Un’amica è appena tornata dall’Olanda e…

Un’amica è appena tornata dall’Olanda e mi ha inviata a cena a casa sua.
Ottima occasione per farmi vedere le foto del matrimonio di suo cugino celebrato appunto a Amsterdam .
Mentre scorrevano le immagini sul PC mi raccontava che la cerimonia si è svolta  al Museo della Borsa con un’ euforia generale contagiosa.
La particolarità dell’evento era che tutti gli uomini indossavano la cravatta rosa, mentre le donne avevano abbinato al vestito qualche accessorio di quel colore.
Poteva essere una borsa, piuttosto che le scarpe, un foulard, un cappellino, una collana una cintura, qualsiasi cosa purché fosse di quella tonalità.
Gli sposi hanno fatto il loro ingresso nella sala accolti da una musica toccante con a seguito l’applauso degli invitati, che non hanno trattenuto le lacrime .
Al momento dello scambio delle fedi  Davide e Marco si sono guardati con amore e dopo il giuramento si sono baciati.

Dall’enfasi con cui me ne parlava si percepiva che è stata una bella festa, gioiosa e senza pregiudizi alcuno da parte dei partecipanti.
La mia amica ha ammesso che quando le è giunto l’invito era scettica sul parteciparvi, il contesto la scandalizzava.
Era certa  di non trovarsi a proprio agio, considerando  la sua mentalità chiusa e lontana mille miglia da quel tipo di cerimonie .
Invece è stata la giusta occasione per capire che l’amore è universale.
Si è sentita stupida per tutti i preconcetti a riguardo che l’hanno accompagnata da sempre.

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Mentre guidavo verso casa rivisitavo mentalmente le foto e riudivo le parole della mia amica
Una domanda è sorta spontanea: “ma noi italiani siamo pronti a questo tipo di cerimonie?”

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85 thoughts on “Un’amica è appena tornata dall’Olanda e…

  1. Risposta secca: no. Ma non solo per quanto riguarda i matrimoni ma su TUTTO!

    Per fortuna esistono le eccezioni, ma nel 90% dei casi in molti entrerebbero in municipio con torce e forconi se solo gliene venisse data l’occasione.

    • ammazza come ti leggo agguerrito stamattina
      Vedo che l’influenza ti sta lasciando…e sono felice
      Cmq anche io non sono ancora pronta a questo tipo di cerimonie…però i tempi cambiano e dobbiamo aprire gli orizzonti!!
      Cosa ne pensi??

      • Sì l’influenza è quasi del tutto passata. Devo solo stare attento a non beccarmi la ricaduta 😀

        Io penso una cosa sola, e cioè che ognuno dev’essere libero di fare quello che vuole, basta solo che non rubi, non ammazzi e più in generale non si comporti disonestamente, poi può fare tutto quello che vuole.

        Se due uomini o due donne vogliono sposarsi per quale motivo non potrebbero farlo? Del resto mica mi ci devo sposare io con un altro uomo…

        Si inneggia tanto all’amore ma poi ci si schifa quando lo si vede in ogni forma oltre alla “classica”, mi pare un po’ un controsenso…

        Aggiungiamo poi la pessima abitudine di vedere gli omosessuali come mostri depravati e malati (come se i pedofili, i maniaci e i violentatori fossero persone sane e degne di rispetto) e non come persone comuni quali sono, allora la vedo molto difficile cambiare un po’ le cose.

        Nota a margine: l’omosessualità non è una malattia come molti erroneamente credono ma una modifica genetica nel DNA, quindi nemmeno loro hanno deciso né voluto di nascere tali. Oltretutto in natura è un comportamento molto diffuso tra molti animali, e lo era anche da noi, basta vedere cosa facevano gli antichi greci e romani.

        Ok, ora la smetto che se no mi cacci via ahahahahah XD

      • No no macchè ti caccio via..hai detto cose giustissime
        Sai…non giudico le unioni fra omosessuali ma temo le conseguenze
        Ancora oggi fatico vedere figli cresciuti da due persone dello stesso sesso..sono molto all’antica riguardo a questo..questo per dire che la figura materna e paterna deve esserci per un bambino.
        Poi vabbè..non è detto che crescano male se regna l’amore, a volte crescono peggio nelle famiglie tradizionali dove ci sono conflitti quotidiani
        Però sono ancora un po’ scettica..

