Faccio un passo indietro, anche due…

Faccio un passo indietro, anche due… tanto è il tempo che è passato.
Quello che sto per raccontare risale alla mia adolescenza: il mio primo amore.

Mi ero innamorata di un ragazzo più grande di qualche anno.
Mi coccolava, viziava e vezzeggiava.
La relazione con lui costituì per me l’appagamento di tutti i miei desideri
Sapeva incarnare quel mix di passione e di tenerezza che coronano buona parte dei sogni femminili.
Aveva un’abilità unica a dare corpo proprio a quei sogni.
Mi riservava  mille attenzioni: biglietti con pensieri d’amore lasciati ovunque, regali senza nessuna ricorrenza da festeggiare, cene a lume di candela, vacanze organizzate nei minimi dettagli.
Una volta venni persino allietata da un coretto che mi gratificò di un “happy birthday to you” che attrasse, ovviamente, l’attenzione dei presenti mentre io mi sarei volentieri nascosta sotto il tavolo.

Oggi, col senno di poi,   posso vedere come lungi dall’essere segni di affetto sincero, si trattassero invece di una serie di manierismi, messi in atto a scopo manipolatorio, in modo automatico e compiaciuto senza nessun vero ascolto della diretta interessata, del cui imbarazzo non sembrava minimamente accorgersi.

In sintesi la storia con il mio innamorato  costituì un’ enorme regressione perché qualunque cosa dovessi fare, magari anche con poca difficoltà, c’era la sua presenza: disimparai a badare a me stessa, diventando sempre più dipendente da lui, emotivamente e praticamente.
Ma questo, visto a posteriori, era esattamente quello che  voleva dal momento che, soprattutto all’inizio della nostra frequentazione, la mia intraprendenza e il mio spirito libero gli avevano creato qualche problema.
 Un indizio importante dei suoi sentimenti più profondi me lo diede quando in un tono che voleva essere scherzoso ma in verità era velatamente minaccioso e decisamente sinistro, dichiarò “ ti ridurrò uno zombie”.
La lucetta rossa che segnalava “pericolo !!!” lampeggiava furiosamente ma io, ormai accecata dal mio sogno di amore demenziale , mi ostinavo a fingere di non vederla. Presto avrei dovuto imparare a proteggere me stessa: L’apprendimento fu lungo e doloroso , ma una volta compiuto mi rivelò aspetti di me che non posso che definire sorprendenti.
Col passare del tempo accanto a lui non mi sentivo più una donna, ma un oggetto di sua proprietà.
Mi aveva imposto regole che dovevo seguire alla lettera senza permettermi di sgarrare e io per amor suo, pur di renderlo felice, obbedivo.
Non potevo indossare gonne corte, truccarmi, uscire con le amiche, avere contatti con persone senza la sua presenza.
Ero di sua appartenenza.
Pur facendo il massimo per accontentarlo, annullando la mia personalità, non gli bastava mai e iniziavano gli insulti e le minacce.
Quando tutto questo ha lasciato spazio alle alzate di mani, le tirate di capelli ho finalmente capito che di amore non si trattava.
Una sera, in preda ad una rabbia esplosa per la mia richiesta di uscire con un’amica,  mi serrò le sue mani attorno al collo riducendomi cianotica. 

Dinanzi la mia faccia sconvolta sfoderava le sue armi migliori per farsi perdonare: dolce e affettuoso, decisamente pentito degli insulti  pronunciati che (?)non pensava e dei gesti maniacali che aveva adottato, ovviamente (parole sue)  non si sarebbero più ripetuti.
Nonostante tutto fu mio padre ad allontanarlo dalla mia vita, io ero completamente soggiogata da lui.

Oggi , torno a chiedermi perché gli uomini arrivano a tanto?
E perché alcune donne fanno tanta fatica a difendersi e sono così vulnerabili nella sfera degli affetti?
Troppe donne sono riluttanti nel denunciare gli abusi di cui sono state e sono tuttora vittime, chi ci potrà mai aiutare in simile frangenti?
Chi  potrà mai darci la forza di spezzare  la penosa connivenza che oggi vede tante donne complici del loro carnefice?

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L’ho rivisto dopo circa vent’anni , per caso.
Camminava con passo spedito e lo sguardo rivolto verso le piastrelle che avrebbe calpestato di lì a poco. Teneva per mano un bambino, che  strattonava.
Ho dedotto che gli anni non hanno mitigato il suo modo di prevalere sulle persone.

