Venerdì ero in centro e mi…

Venerdì ero in centro e mi stavo recando, con passo spedito, in un ufficio per sbrigare alcune pratiche amministrative.
Stavo camminando sul marciapiede quando incontro un ragazzo vistosamente ubriaco che barcollava instabile e a parer mio aveva bisogno di aiuto.
Una giovane donna, che era ferma alla fermata dell’autobus poco distante, osservando che ero rimasta decisamente turbata, mi ha guardato e ha blaterato “ stagli alla larga,che te ne frega, magari cade batte la testa e muore! È quello che ci vuole per gente simile”

Avrei potuto chiamare l’ambulanza, sicuramente avrei evitato che il tizio facesse danni o provocasse incidenti se si buttava pericolosamente sulla strada, ma alle parole della donna mi sono pietrificata.
Non ho fatto altro che unirmi a coloro che sono spudoratamente indifferenti verso la disperazione degli alcolisti.
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Voi come vi sareste comportati?

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53 thoughts on “Venerdì ero in centro e mi…

  1. Non penso avrei fatto diversamente da te ,non perchè sia indifferente al problema degli alcolisti ma perchè degli estranei non possono dare nessun aiuto specialmente se sono loro a non volerlo!
    Ciao,buon inizio settimana
    liù

    • è stata una situazione che al momento non ho saputo gestire…un pò per timore e un pò per incoscienza
      Forse il tizio l’aiuto l’avvrebbe anche accettato visto le sue condizioni ma nessuno si è avvicinato e non so come è andato a finire!!
      Ciao Liù..un bacione

  2. Mah ….mi è capitato più di una volta di prestare soccorso a persone in evidente difficoltà, ma mai ubriachi. In effetti un ubriaco può essere pericoloso, non sai mai nei sui deliri alcolici come possa reagire.
    Magari segnalare la cosa ad un vigile o alla polizia…..

  3. Probabilmente nessuno avrebbe avuto un comportamento diverso.
    Si entra, spesso, nella sfera di qualcun altro, quando quello spazio offre sicurezza e, soprattutto, si riesce a comprendere.
    E non è questo il caso.
    Il disagio si scontra con la paura.
    L’evidenza di un corpo senza controllo porta turbamento.
    La certezza del non controllo, sollecita attenzione e timore.
    La differenza, sta nella sensibilità. Sta nella domanda. Nel riguardo di quella reazione.
    E tu sei una donna attenta che sa sentire un disagio. Non solo vederlo.
    Signs of love making – tyrese

    • le tue parole mi consolano…
      A me è diapiaciuto vedere una persona in quelle condizioni ma aiutarlo forse si rischiava di entrare in una situazione che non ci riguardava e come dice Liù non tutti vogliono essere aiutati
      Di sicuro non sono spietata come la giovane donna!!
      Un abbraccio per te!

  4. Ormai l’indifferenza alle immagini che tutti i giorni i media ci propinano sulla violenza gratuita ci fa rimanere indifferenti anche verso questi fatti. Probabilmente se tu avessi chiamato il 118 o il 112 ti avrebbero detto che finché la persona che hai visto non diventa un problema verso gli altri non sarebbero intervenuti. Però almeno tu ti saresti sentita meno indifferente verso quel ragazzo. E’ difficile sai, anche per me che ti sto rispondendo credere che forse l’avrei fatto. E’ semplice farlo ora qui su una pagina di Blog, ma la vita è diversa, bisogna metterci la faccia e il cuore. Buona giornata, Fabio.

  5. Aiutare persone in difficoltà? Lo farei all’istante, senza neanche pensarci! Aiutare un ubriaco o un drogato? No, l’ha voluto lui, può essere pericoloso e non me la sento di rischiare per una persona del genere. Io l’ho sempre detto anche ai miei amici:”se vi sentite poco bene, chiamatemi è contate pure su di me, lo faccio con piacere!!! Ma non pensate che se vi sentite male perché siete ubriachi, mi riempirò di vomito per voi!”. Sapevano che parlavo sul serio, non hanno mai rischiato! 😁
    Un soffio!!

    • Quando ho raccontato alla mia amica questo episodio mi ha risposto uguale a te…
      Chi ha certe dipendenze sono consapevoli che possono stare male e quindi non meritano attenzioni…
      Non so sino a che punto sia giusto…credo che certi vizi diventano poi una malattia che va curata
      Un abbraccio per te

  6. Credo che avrei chiamato un’ambulanza, cosa che non poteva mettermi in pericolo in nessun modo. Sono, mio malgrado, piuttosto paurosa.
    Ma dipende anche dallo stato di ubriachezza.

