono strane le…

  1. Ci si pente delle parole dette solo per convenzione sociale …..se le hai dette significa che quello era realmente il tuo pensiero, e nei momenti di ira cadono le inibizioni.

    Non è possibile generalizzare, le arrabbiature sono causate in numerosi contesti, ed in diversi gradi di “gravità”. Ci sono quelle per viabilità automobilistica, quelle in ambito professionale, quelle tra amici, quelle nella coppia o nella famiglia, ed in tante e tali altre situazioni e per tante e tali motivazioni da generare ogni volta una reazione differente.
    Nel mio caso, però, la reazione “esteriore” è inversamente proporzionale alla gravità della situazione ed al livello d’ira che mi assale; tanto più la mia reazione è pacata e controllata tanto più mi si deve temere perché sono al limite della rottura definitiva. Se sbraito poi mi passa, altrimenti no.

    • Non sono d’accordo…
      In preda alla rabbia si dicono parole solo per ferire e non sempre si pensano
      Si vuole provocare lo stesso dolore che si sta subendo…ma è sbagliato
      Una parola detta poi non torna più indietro e si trascina avanti nel tempo.

      E’ vero sono molteplici i motivi di incazzature e non tutti reagiscono alla stessa maniera. Ma è anche vero che chi è incline ad alzare la voce lo fa sempre, con chiunque e in ogni contesto. Altri invece, come me, adottano il mutismo “cronico”.
      Davvero tu sei pacato e controllato?…da capricorno avrei pensato il contrario
      Mia madre che è del tuo stesso segno zodiacale quando si incazza si frantumano pure i vetri delle finestre tanto urla e sbraita.
      Però poi, una volta passata la bufera, torna il sereno
      A me sto modo di fare però urta parecchio!!

      • Pacato e controllato, e divento anche gelido, quando l’ira ha raggiunto il colmo. Quindi mi bastano poche parole, definitive, per chiudere la questione per sempre. Nel senso che ha chiuso anche il mio interlocutore.
        Come dicevo, se sbraito hai ancora qualche possibilità

      • ribadisco che preferisco questo modo di fare determinato perchè lo considero sincero.
        Detesto l’ipocrisia..chi fa bella faccia e tanti sorrisini e poi dietro le spalle semmai ti detesta

  2. col tempo ho imparato che le discussioni in quei frangenti sono assolutamemnte inutili , taccio, sparisco e cancello dalla memoria , se poi la faccenda è importante… cancello anche il soggetto e la storia finisce li’ …per sempre !

  3. Dipende dalla rabbia che ho in quel momento. Se è tanta ma non così troppo da scatenare la reazione, allora taccio per evitare il peggiorarsi delle cose. E sbaglio, perché poi sto male, sia fisicamente (lo stomaco è il primo a partire) che mentalmente, perché avrei fatto capire che l’altra persona era in torto.

    Se invece la rabbia è tanta allora scarico tutto addosso senza pietà e senza guardare in faccia nessuno. Poi me ne pento il doppio perché dico tante di quelle cattiverie che nessuno immagina e ci sto male anche il doppio perché forse avrei dovuto lasciar perdere.

    Però in quel momento l’altra persona si meritava di tutto e di più, sopratutto quando ti porta all’esasperazione più totale.

    Eh insomma….. prima o poi ci andrò in ospedale con fegato e stomaco in mano a chiedere di sostituirmeli con altri in titanio e a km zero 😀

    Buona giornata :*

    • Non è semplice convincere una persona che è nel torto..parole sprecate..tanto se va dritto su quella strada solo il tempo gli può dimostrare che sta sbagliando
      Questo è quello che capita anche a me..se ho un’idea difficilmente me la fanno cambiare..poi sbatto contro il muro e mi sveglio e mi dico “ehm aveva ragione!”

      Una volta ero come te…quando ero incazzata ne sparavo di tutti i colori complicando poi la situazione
      Un bel giorno ho imparato a contare fino a dieci..poi a cinquanta e oggi a cento..ma a 101 esplodo e giro i tacchi, penso di aver sopportato abbastanza.
      Quello che devo dire lo dico usando un gergo senza “sbavature”, semmai piangendo dalla rabbia ma cercando di non apparire mai maleducata, per non pentirmene in un secondo momento.