Ora mi chiedo: “come ho fatto ad amarlo?”

 

Contro la violenza sulle donne esiste un numero importante: 1522
E’ bene usarlo!

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80 thoughts on “Faccio un passo indietro, anche due…

  1. Molto spesso si scambia l’amore con la sudditanza. Sei stata brava e fortunata ad uscirne anche grazie al supporto della famiglia. Brava anche ad aver scritto questo post, che sia illuminante. Buona giornata,65Luna

  2. Ottimo messaggio. Mi spiace molto per il tuo passato, deve essere stato terribile. Amare una persona che non ti lascia libertà, che non ti porta neanche il minimo rispetto, che ti alza le mani… Io lo trovo incomprensibile, ma succede a molte, moltissime. Fortunatamente, mai nessuno mi ha fatto questo, perciò mi domando: se avessi incontrato il burattinaio violento me ne sarei accorta? Sarei riuscita a liberarmene? Ti dico di sì, ma magari nei fatti andrebbe diversamente.. Credo questi “esseri umani” siano abilissimi nel farti accettare tutto, in nome di un amore che amore non è. Forse ossessione, voglia di possedere l’altra, non so come definirla. Certo è che tante donne hanno bisogno d’aiuto, a chiedere aiuto.
    Ti pongo una domanda: secondo te esiste anche il problema inverso? Uomini soggiogati e umiliati da donne?

    • Non so se si ppssa trattare di persone soggiogate, ma negli anni ho avuto modo di vedere tanti casi in cui “lui” non aveva voce in capitolo. Nessuna voce, in nessun ambito. Ed ho anche maturato l’idea che non sempre si tratti di donne prevaricatrici, ma magari semplicemente di donne che, in assenza di mancata ostentazione testicolare da parte dei mariti decidono di indossare i pantaloni per far andare avanti la baracca…

    • Mi sono resa conto di quanto fosse terribile quello che avevo vissuto anni dopo..quando ripensavo con distacco alla relazione con quel tipo
      Mi sono anche detta come ho fatto a sopportare tanto. Purtroppo l’amore rende fragili e ciechi dinanzi la realtà dei fatti
      Quello che è capitato a me succede a tante donne ancora oggi e provo rabbia, ma comprendo che non è semplice liberarsi di un mostro che assilla in tutte le maniere
      Trovano sempre il modo per averla vinta riducendoti veramente in uno zombie
      Hai detto bene, non è amore il loro ma ossessione, egoismo, possessività, in certi versi crudeltà
      Potrebbe esistere anche l’inverso, donne che umiliano gli uomini, ma sino a prova contraria leggo sui quotidiani solo donne private della loro vita dal compagno e mai il contrario
      Chissà perché!
      Ciao Francesca!!

      • Immagino, l’amore rende ciechi, ed è un vero peccato. Perdonami ma, fare riferimento solo ai mass media è quanto di più pessimo si può fare. Sono molto di parte, costruiscono ad hoc messaggi da far passare… Esistono molti più casi in cui la vittima è donna, ma ti assicuro che esistono tanti casi dove la vittima è uomo. Non fa notizia però… L’opinione pubblica risponderebbe solo con un “ha fatto bene” patteggiando per la donna. Stesso discorso per il femminicidio, è una cosa che non esiste, ma questo è un argomento a parte.

      • sai Francesca…io non riesco ad immaginare una donna che alza le mani su un uomo…mi sembra una cosa tanto assurda
        Cmq sia non è un bel vivere e certe situazioni è meglio evitarle
        Quando comincia a lampeggiare la lucetta rossa che indica pericolo è bene prendere provvedimenti e alla svelta
        Buona serata 🙂

      • Infatti la cosa brutta è che molte non riescano a trovare il coraggio per liberarsi di questi MOSTRI. Non sono in grado di dire di più, perché ritengo sia una di quelle situazioni in cui o ti ci trovi o non sai come funzionano certi meccanismi, però penso che arrivati ad un certo punto l’istinto di sopravvivenza debba prevalere. Ci affidiamo ad istinti animaleschi, che per fortuna abbiamo mantenuto…
        Buona giornata!