    • beh..il tizio faceva spavento alla vista..era parecchio avanti…
      Pochi hanno provato pena
      Infatti alla fine si sarà arrangiato sicuramente..
      Di tanto in tanto pensavo a che fine avesse fatto …ho immaginato una panchina come sua ancora di salvezza..chissà forse si era steso aspettando che la sbronza gli passasse

  7. Non credo sia possibile dire in generale “io avrei fatto così”. Voglio dire che le nostre reazioni sono figlie del momento. Ma mi associo a chi ha fatto notare che è comunque importante che tu ti sia posta il dubbio. Perché non porselo, per quanto mi riguarda, è un brutto segnale: non come giudizio nei confronti della persona, ma perché vuol dire che ci siamo costruiti intorno una bolla che ci separa dal resto della società, dimenticandoci che a volte un piccolo gesto può aiutare gli altri. E forse, se fossimo al posto degli “altri” saremmo felici dell’aiuto di qualcuno…

    • infatti…mettendomi nei suoi panni mi sono detta che un aiuto l’avrei gradito alla grande
      Poi però ho pensato che ci sono situazioni e situazioni…per un malessere casuale sono disposti tutti ad allungare la mano…un malore “voluto” e prevedibile perchè si è superato il limite o per una dipendenza viene visto come un qualcosa di calcolato e pericoloso e allora girano alla larga
      Io vedo che oggi come oggi tutti hanno timore di tutto e come dare torto visto quello che ci accade intorno….
      Ben ritrovato 🙂

  8. L’ultima volta che mi è capitato scortai un signore palesemente fradicio per 2km fino alla stazione. Mi sono anche divertito perché ero con un’amica, ma la regola del menefreghismo vale benissimo e al massimo lo si fa per impedire di far del male ad altre persone.

  9. La tizia della fermata è un fenomeno. Vorrei tanto che le capitasse a lei qualcosa, e nel momento in cui chiede aiuto sentirsi dire in faccia: “Peggio per te che sei così, meriti solo di morire!” girando i tacchi e abbandonandola a sé stessa.

    Ma che razza si discorsi sono???

    È vero che un ubriaco non si sa mai come può reagire (a meno che non lo si conosca di persona), ma una chiamata o un avviso ai vigili non ha mai ucciso nessuno. Sono lì apposta anche per quello.

    Buona giornata, un abbraccio.

    • mi hai fatto sorridere….quando ti inalberi diventi tutto rosso…ti vedo vèèèèè
      La signora ha esagerato…ma secondo me ha semplicemente espresso a voce quello che altri pensano e tengono per sè

      Io alla fine non ho fatto meglio di lei…
      Cmq a volte chiamare i vigili è davvero tempo perso….intervengono solo se ci sono gravi casini!!
      Ciao Jim..un abbraccione one one ^__*

      • Ahahahahah sì 😀

        Sarà che frasi del genere mi hanno sempre dato fastidio, anche perché denotano molta maleducazione oltre che mancanza di rispetto verso qualcun’altro, chiunque esso sia.

        Ma vabbè, discorsi a parte bisogna trovarsi in quella situazione per dare una risposta, ma al 99% chiunque girerebbe la faccia dall’altra parte.

        Io ad esempio una volta mi sono ritrovato ad accompagnare a casa insieme ad altri amici un ragazzo a dir poco cotto, suonare al campanello di casa nel cuore della notte e dire alla madre: “SIGNORA, ABBIAMO RIPORTATO UN CADAVERE!!!”.

        Risposta della madre: “&%#@!?+*$¢” XD

        Discorso vigili: purtroppo è vero pure quello, poi dipende da chi si trova in quel momento 🙂

        Ricambio l’abbraccio e ci aggiungo anche un bacio :* 😀

      • ah ah ah…..non voglio immaginare la faccia della madre
        Beh almeno l’avete accompagnato e nonha combinato casini in giro
        Tanti si mettono alla guida in uno stato pietoso e diventano mine vaganti

        Ma non è che la madre si è incazzata con voi ritenendovi COLPEVOLI della sbornia del suo cadavere???
        Si sa..gli amici..ogni motivo è buono per brindare..un bicchiere tira l’altro e….