      • Guarda, tutto dipende dalle persone: se un bambino nasce e cresce nell’amore, poco importa chi siano i genitori, così come, viceversa, se nasce in famiglie dove regna l’odio.

  2. Dovrei scrivere un post a proposito delle unioni omosessuali e sputare fuoco su quel rettile del mio ex, oscuro assessore di un paesello friulano, che si ostina a definire i gay come pervertiti.

  3. Qui, I tempi non sono ancora maturi….( Ma fra un po’ di anni , chissà?). Forse da noi si comincerà ad accettare , ma senza grossa partecipazione , e con zero manifestazione in pubblico ( per evitare reazioni simili a quelle citate da Dottor Jim…….)
    Bel post!

  4. Personalmente, non ho alcun problema al riguardo. Ho ancora qualche dubbio sulle adozioni, ma se mi guardo intorno, penso sempre più spesso che meglio un bambino felice adottato da una coppia gay che uno triste cresciuto in un istituto. Meglio anche dei tanti bambini contesi, bistrattati e messi in mezzo a certe separazioni.
    Se parliamo invece del paese Italia, la risposta è un no secco, per il semplice motivo che l’Italia contiene il Vaticano,
    Dovremmo essere uno stato laico, ma non lo saremo mai del tutto.

      • Vaticano a parte, io non parlerei tanto di Matrimoni ma di unioni….
        per le adozioni il discorso si complica notevolmente; per un bambino deve essere sempre chiara e univoca la figura paterna e la figura materna.
        (scusami se sto facendo il ranocchio salterino tra i commenti) 🙂 smack!

  5. Vorrei dirti che sono fiduciosa ma la realtà è che non penso gli italiani saranno mai pronti. Anche se ormai è palese che su queste tematiche la ‘gente comune’ sia molto più avanti rispetto a chi ci governa.

    La tua amica ha voluto toccare con mano quel contesto e così facendo l’ha potuto osservare da una prospettiva diversa e si è resa conto di come i suoi pregiudizi le bloccassero la visuale. È questo il punto; bisogna viverle certe esperienze. È come dire “Mi fa schifo il gelato alla fragola” senza averlo mai assaggiato. Se la tua amica fosse tornata da quel matrimonio senza cambiare mentalità, l’avrei comunque ringraziata per lo sforzo.
    Anche quando si è convinti di qualcosa, credo sia giusto lasciare uno spiraglio. Bisogna saper guardare oltre, non sappiamo che insegnamenti possono arrivare dalle altre persone.

    • Hai ragione Namida bisogna trovarcisi in certe situazioni e forse capiremmo come girano le cose
      La mia amica è tornata cambiata e ora guarda con occhi diversi le unioni Gay
      Credo che molte persone siano ancorate a valori antichi, a mentalità non proprio moderne e faticano un po’ ad accettare certe unioni..ma le nuove generazioni crescono diverse e forse ribalteranno le cose
      Tu sei una di queste e il tuo commento dimostra la tua apertura mentale
      Brava Namida!!

  6. Discorso lungo, ma sintetizzando nessuno è pronto, neppure le/gli omosessuali.
    Premetto che per 5 anni ho gestito un’attività rivolta solo a pubblico gay (unica in Italia, che mi “fruttò” anche due pagine di intervista su Sette del Corriere e varie interviste televisive e radiofoniche). Dico che neppure gli omosessuali sono pronti perchè tendono a far diventare qualsiasi rivendicazione/azione una baracconata; ne ho conosciuti molti che sono discreti in ogni manifestazione o atteggiamento, ma i più confondono i diritti con l’esibizione, e conoscendo l’ambiente temo che si finirebbe per avere matrimoni in stile “Priscilla”. A questo punto diventa più difficile far passare per “normale” qualcosa che persino gli interessati vivono molto al di sopra delle righe.

    Comunque, per par condicio, non sopporto neppure i matrimoni etero quando sono chiassosi e cafoni.

    • Negli ultimi anni invece noto che molte persone omosessuali non si nascondono più e il fatto che aprono locali dedicati dimostra che per loro è normalità
      non sapevo del tuo….ma come ti è venuta l idea di aprirne uno?