      • Le tue parole mi fanno pensare a quelle donne che ad un certo punto della loro vita hanno seguito il loro istinto di sopravvivenza decidendo di allontanare il mostro
        non sono riuscite a raccontare il seguito…perché non c’è stato

        Provo una tale rabbia che tu non immagini…ma sti mostri se si ammazzazzero loro avrebbero risolto la questione..invece…
        E se ne sentono tutti i giorni di queste storie…purtroppo

    • la fragilità interiore porta a cercare protezione dalle persone sbagliate
      Più li vediamo forti e più ci sentiamo al sicuro e non ci accorgiamo che piano piano distruggono la nostra personalità
      Molte donne sono legate al loro carnefice dai figli e diventa disperata la ricerca di aiuto, sichiudono in loro stesse e sopportano…ma non è un bene

  3. Le favole, pollicino, pinocchio ecc., si raccontavano ai bambini come esempi, come ammonimenti di quello che avrebbe potuto succedere a non essere buoni. Oggi, con lo stesso valore pedagogico si potrebbe raccontare alle bambine, a scopo educativo, la storia del dottor Jekyll e Mr. Hide. Perché molti uomini sono così, oppure come il lupo di cappuccetto rosso, che alla fine non voleva “solo” mangiarla…

    • Sai che ho iniziato a mettere in guardia mia figlia già dall’asilo
      E oggi che è adolescente gli ripeto spesso che mai deve permettere a qualcuno di umiliarla o farsi pestare i piedi
      Purtroppo il mondo incantato delle fiabe si è sgretolato da un pezzo ed è bene far aprire gli occhi su come girano le cose nella realtà quotidiana
      Un abbraccio 

  4. Tu hai tutte le attenuanti perchè eri giovane, ma ci sono tante donne mature che continuano a vivere queste situazioni, ed io dal di fuori mi chiedo “perchè?”… forse si fanno abbagliare da tutte quelle lucine?! non lo sò, e forse sono stata fortunata a non incontrare uomini simili….serena giornata

    • eh lo so che molte donne vivono in queste situazioni e oltre a soffrire giustificano anche il loro consorte
      Io sono stata fortuna aperchè grazie a mio padre me ne sono liberata ma a volte penso che forse senza il suo intervento oggi sarei fra tutte quelle donne che soffrono in silenzio
      Che brutta vita sarebbe stata!
      Ti abbarccio 🙂

  5. E’ bene far conoscere certi abusi, e tu hai fatto bene a scriverne qui; magari le tue parole potranno essere d’aiuto ad altre donne che si trovano nella stessa situazione. Un abbraccio 😉

  6. Interessantissimo post , per ciò che hai raccontato tu , ma anche per icommenti….
    C’è chi impara solo dopo aver sbattuto la testa e c’è chi ha innato il senso di rispetto per se stesso . C’è chi e’ fragile , chi ha lacune affettive e si appoggia al primo essere che sembra essere disposto ad accettarlo…
    Hai fatto bene a raccontarci tutto questo e fai bene a sostenere tua figlia fin d’ora!

    • hai descritto bene il mio caso
      ero una persona con lacune affettive e mi sono appoggiata al primo essere che sembrava essere disposto a proteggermi e farmi sentire amata…a modo suo però..con tirate di capelli e ceffoni!
      Mah…che tristezza
      Ancora più triste è chi subisce e giustifica il proprio carnefice…occore tanta forza che sempre più spesso viene a mancare esausti e svuotati della propria personalità
      Difendo mia figlia in tutti i modi..sempre!

  7. Soprattutto, chi è la povera disgraziata che l’ha sposato?

    Io posso vantarmi di aver liberato mia moglie da un ex marito simile. Un uomo non violento fisicamente ma capace di soggiogare le persone ed era riuscito a creare il vuoto attorno a lei. Ha cercato di fare lo stesso con la figlia ma fortunatamente mi sono intromesso nelle loro vite. Con l’attuale compagna è riuscito a soggiogarla portandola sul lastrico. Adesso devo pensare alla mia figlioccia, come impedire che i suoi debiti risucchino anche lei? Avrei bisogno di consigli.

    Ragazze, attente a questi uomini, non ve ne libererete mai!!