      Ne giova il mio fegato!
      Ciao Jim

  4. uso il sarcasmo, non sempre piacevole da ascoltare, perchè magari parte come sottile ironia ma poi monta con la discussione s’ingrossa si inacidisce e vira decisamente verso parole che vanno a colpire dove so che fanno più male, specie se dette con sorriso beffardo. poi me ne pento, cerco di ricucire ma non sempre ci riesco.
    ml

    • ecco….il tuo modo di fare mi tenta…e mi tenta parecchio
      Mi aumenta la rabbia sino a volerti strozzare…mmmhhhh….
      Proprio in quache contesto simile ho deciso che tacere è conveniente, in quei momenti non sono padrona di me stessa e sarei tentata di fare del male fisico per scaricare la rabbia.
      Preciso che non sono violenta e non ho mai messo le mani addosso a nessuno…ma dinanzi persone che si comportano come te..grrrrrr…ehm…ecco..meglio che mi fermi

      Ovviamente un sorriso per te 🙂

  5. Se sono in preda alla rabbia evito di parlare perché potrei dire cose che penso veramente, che potrebbero ferire facendomi poi pentire dopo, sbollisco la rabbia stando in silenzio assoluto, poi quando mi passa con toni pacati dico tutto ciò che devo… forse fa più male cosi, perchè il tono è indifferente non gestito dalla rabbia.
    Bello questo post!!!
    Buona giornata.
    Mary

    • sai che c’è?…a furia di tacere si rischia di implodere mettendo a dura prova il sistema nervoso..esplodendo inceve ci si sfoga parecchio
      Ma ho fatto talmente tanti danni in passato sputando in faccia tutto quello che pensavo ,condito da un tono di voce che non lasciava spazio a dubbi, che non mi basta una vita per rimediare
      Mi sono così imposta il silenzio 😉
      Un abbraccio

  6. Dipende dal contesto e dalla persona che ho davanti. Tendenzialmente mi comporto come te. Taccio e divento una pentola a pressione. A volte però, quando le discussioni iniziano a farsi ripetitive e/o ho la giornata no, allora scoppio e non ce n’è per nessuno, con conseguente travaso della mia bile dal nervoso. Invidio tanto le persone che riescono a discutere in tono pacato e ragionevole senza farsi alterare dalla rabbia. Detesto quando gli altri intorno a me litigano alzando la voce, eppure io non sono da meno, anzi urlo come un’ossessa nei casi peggiori (sono del capricorno XD). Non sempre, ma urlare risulta un modo per prevaricare l’altro, forse è anche una forma di insicurezza? (non vale per tutti però). C’è chi alza la voce perché sa già di essere in torto ad esempio.
    Io ho il carattere uguale a mio padre; ti lascio immaginare le nostre liti (con mia madre che fugge il prima possibile XD).
    Un abbraccio e buona giornata! (speriamo priva di litigi!) 🙂

    • Ammiro pure io le persone che in preda alla rabbia, oltre a mantenere salde le staffe, non variano nemmeno l’espressione del viso.
      Parlano con un tono di voce basso e sempre riescono ad ottenere ciò che vogliono
      Invece io sbraitavo, urlavo e alla fine manco mi ascoltavano!!
      Oggi ho cambiato tattica e devo dire che combino meno casini
      Ahhhh sei del capricorno anche tu!!
      Voi avete un grande cuore, quando siete alterati è MEGLIO che vi sfogate perché solo così poi torna la quiete e tutto è uguale a prima
      Se tacete..ehm…significa che chiudete proprio il libro.
      Un abbraccio a te…

  7. Io ho tre fasi di rabbia :
    per circa 10 secondi urlo e mi sfogo,poi la voce mi si rompe e piango ,subito dopo mi vado a chiudere al buio in camera di mia figlia e non mi faccio vedere per l’intera giornata o serata.
    L’ultima volta non sono uscita dalla stanza per quasi 24 ore.
    Quando mi comporto così mio marito capisce di averla fatta grossa,ma scuse da lui non ne ho mai ricevuto.
    Un abbraccio
    liù

    • ecchecavolo Liù…io le scuse le pretendo!!!!
      Una bella tirata d’orecchie a tuo marito..subito subito!!
      Capita anche a me di piangere dalla rabbia…devo dire che mi aiuta a sfogarmi un pò!!
      Un bacione 🙂

  8. io sono una persona che di solito cerca il confronto, se mi arrabbio scoppio. Ultimamente però son cambiata, o sono gli altri che mi han cambiato. Bel dilemma.
    Comunque sia ho scoperto che arrabbiarsi fa bene, ma solo con le persone che sono disposte davvero ad ascoltarti. Altrimenti sbatti la testa contro un muro e stop. Se parlo è perchè ho qualcosa da dire e mi piacerebbe esser ascoltata, ma se difronte ho persone incapaci di farlo…allora “chissenefrega” che pensino che io sia snob o altezzosa. Fatti loro. Sto zitta e li guardo come mi sento di guardarli. Si facciano delle domande nella vita e si diano delle risposte.
    Poi se nella mia rabbia mi accorgo di aver sbagliato, chiedo scusa ovviamente.

