Ebbene sì…

Ebbene sì, anche l’azienda dove lavoro,  negli ultimi mesi dello  scorso anno e nei primi  di questo in corso,  ha avuto momenti di crisi.
Forse un po’ dovevamo aspettarcelo ma si sa..le disgrazie capitano sempre agli altri e non si pensa mai che possono bussare anche alla propria porta.
Ho passato un brutto momento, lo ammetto. Sono entrata in una vera depressione e mi tormentava: giorno e notte.
Purtroppo quando si è avvolti da tanto malessere non ci rendiamo conto di quello che c’è attorno, siamo talmente presi da noi stessi che ci allontaniamo da tutto..da tutti.

Era domenica ed ero seduta sul letto. Quel giorno non mi sentivo particolarmente bene, ma oramai era cosa solita.
Alzo lo sguardo verso il comodino e vedo un calendario appoggiato in bella vista.
Lo riconosco subito, era lo stesso che avevo portato a casa dall’ufficio per  mia figlia prima di Natale, scegliendolo fra gli omaggi lasciati dai fornitori. A lei piacciono tanto perchè ritraggono animali.

Era aperto sul mese di aprile.
A un’occhiata più attenta non sfuggono i piccoli segni riportati a matita.
Lo prendo e lo sfoglio cercando di capire cosa siano. Sono asterischi, appuntati qua e là, senza un criterio apparente, sopra i numeri dei giorni.
Sento lo sguardo di mia figlia che attraversa la porta e si ferma su di me.
Bussa piano… “sei in camera?” mi chiede.
Gli rispondo di sì.
Ma la mia voce esce attutita, come se fossi finita sul fondo di un pozzo.
Potevo aprire la porta e ringraziarla per il dono inatteso, chiedere spiegazione per tutti quei asterischi, ma non lo faccio.
“Scendo in giardino, se vuoi possiamo andare a fare una passeggiata, vuoi venire mamma?” mi chiede
“No”
Percepisco la sua esitazione, forse vorrebbe entrare, anche per dirmene quattro.
Non lo fa e sento i suoi passi sordi nel corridoio.
Il tonfo rabbioso della porta di casa.
Tengo il calendario fra le mani, lo rigiro finchè non mi accorgo della scritta sul retro.
E’ una breve nota, una specie di legenda, la cui funzione è quella di svelare il significato di ogni asterisco.
“Tutte le volte che hai accennato un sorriso” c’è scritto.

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E’ stato uno schiaffo in pieno viso.
Uno di quelli che ti riportano alla realtà.
Mi sono alzata da quel letto che troppo spesso aveva rubato attimi di vita e sono corsa in bagno. Mi sono infilata sotto la doccia e  mentre l’acqua scendeva portava via sensazioni che per troppo tempo  mi avevano tolto il sorriso.
Mentre mi preparavo per raggiungere mia figlia in giardino una nuova energia ha cominciato a scorrere sotto la pelle: la voglia di tornare a occuparmi di me prima di tutto, cose banali, come curare l’alimentazione o il mio aspetto o riprendere l’attività fisica.

Sintomo che qualcosa di buono stava per succedere.

Ed è successo!

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61 thoughts on “Ebbene sì…

    • lo spero 🙂
      sento troppo spesso alla tv persone che arrivano a compiere gesti estremi in preda alla depressione
      comprendo chi perde un’attività o un posto di lavoro..oggi è grave e toccare il fondo è un lampo

  1. Posso solo augurarti che questa “doccia” continui per tutta la tua vita, per portar via i brutti pensieri e rinfrescare la gioia di avere una vita che merita sempre di essere vissuta.

      • Eh, ci sono momenti in cui magari andare a dormire è un supplizio, perché una volta spenta la luce la testa si riempie di pensieri, spesso brutti o che generano ansia. Però vanno combattuti con tutte le forze possibili. Ad esempio, quelle di una figlia o di un figlio che hanno bisogno di attenzioni. La loro felicità diventa la nostra ed ecco che sono il nostro faro per uscire dalla nebbia dell’angoscia e della paura 🙂
        Un abbraccio

  2. Wow! Mi hai fatto commuovere! Questo è un periodo veramente brutto per tutti noi, ma trovare la forza per affrontarlo è essenziale per andare avanti.
    Sono felice che tu l’abbia trovato!!!!

    • che carino che sei!!
      come si suol dire chi si ferma è perduto e non è proprio il momento di cadere in depressione…anzi..è la volta che bisogna prendere la rincorsa e rimboccarsi le maniche!!
      Un bacione 🙂

  3. Purtroppo siamo tutti sulla stessa barca e alla nostra età diventa quasi impossibile trovare un altro posto di lavoro. Dove andremo a finire? Un abbraccio e buon inizio settimana.

    • già……hai ragione
      é difficile per un giovane trovare un occupazione figuriamo per noi 40enni
      Non lo so dove andremo a finire..io so che stiamo aspettando una ripresa che non arriva mai!!!
      Ciao Alby….buon lavoro 🙂

  4. Quando il dolore ha la meglio ci rifugiamo in un mondo tutto nostro escludendo tutto e tutti
    non ci accorgiamo che provochiamo sofferenza a chi ci osserva e ci vive accanto
    I figli dovrebbero restare fuori da tutto questo e per loro un sorriso deve esserci sempre
    Da quel che leggo il momento delicato è superato, credo anche grazie a chi ti vuole bene che non ti hanno fatto mancare la loro vicinanza
    Sorridi bella ragazza, qualsiasi strada in salita tu stia percorrendo perché c’è sempre un buon motivo per farlo.