  10. Non sei stata “spudoratamente indifferente”, se lo fossi stata non avresti nemmeno pensato di fare qualcosa per aiutare in qualche modo quella persona.
    Sono allibita dalle parole dell’altra donna, piuttosto. Siamo sempre bravi a giudicare senza sapere cosa c’è dietro ai comportamenti degli altri (è anche vero che lei potrebbe aver avuto brutte esperienze con persone alcolizzate ma dal mondo in cui è sbottata, dubito. Mi è sembrato solo disprezzo gratuito).

  11. in queste occasioni siamo impreparati. Essere capaci all’istante di gestire il loro bisogno e il nostro timore non è facile.
    Non sono d’accordo con chi disprezza o accusa chi vive quella “situazione” poco ne sappiamo quale disperazione c’è dentro chi la vive.
    Forse ti succederà di incontrarne ancora e seguirai il tuo istinto, nessuno può dire se è giusto o sbagliato, sarai tu a valutare. 🙂
    besos
    Sally

  12. Io abito in un paese, ci conosciamo tutti, se qualcuno sta male lo aiutiamo, chiamando anche solo il vigile, e’ gia’ capitato, ma penso che ci sia piu’ umanita’ nei paesi perche’ c’e’ meno paura, io mi sarei comportata come te se mi fosse capitato in citta’ da sola, anche se con il pensiero vorrei salvare tutti, 🙂 non darti pena, sei dolcissima, baci cara, buon martedi’, ❤

  13. E’ dura visto che non puoi sapere come possa reagire, devi pensare anche alla tua famiglia. Ma poi ci rifletti su, potrebbe essere tuo figlio e in quei casi vorresti che qualcuno l’aiutasse. C’è da dire che sia l’alcolismo che la tossicodipendenza sono patologie complicate da gestire, non puoi pensare di salvare qualcuno alla fermata dell’autobus ma hanno bisogno di psicologi ed assistenza continuativa. Andresti a tampinare una persona obesa con evidenti problemi alimentari per il semplice motivo che rischi un infarto o diabete o qualsiasi altra malattia cardiocircolatoria? O cercheresti di non far fumare un benemerito sconosciuto? Potrebbero mandarti a quel paese dicendoti di farti i caxxi tuoi.

  14. credo che, purtroppo, anche io sarei passata sopra la situazione senza fare nulla. ovviamente non condivido il pensiero della signora, ma talvolta è difficile capire come comportarsi poi con gli sconosciuti molte volte si ha paura..è capitato anche a me, a parigi, di vedere una persona stare male in metro perchè visibilmente ubriaca ma io e il mio ex ragazzo siamo passati oltre…altri 3 o 4 ragazzi invece si sono fermati e lo hanno aiutato. forse anche il fatto che fossi da sola, la circostanza e tutto il resto, ha fatto sì che tu proseguissi. ma non mi sentire “in colpa”.. 😉

  15. Non so se ti è capitato di sentire la vicenda di quella dottoressa di Bergamo, si è fermata a prestare soccorso durante una lite tra extracomunitari e c’ha lasciato le penne. Magari nel tuo caso era una situazione un pò meno rischiosa, però con tutto quello che c’è per le strade è anche normale che uno ci pensi tre volte prima di intervenire. Altruisti si ma c*gli*ni no.

    P.s.: posso scrivere le parolacce? 😀

    • Sì ho presente la tragedia della dottoressa…
      .a dire il vero l avevo rimossa ma tu me l hai fatta ricordare
      ecco…..queste notizie alimentano l indifferenza……Chi ha poi il coraggio di intervenire?
      Viene da pensare che è meglio farsi i fatti propri!!
      Buona serata 😉

  16. Domanda difficile da gestire e risposta ancor più complicata. Non lo so. A mente fredda probabilmente come te. Il quel momento forse no.
    Ma secondo me il problema non è chiamo o non chiamo, ma piuttosto chi raccoglie la mia chiamata viene o non viene?
    Un ubriaco è sempre una persona da gestire con attenzione: non si sa mai come può reagire.
    Notte e un abbraccio

      • In effetti, col senno del poi, tutti dicono che avrebbero avuto la necessità di aiuto ma in quei frangenti è così? Non è facile comprendere le necessità altrui in determinati casi.
        Grazie. Fortunatamente io sto bene, anche se colpito dolorosamente dalla perdita di mia madre.

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