    • Non so chi l’ha sposato ma presumo non abbia vita serena..poverella
      Tua moglie è stata fortunata ad averti incontrato…
      Tante volte scherzo con te ma so che sei una brava persona, un po’ rompiballe (^__^) ma tanto caro e responsabile.
      Non è semplice prendersi cura dei figli degli altri ma tu lo fai con tanto amore.
      La situazione della tua figlioccia è assai problematica..dovrà sempre avere a che fare con suo padre e dover scansare i casini che provoca non è per nulla facile..
      Non saprei consigliarti
      Semmai chiedi a Fedy…lui sa districarsi bene in queste situazioni ^__*

  8. Non mi sono mai trovata in situazioni simili e spero non trovarmici mai.
    Perché gli uomini arrivano a tanto? Non lo so; forse è voglia di prevalere, il bisogno di sentirsi padroni di qualcuno (facendolo diventare qualcosa) e tanta tanta ignoranza. Ma ogni caso è diverso dall’altro e ci sono sempre mille cause dietro a queste storie.
    Tante donne non denunciano perché iniziano a credere di “meritare” gli abusi. È un meccanismo autodistruttivo che scatta nel cervello e credo sia un labirinto tremendo in cui perdersi. Ne so qualcosa per altre questioni.
    Ad ogni modo, grazie per averci raccontato uno spaccato della tua vita. Sono contenta ti sia lasciata alle spalle tutto questo e soprattutto che la tua famiglia ti sia stata accanto. A volte non si parla anche per timore di non essere credute e/o giudicate.
    Buona giornata! 🙂

    • Penso che gli uomini siano più fragili delle donne, insicuri di loro stessi e devono dominare per sentirsi superiori alla situazione, in realtà stanno talmente in basso che rischi di calpestarli
      Dici bene ..ogni storia è a sé…ma troppo spesso il finale è sempre uguale..finisce con una tragedia..putroppo
      Le donne non denunciano per timore..per i figli..per paura di perdere quel poco che sono riuscite a costruire..ma non si rendono conto che sono complici della loro disfatta
      Namida proteggi te stessa…non permettere mai a nessuno di alzare u solo dito su te stessa
      Ti abbraccio

  9. Leggere il tuo passato fa venire i brividi, soprattutto per il fatto che i giornali sono costellati di notizie di donne sopraffatte dagli uomini per “amore”. Come rispondere alle tue domande? Non so, forse nemmeno loro stessi si rendono conto di quanto hanno superato il limite, o forse si sentono in qualche modo più importanti o meglio, più forti. Ma se non sono loro a capirlo, non siamo noi a poterci riuscire. Quello che noi donne dovremmo fare, è trovare quel coraggio e quella forza che ci permettono di tornare ad essere persone vive, non oggetti o giocattoli. E se non li troviamo in noi, è importante capire che il mondo è pieno di persone che ci amano e che per noi darebbero anche una parte del proprio coraggio e della propria forza per aiutarci 🙂

    • Ora che sono completamente fuori dalla storia posso dire che è facile allontanare le persone che ci fanno del male,basta volerlo …in realtà non è così
      Costoro sono capaci di manipolarci e modellarci a loro piacimento e non contenti ferirci sia psicologicamente che fisicamente..annullarci completamente
      Ti auguro di non trovarti mai in una situazione simile
      Oggi mi sento di dire che vinta la fragilità interiore e con parecchia determinazione mai cadrei in una trappola simile…ma….è bene non abbassare la guardia!
      Buona serata

      • Concordo, e se ne sente parlare tanto purtroppo…dovrebbero trovare tutti il coraggio che hai trovato tu, ma sono d’accordo che è davvero difficile uscire da questa “quotidianità”, soprattutto perchè un tempo era il nostro “bello”, la nostra felicità… non se ne parlerà mai abbastanza, perchè non si può insegnare a vincere una parte di noi stessi
        Buona serata 🙂

  10. è il solito e tradizionale copione che questi pezzi di m….. mettono in atto per soggiogare la compagna, per annientarla, per distruggerla….. è una pagina triste che leggiamo tutti i giorni.
    Secondo me fece molto bene tuo padre a intervenire e prenderlo a calci nel culo….altrimenti già si può intuire cosa ne sarebbe stato di te. Non saranno mai abbastanza le storie come questa a spingere una donna schiava a liberarsi dal suo carnefice.
    un abbraccio affettuoso

    • devo molto a mio padre….e penso a tutte le donne che non sono state fortunate come me..sole in balìa di una relazione che logora la loro personalità e dignità
      E’ una tristezza infinita
      Ciao Antonio..buona serata

  11. Ho vissuto anche io una storia simile, a vent’anni, con un uomo più grande di me. Sono letteralmente fuggita cambiando città per due mesi, e mi sono salvata. Io sono stata forte, come lo sei stata tu, mi dispiace troppo vedere donne annientate da questo tipo di uomini, che usano la violenza fisica e psicologica per mascherare la loro fragilità e insicurezza. Maledetti.