    • quando si soffre si diventa anche un pò egoisti, e io lo ero.
      Non è semplice emergere da uno stato “apatico”, come dici tu, escludiamo tutto:
      Mia figlia con la sua dolcezza è riuscita a smuovere il periodo negativo dimostrandomi che nella vita esistono priorità…e lei ne fa parte
      Oggi le cose vanno decisamente meglio, per fortuna, ma è stata dura!!
      Ciao Blu!

  5. sono situazioni molto critiche che a volte possono sfociare in gesti irreversibili. Solo chi lo ha provato sulla propria pelle può capire fino in fondo.
    ciao milady

  6. Quando si entra in quella spirale, serve un shock per romperne i legacci e rinascere. Tua figlia ti ha ricordato che sorridere fa bene.
    Certamente le difficoltà professionali possono essere pericolose spie per portarci in uno stato di stallo fisico e psicologico ma l’amore di chi ci circonda serve molto a ritornare quello che ravamo prima.

    • non sono momenti facili…credimi
      Si arriva ad un punto che molte certezze vengono a mancare a si mettono in dubbio tante cose
      Chi ha la fortuna di avere accanto persone speciali ritrova la forza di combattere..come è capitato a me
      Poi si scopre che una soluzione si trova sempre!!
      Ti abbraccio 🙂

      • Certamente una soluzione è sempre possibile ma spesso non loa vogliamo vedere, perché cerchiamo una strada non percorribile.
        Avere al fianco persone speciali, aiuta non poco. Continua e persevera. Vedrai che quei momenti diventeranno solo un ricordo.
        Un grande abbraccio

      • si è vero…non sempre si vuole vedere la strada giusta troppo presi da proprio egoismo..o disperazione
        ma tutto passa….per fortuna
        trascorri una bella serata 🙂

  7. Che bello quello che hai scritto, non lasciarti mai andare tesoro, mai, perche’ tua figlia ha bisogno di te! Lo so, purtroppo sono cose che capitano e non solo per la perdita del lavoro, per tanti altri motivi, molto tristi, ma ci sono i figli prima di tutto! E’ mancata mia mamma nel 2004, ho sofferto cosi’ tanto, ma c’era lei, diciottenne, cosi’ fragile, c’era mio papa’ che aveva bisogno di me, la mia vita e’ cambiata da allora, completamente, ho lasciato un bel lavoro avviato (ci ho pensato parecchio prima di lasciare un lavoro che mi piaceva tantissimo!), ho cambiato il mio modo di pensare, mi sono presa cura di loro e cosi’ facendo ho superato tutto, ora sono serena e non cambierei nulla delle mie scelte, lei mi manca tantissimo ma credo che la forza che ho la devo a lei perche’ e’ stata sempre presente anche nei momenti piu’ difficili della sua vita! Un abbraccio cara, fortissimo, ti voglio un mondo di bene, sei una bellissima persona, ❤

    • sai che mi sono commossa leggendo le tue parole
      Tu sei di una dolcezza infinita
      Perdere la mamma è un dolore immenso.
      Quando la mia mamma si è ammalata anni fa ho avuto tanta paura, mi sentivo persa.
      Lei è un punto di riferimento importantissimo e non riesco ad immaginare la mia vita senza la sua presenza
      Oggi sta bene ed è guarita ma quando penso a quei momenti mi assale il panico
      Quindi comprendo la tua sofferenza per la grande perdita e mi fa piacere leggere che oggi sei un pochino più serena. Con l’aiuto di persone care si trova la forza di reagire e continuare a vivere, sperare e lottare quando la strada è in salita.
      Ti mancherà sempre, ma è accanto a te..in ogni momento
      Ti voglio bene anche io…tanto tanto 🙂

    • io l’ho trovata….molte altre persone non ci riescono e cadono in depressione
      La vita è bella… bisogna trovare la forza di risolvere qualsiasi problema..perchè una soluzione esiste sempre!!
      ciao Drimer!!

  8. Faccio prima i complimenti a tua figlia per la sensibilità che ha dimostrato, poi li faccio a te per aver saputo reagire, non dico altro altrimenti mi scappa la lacrima.
    Un forte abbraccio.
    Luca

  9. Felice per te che hai trovato la tua motivazione, forte come una martellata, per reagire.
    La depressione è una brutta, brutta bestia e molti non comprendono quanto sia difficile riuscire a non lasciarsi cadere nel suo buco nero.

    • Ho conosciuto persone che vivono col male oscuro e non riescono a venirne fuori
      caderci occorre poco…uscirne pare impossibile
      io l ho sfiorato e grazie a mia figlia ho reagito….ho capito che il lavoro non può distruggere un equilibrio creato in tanti anni…non può cancellare la serenità dei nostri figli che vivono tutto di riflesso

  10. Posso capire lo stato d’animo, anche l’azienda per cui lavoro io da quasi 25 anni in questo momento è in una brutta situazione… scioperi, mobilità, licenziamenti… chissà che fine faremo.
    La reazione di tua figlia è stata di una sensibilità unica. Dolce ma assolutamente determinata e determinante. Una abbraccio ad entrambe.

    • grazie per esserti fermata e avere condiviso il mio post
      Mi dispiace per la tua azienda…oramai si contano sulle punta delle dita quelle che vanno bene
      Sono anni che ci promettono una ripresa che non arriva mai..e dove andremo a finire non lo so neanche io…
      Un cosa l’ho imparata..non bisogna affrontare la situazione col morale sotto i piedi..altrimenti è come perdere in anticipo

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