      • I locali gay sono una sorta di ghetto, dove accadono cose inenarrabili (ho visto cose che voi umani ….). Io avevo “creato” la prima (ed unica) agenzia “matrimoniale” gay, per chi cercava una relazione stabile

      • Scherzi? Avevo anche aperto il franchising, con sedi a Bologna, Brescia e Lugano. Ma dopo 5 anni non reggevo più “l’ambiente”. Molti si sentono “vittime” e ritengono di avere diritto ad una sorta di risarcimento sociale e pensano che gli sia tutto dovuto; inoltre sono i primi a discriminare. C’è molto disagio psicologico, dovuto certo a molti fattori incluso il rifiuto della famiglia e della società (tra l’altro mi avvalevo della collaborazione di uno psicoterapeuta e di una sessuologa), ma francamente molti ne approfittano per giustificare comportamenti ingiustificabili sotto ogni profilo.

      • che non sia stato semplice gestire la situazione lo immagino..
        ti ammiro sai…e sono rimasta piacevolmente colpita da quello che hai scritto
        sei un uomo da mille risorse…complimenti
        Con te non ci si annoia mai
        ti abbraccio

      • Non a caso ho mutuato il motto “nihil conscire sibi, nulla pallescere culpa”.
        Quanto ai rimpianti ….qualche malinconia rimane sempre, e carezza vecchi (o meno vecchi) graffi sull’anima

  7. io, personalmente, sono stata a ben due cerimonie di amici gay celebrate in Toscana. Purtroppo simbolicamente perchè eistono dei registri ma nulla più, ad ogni modo i palazzi istituzionali hanno dato le loro sale e questo è già un passo. Io credo che la società italiana sia più avanti rispetto alla politica, altrimenti non si spiega la marea di invitati felici per i neosposi… 🙂

    • Il governo proprio non ci sente…non apre le porte a questo argomento e siamo molto indietro rispetto agli altri paesi
      fanno un pò tenerezza questi matrimoni simbolici…loro ci credono allora perché vietarli…
      la vivono come un ingiustizia….come dargli torto
      trascorri una bella serata 🙂

  8. Personalmente assolutamente sì, sì per identici diritti su TUTTO. L’ Italia è un paese schifoso da questo punto di vista, per la classe politica, per il Vaticano che legifera indirettamente e per un certo bigottismo che dubito verrà estirpato dalle future generazioni. Però negli anni 70, abbiamo legiferato su divorzio e aborto, perchè di libertà personale si tratta, quindi io non dispero. Pronti o non pronti questa disparità è, a parer mio, totalmente insensata. E’ solo uno dei motivi per cui vivere in questo paesere ha cessato per me di essere un vanto, da tanto tempo.

    • Io ancora credo nel nostro paese..VOGLIO crederci per mi piace essere italiana
      Purtroppo siamo stati delusi e traditi sotto tutti i punti di vista da un governo che parla parla e non arriva mai ai fatti e anche riguardo a questo argomento proprio non ci sente
      Chissà…io sono speranzosa…e confido nelle nuove generazioni
      Buon mercoledì!

  9. Non siamo pronti per l’ignoto. Una delle soluzione potrebbe essere anche l’introduzione di una materia scolastica magari sostituendola a quella di religione, la materia razzista per eccellenza. Un’alternativa è annullare completamente il genere sessuale: che senso ha la definizione etero o omo? Per quale motivo una preferenza sessuale dovrebbe influenzare la vita sociale di una persona?

    • bella idea Alby…educare i bambini e introdurre una materia che spieghi a loro che non esistono diversità di alcun tipo non sarebbe male
      ma già vogliono ridurre i costi eliminndo arte, musica e educazione fisica figuriamoci se ne introducono una nuova!!
      però mi piace tanto come idea…bravo bravo!!

      • Grazie cara, sembro scemo ma sotto sotto, molto sotto, ho ancora qualche neurone funzionante. Basterebbe così poco per fare buona politica ma gli interessi dello Stato sono altri, arraffare il più possibile!

  10. Alla tua domanda finale la risposta è no.
    Diciamo, diciamo ma alla fine sia refrattari aqualcosa che viene a rompere delle tradizioni consolidate. Basti pensare alle unioni tra italiani/e e straniere/i, specialmente con diversità di colore della pelle. Diciamo che quando c’è amore, tutto si supera ma ovviamente questo si applica agli altri, che sono visti con occhio diverso.