  9. quando la rabbia monta dentro di me tipo panna montata, mi ammutolisco. ma non perchè non abbia niente da dire. piuttosto, perchè ho l’anima “intasata” di sensazioni che vorrei tirar fuori. la rabbia “in ebollizione”, haimè, la esprimo con il pianto, e questa è una fregatura, perchè, come dice Margherita Buy in un film che amo molto, piangendo sembra che quello che diciamo sia meno vero..

    una volta che la rabbia ha fatto il suo corso, pero, non porto rancore nè cerco vendetta.

    • E’ vero…capita anche a me di piangere
      E’ un’alternativa di sfogo…del resto se le parole restano taciute in qualche modo dobbiamo sbollire
      Alla fine non si ha la stessa sensazione liberatoria di una sana litigata ma almeno non combiniamo casini come capiterebbe se dicessimo parole pesanti dettate dalla rabbia
      Passato tutto sono comprensiva ma se mi ritengo dalla parte della ragione nulla mi smuove… cerco un compromesso solo se ne vale la pena!!
      Un bacione per te cara Francesca!

  10. Dipende da con chi mi arrabbio.
    Se la persona mi è diversamente cara mi viene naturale tacere e tacere per qualche giorno poi chiarire.
    Se di quella persona nn me ne frega niente la mando bellamente ‘affà ‘n Cina’

    sheradifficlearrabbiarsidavvero

  11. Argomento alquanto spinoso… Dunque, tendenzialmente non aggredisco subito, dico aggredisco perchè nel momento in cui realizzo che mi devo difendere divento una belvetta, talvolta cattiva se so che ho ragione e nel caso in cui il torto mi viene fatto con cattiveria o mancata sensibilità nei miei confronti, con lo scopo di farmi del male o di umiliarmi, porto rancore e non perdono. Eh già, cara, non perdono. Ciò mi fa sentire anche meglio, perchè penso che chi mi abbia maltrattato od abbia tentato di fregarmi non merita nè la mia amicizia, nè il mio sguardo.
    Se invece sono io a sbaglaire allora non dico nulla, ascolto, cerco di chiarirmi con diplomazia e ammetto le mie colpe, vergognandomi come una ladra, ma le ammetto.

    Buona serata
    Enza

    • Beh io perdono se si tratta di una persona mooolto cara..per gli altri non serve, li elimino proprio dalla mia vita!
      Quando arrivo alla frutta pure io divento una belvetta…ma ho tanta pazienza e ce ne vuole..quando arrivo al limite ciao fichi!!

      Tutto sommato sei una persona onesta e coerente con te stessa..questo ti fa onore!
      Ciao Enza..un abbraccio

  12. In queste situazione cerco sempre di dire qualcosa ma il più delle volte è inutile. Zero! non esce mai nulla di senso compiuto, so solo piangere e a volte per questo mi reputo una debole eheh

  13. In preda all’ira ho due reazioni diverse tra loro: o taccio o parlo. Se taccio, e spesso lo faccio, ne porto le conseguenze. Una sorta di malessere che bolle come acqua sul fuoco, crampi allo stomaco che fatico a smaltire. Se parlo, dico quello che penso veramente ma l’ira svanisce subito dopo

  14. Io difficilmente mi arrabbio. E’ un mio limite, che tra l’altro fa andare in bestia chi mi sta vicino e mi vuole bene. Quelle rare volte che succede riconosco di diventare sgradevole, maleducato e assolutamente esagerato. Quindi forse meglio che accada così raramente. O forse no…succedesse più spesso magari imparerei a farlo meglio!

  15. Ho imparato solo recentemente che quando sono arrabbiata NON DEVO FARE NULLA. Devo aspettare che mi passi la fase acuta. Perché sbraco. Poi però, passassero anche 20 anni, te lo devo dire che mi hai fatto arrabbiare e perché, e allora vuol dire che sono guarita!

  16. Difficilmente mi arrabbio, dev’essere proprio qualcosa di importante, non urlo, ma il mio atteggiamento e’ parecchio strano, mio marito mi dice che quando sono arrabbiata e’ meglio starmi alla larga, mah, non capisco perche’, 😀 baciotti cara!

      • Anche qua, adesso si e’ calmato un po’ ma non abbiamo potuto uscire con la moto, quando c’e’ questo tempo non ho proprio voglia di lavarmi, oltretutto non fa per niente caldo!

  17. Difficilmente mi arrabbio..insomma non sono un carattere che ‘prende subito fuoco’!
    Se mi sento ferito,la mia prima reazione è quella di IGNORARE in modo evidente la persona che mi ha offeso.
    Se poi vengo provocato,non riesco a rispondere pan per focaccia. Le parole che fuoriescono dalla mia bocca sono spesso controllate e non dettate dall’ira.
    Ma se perdo la pazienza…nel vero senso della parola..posso diventare una furia INCONTROLLABILE.
    Fino ad ora è accaduto solo una volta.

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