  12. Penso che sia un aspetto complesso da dipanare, perché si associano due cause. La prima è il desiderio maschile di dominare (quello che nel sadomaso si chiama ‘signore’, ‘padrone’), la seconda è l’incapacità femminile di distinguere amore dal dominio (come hai ben descritto). Se poi sul versante femminile ci aggiungiamo la vocazione al martirio, a subire ogni cosa, ad annientarsi psicologicamente in un sudditanza signore-schiava, allora la frittata è servita.
    Sono sempre stato convinto, l’ho scritto più volte, che il vero amore è il rispetto reciproco, capire le esigenze dell’altro/altra e regolarsi di conseguenza, il saper rinunciare a una fettina del proprio ego.

  13. Hai fatto bene a scrivere questo post, puo’ servire a tante donne, non so dirti il perche’ di certe situazioni ma le persone che fanno del male a donne, anziani e bambini devono essere punite! Menomale che lo hai lasciato, bravo il tuo papa’ che ha capito, io non ho mai conosciuto uomini cosi’, veramente avevo 17 anni quando ho conosciuto mio marito! Anche a me fa male sentire certe storie, sembra incredibile, ma come si fa ad amare quel genere di uomo, non lo so! Un bacione cara amica, buon venerdi’ e buon weekend, tvb, ❤

    • Oggi come oggi ti dico che proprio non lo so come ho fatto ad amarlo…era uno specchietto delle allodole…mi cullavo nei suoi gesti carini e giustificavo quelli che mi annientavano
      Insomma una tristezza infinita
      Credo che sia un bene parlarne per mettere la pulce nelle orecchie a chi è nelle stesse situazioni..bisogna uscirne assolutamente
      Ciao stellina buon fine settimana ^__^
      Bacino

  14. In qualunque relazione a due c’è sempre una dinamica che appartiene sia all’uno che all’altro, come tu stessa descrivi così bene. Allora la domanda dovrebbe essere perché scegliamo alcune persone anziché altre, in amore come in amicizia. Ho vestito i panni della ‘cattiva’ in alcune amicizie, mio malgrado. Mi è stato assegnato questo ruolo perché possedevo le caratteristiche per incarnarlo. Essendo donna è ovvio che la mia violenza fosse di tipo psicologico e non fisico. Mi sono sottratta a questo e ho giurato a me stessa che mi terrò alla larga da persone con le quali realizzo la condizione vittima-carnefice. Non so se ho reso l’idea di che cosa intendo…

    • Guarda..mi risulta difficile immaginarti nei panni della cattiva ….sarà che penso al tuo volto e proprio non ti ci vedo…..ma è anche vero che l apparenza inganna
      Non voglio giustificarti ma penso che il tuo fosse un modo per difenderti….per timore di essere ferita aggredivi a tua volta per prima
      Quando questo accade è bene allontanarsi….per non fare del male e per non riceverne….se non c’è feeling non è colpa di nessuno
      bisogna prenderne atto e comportarsi di conseguenza
      Ammiro la tua sincerità…altri avrebbero celato questo lato caratteriale invece tu no
      brava Santuzza….:)

      • Non credo che le persone siano brave o cattive. Penso che in tutti ci siano elementi buoni e cattivi e che si scatenino a seconda delle persone con cui abbiamo a che fare. Quello che intendo dire è che il carnefice può essere carnefice solo se trova la sua vittima, non in sé e in assoluto. E che quindi la domanda che dovremmo farci è perché scegliamo certe persone anziché altre.
        Per quanto mi riguarda credo di essere una persona normale, che sa essere buona ma tira fuori gli artigli quando sente qualcosa come ingiusto.