    • è vero..anche le unioni con persone di nazionalità diversa porta a pettegolezzi..insomma quanto siamo difficili noi italiani..(sorrido)
      Quando c’è amore non sempre si supera tutto…certi pregiudizi mettono a dura prova anche le unioni più convinte
      ti abbraccio

  11. Non credo che sia un problema di apertura mentale.
    Cioè, moltissimi italiani sarebbero pronti.
    Credo che sia invece un problema di populismo.
    Appena comincia una campagna elettorale arriva subito il fascista, il leghista, il bigotto, e subito urla “al comunista!”, “al clandestino!”, “al frocio!”.
    E la vecchietta che fino al giorno prima ci salutava e ci sorrideva quando c’incontrava per strada, all’improvviso ci guarda male e finge di non conoscerci.

    Figli di coppie omosessuali.
    Qualunque psicologo sa che un bambino, per crescere, non ha bisogno di un padre che guarda la partita svaccato sul divano in mutande e di una madre con i bigodini che intanto lava i piatti.
    O di un padre che urla e mena e di una madre che abbassa la testa e dice sì.
    Un bambino, per crescere, ha bisogno di una presenza adulta di qualità.

    “Cose che voi umani …”.
    In un qualsiasi CLUB PRIVE’ ci sono persone eterosessuali che fanno cose non meno turche di quelle che persone omosessuali fanno nei locali gay-lesbo.

    • Beh….un commento scritto da te che vivi la situazione mi fa un gran piacere
      felice della tua visita e spero di leggerti ancora
      A presto
      Ps perdona la mia domanda forse parecchio indiscreta..ma tu come ti rapporti col prossimo?..come vivi la società sempre più spesso bigotta?

      • Ho fatto coming out a 14 anni, sono iscritta e militante in una associazione LGBT e in un Partito Politico, scrivo racconti e articoli, vivo da 2 anni insieme a una ragazza con la quale sono fidanzata da 5 anni.

        Sulla società bigotta non sarei così sicura.
        Cioè, stringi stringi il fascismo e il bigottismo si riducono a una minoranza molto sparuta, che però fa la voce molto grossa.
        Per esempio, negli ultimi tempi s’è fatto un gran parlare delle “Sentinelle in piedi” e si sono facilmente scoperti i legami di questa associazione con il partito di estrema destra FORZA NUOVA e con le associazioni ultraintegraliste cattoliche che fanno capo al vescovo scissionista Marcel Lefebvre.
        In pratica, qualcosa di un po’ meno peggio del terrorismo che pochi decenni fa metteva le bombe nelle piazze, nelle stazioni e sui treni e progettava colpi di stato in stile cileno/sudamericano.
        Alla fin fine, gli agitatori che cercano di sollevare la melma dai bassifondi della società sono sempre quelli …

      • Tu sei un fiume in piena…..:)

        Mi fa piacere saperti serena e felice con una persona che ami

        Che sei una scrittrice si vede….con le parole ci sai fare..ho letto il tuo blog e ho trovato post molto belli

        Tornerò spesso….poi abbiamo un amico in comune….Alby!!
        …notte 🙂

    • Appunto …in qualsiasi club privé …
      Però in “qualsiasi” locale gay (al maschile), che sia disco, sauna, bar o altro, accade di tutto, in mancanza di dark room anche nei bagni. Questa non è libera manifestazione di sessualità, e sono anche questi atteggiamenti a scoraggiare una maggior accettazione.

      E, per inciso, ritengo che gli etero che frequentano club privé abbiano seri problemi psico/sessuali

      • non conosco l’ambiente e nella mia zona gli omosessuali si nascondo parecchio..o forse sono io che non frequentando certi locali sono all’oscuro di tutto
        Nelle grandi città come Milano o Roma invece è diverso…esistono molti ritrovi dedicati ai gay dove si sentono liberi di esprimere la loro sessualità senza imbarazzo alcuno
        Non conosco i loro atteggiamenti, se siano corretti o meno..ritengo che a prescindere dall’orientamento sessuale in pubblico vige il rispetto per il prossimo..le volgarità meglio evitarle..ovviamente parlo per tutto..etero e non

        Ciao Fedy!

      • E’ tutta questione di abitudine poiché l’uomo ha paura del “diverso”, dell’ignoto. La nostra generazione non è cresciuta in una società interazziale come quella moderna e non nascondo che inizialmente non era abituato ad interagire con razze diverse, le persone di colore da bambino mi mettevano un po’ a disagio. Idem per l’omosessualità.
        Nel 1989 mi ritrovai in vacanza a Sitges in Spagna, nota località della movida gay. Non ero abituato ad interagire con questo mondo per me “diverso” e inizialmente mi veniva molto da ridere ma mi sono bastati solo pochi giorni per integrarmi totalmente all’ambiente. E nel tempo mi sono ritrovato con diversi amici d’infanzia che da adulti si sono dichiarati gay, ormai è la normalità. Domenica prossima andrò a pranzare dal compagno di un mio amico che è gestore di un ristorante.

      • Il concetto della promiscuità omosessuale è un vecchio cavallo di battaglia dei convervatori integralisti religiosi americani (quelli che di recente sono tornati all’attacco con i Teaparty).
        Un concetto molto ipocrita già negli anni 60, quando i poliziotti facevano irruzione e menavano manganellate nei gay-bar, ignorando del tutto i Topless-bar che continuavano allegramente i loro lucrosi affari 5 metri più in là.
        Ed è proprio durante una di queste irruzioni di poliziotti maneschi che, il 27 giugno 1969, i gay del Greenwich Village (quartiere bohemienne di New York) decisero che era venuto il momento di ribellarsi.
        Ebbero così inizio i famosi “moti di Stonewall”, che da allora vengono ricordati e celebrati ogni anno con il Gay Pride.

        Tuttavia, i conservatori che cavalcano ancora oggi questo vecchio spauracchio non si rendono conto che sempre meno persone sono condizionate dalla vecchia equazione bigotta “sesso = peccato”.
        Cioè, sono finiti i tempi in cui il sesso si faceva soltanto nel talamo nuziale, con la luce spenta, la camicia da notte tirata su, e la virtuosa sposina che recitava tra sè “non lo fò per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”.
        Quindi è uno spauracchio che non attacca più.
        E lo stesso Giovanardi, quando si erge scandalizzato a condannare i gay che si baciano in pubblico, ci fa soltanto la figura del pirla …

      • Tieni presente che stai parlando con chi ha lavorato in ambito gay per 5 anni, sponsorizzando più volte il Festival del Cinema GLBT ed altre iniziative. ed io anche avuto la tessera arci-gay per diversi anni. Mi sono sempre esposto con nome e cognome, anche nelle interviste giornalistiche e televisive, passando spesso per gay (equazione: lavori nell’ambiente=lo sei)
        Quindi il mio non è certo né un atteggiamento omofobo, né tantomeno conservatore.

        La mia è un’osservazione priva di preconcetti, così come di giustificazioni forzate. Quella del sesso libero è una evidente forzatura, io sono stato promiscuo, in un periodo in cui frequentavo donne sposate, e non giudico la spregiudicatezza ….però permettimi di considerare che avere rapporti con 5 uomini differenti nella stessa serata nei bagni di un bar o dietro un cespuglio non mi pare certo “normale”. Per chiunque.

        Ed ho anche già detto prima che pure in ambito etero, considero indice di disagio psico/sessuale certi atteggiamenti “estremi”

      • >>….però permettimi di considerare che avere rapporti con 5 uomini differenti nella stessa serata nei bagni di un bar o dietro un cespuglio non mi pare certo “normale”. Per chiunque. <<

        WOW!
        C'ha dato dentro il fanciullo!
        Chissà com'era stremato alla fine, poverino …

  12. Se ne parla e se ne sparla,perché per ogni cosa si fa casini,perché parliamo di famiglie cosidette normali se dei figli di occupano sempre le donne poi se lo deve adottare non basta più…con tutti i divorzi che stanno e figli che soffrono, tanto Chiesa e non e solo questione di tempo tanto chi è abituato a storcere il naso lo storcerà.. e dunque accettiamo la realta senza tante sceneggiate come siamo abituati a fare.Ci sono stata in Olanda gente tranquilla:-).
    Un bacione…e bene parlarne e abituarsi a tutte le realtà.
    Caterina

  13. Ciaooo, non so con precisione se siamo pronti a questo tipo di cerimonie. Nella mia classe ci sono due ragazze. Non le guardiamo male oppure le prendiamo in giro, anzi le portiamo rispetto come persone civili!! Comunque io la penso come il Dottor Jim, cioè che ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte, per vivere bene la propria vita.
    Buon Appettitoo 🙂

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