      • dunque…riguardo il “Non credo che le persone siano brave o cattive” ho qualche perplessità…esistono persone davvero crudeli d’animo che fanno cattiverie anche gratuite solo perchè insoddisfatte della propria vita e la loro invidia li portano a sfogarsi con il primo che capita..e purtroppo ne conosco alcune a cui sto a debita distanza
        Sul perché ci troviamo a che fare con determinati individui piuttosto che altri questo non lo so…credo nel destino scritto fin dalla nascita e sul nostro cammino capita di relazionarci con tante persone ovviamente non conoscendole ci affezioniamo , s’istaurano amicizie o nascono relazioni, poi strada facendo emergono le personalità che non sempre sono in sintonia e chi è più forte ha il soppravvento
        Solo che c’è modo e modo..chi pensa di alzare le mani pensa male…
        Io sono come te..paziente, generosa, comprensiva..ma se mi pestano i piedi una volta…mica li picchio..per carità..ma con me hanno chiuso definitivamente.
        Solitamente adotto l’indifferenza..col tempo ho capito che è un’arma che ferisce parecchio..più delle parole..più dei gesti ^__*

  15. L’argomento è delicato e la mia posizione non è per nulla netta. Non amo la definizione vittima-carnefice, e non credo che tutte le donne che si sono trovati in relazioni con uomini dominatori e violenti siano necessariamente donne deboli e incapaci di farsi valere.
    In un rapporto a due ci sono dinamiche difficili da comprendere.
    Sono molto contenta per te che sei riuscita a liberarti di un uomo da cui faticavi a staccarti, credo per motivi dell’allora inesperienza, giovane età, autostima.
    Soprattutto, questa storia ti ha insegnato molto, rendendoti più forte.
    Un buon fine settimana alla Persy.

    • Oggi ho affilato bene le unghie e chi mi tocca si ritrova con quattro strisce sulla guancia ^__*
      Sicuramente è come dici tu..la giovane età, il vivere nel mondo dei sogni e mettiamoci pure un bagaglio di carenze affettive che mi portavo dietro da sempre..ho visto amore dove non c’è mai stato..pazienza
      E’ stato un po’ come sbattere contro un muro e ovviamente nell’impatto si sono infranti anche tutti i miei sogni
      La realtà è ben altro…
      E’ quello che cerco di insegnare a mia figlia che beata ragazza vive nel mondo dei sogni…è adolescente come darle torto..mica posso rubarglieli…ma non manco di metterla in guardia..questo sì!
      Cosa intendi con “e la mia posizione non è per nulla netta”?
      Hai uno scheletro nell’armadio da sistemare?…sorrido
      Senti un po’..vieni al mercato domenica?…fatti un giretto su!!
      Ciao Marla ^__^

      • Conosco donne, ma anche uomini che si sono completamente annientati nel nome di un amore. Persone con grandissime qualità, intelligenza, sensibilità.
        Alcuni sono riusciti a superare. Altri sono ancora invischiati.

        Detesto chi dice: “A me non potrebbe mai succedere, come fanno a stare lì?”

        Io? Nella folla di un mercato? Giammai!
        Ciao, Persy, sempre bello confrontarsi.

      • Può capitare a tutti e spesso ci si ritrova nel mezzo della storia senza trovare via d uscita….è questo il guaio!!

        Marla ti svelo un segreto…al mercato bisogna andarci subito dopo l alba…non trovi folla..a volte manco le bancarelle..Sorrido!!

  16. Penso non ci sia una risposta. Non è facile. Siamo alla continua ricerca di qualcosa. Di AMORE? Non lo so. Fatto sta che, troppo spesso, ci gettiamo in storie che nulla hanno a che vedere con l’AMORE, però non sempre, riusciamo a liberarcene. Ci vincolano nel profondo. Ci intossicano l’anima e ci impediscono di andare via … Non è facile. C’è bisogno di tanto AMORE per se stessi e per le persone che davvero ci AMANO per uscire da questi rapporti in cui si rimane intrappolati senza rendersene conto … Un abbraccio. Gg

  17. Alcune donne pensano che annullandosi donanto tutto a questo genere di uomini sia una grande prova d’amore, ma sbagliano perché chi ama veramente non si annulla per amore ma diventa più forte si cresce si completa rispettando ognuno esigenze e liberta,perché le donne si riducono in quel modo per un uomo non lo capirò mai,il rispetto fi se stessi e la base di tutto per in rapporto sano

  18. Forse avevi solo bisogno dsoddisfare la tua fame d dare amore. Succede. Io sn una esperta. Ma poi s impara a distinguere chi nn lo merita. A volte c s mette un po’ ma alla fine tutto qst c rende migliori anche se le cicatrici rimangono. Un abbraccio 🙂

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