Affidarsi al caso e…

Vi è  mai  capitato di  giocare  col caso….tipo:

“Se le tre auto che ci supereranno saranno bianche  prenderemo il raccordo per Riccione.

Niente , solo una. Si tira dritto.

Se una delle prossime cinque auto sarà una Golf, dormiremo in un albergo sul litorale, ovunque sia, il primo che troviamo libero.
Niente Golf fra le cinque, proprio la sesta
Se fra le prossime tre stazioni radio  troviamo una canzone italiana, ci  fermiamo a mangiare al primo autogrill.
Di più: se le canzoni italiane sono  due prendiamo  la prima uscita dopo l’area di servizio.
Perfetto..Concato, Mannoia..fermata di siesta e poi si svolta.

Erano i viaggi dell’adolescenza, quelli senza meta, si partiva con un pugno di spensieratezza in tasca, qualche sogno in valigia e tanta voglia di divertirsi.
Una sorta di gioco con il destino, tutto in mano al caso, nulla di programmato.

Un comportamento adottato anche dalle persone in cerca di coraggio, come una mia amica.
“Mi faccio rabbia da sola..Sono sempre stata una persona indecisa..forse tutto è proprio dettato dalla mia insicurezza”
Quando mi ha detto queste parole non sapevo cosa risponderle, anch’io in alcuni casi ho faticato a fare scelte colta dall’insicurezza, ma non mi sono mai abbandonata a certe strategie.
“Vedi ..ci sono giorni che affido le mie decisioni a giochetti tipo:Se ad un semaforo scatta il verde entro 5 secondi, o se cammino e pesto le righe del marciapiede, oppure se accendo il cellulare ricevo un messaggio, allora la mia decisioni deve essere un sì..se non succede è un no”
Ho sorriso.
“Non ridere è la verità…oppure faccio due biglietti..in uno scrivo sì e nell’altro no…chiudo gli occhi e ne pesco uno…a secondo di quello che leggerò mi comporto di conseguenza…dici che sono immatura?”

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Un comportamento assai curioso, per gioco potrebbe essere anche ammissibile, ma come si può affidare una decisione importante alla casualità di un momento?
A voi è mai capitato?

Ops ora che ci penso ho tirato a sorte il nome di mia figlia..ero indecisa fra due.
Ho posato la mano sul ventre e per ben tre volte è uscito quello che oggi porta con immensa gioia….

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108 thoughts on “Affidarsi al caso e…

      • Dipende da quanto uno valuta importante la decisione. Talvolta, prendendo scelte molto molto ponderate sbagliamo… Quindi, perché non “giocarsela” questa possibilità?

      • la mia amica la pensa esattamente come te!!!
        Lei è insicura e affidare la scelta al caso è assai rassicurante, poi se le cose non vanno come voleva dice : “doveva andare così”
        Un sorriso per te!

  1. Fare una scelta non è mai facile, e a volte ci si appoggia a chi ha più esperienza di noi, poi capita che quel qualcuno diventi qualcosa, e quel qualcosa diventi il caso… ma per quanto curioso possa essere, credo che nella giusta misura anche il caso debba avere la sua parte nella nostra vita… come in un gioco… 🙂

  2. Si si, mi è capitato parecchie volte anche ora che non sono più così ragazzina… 😄 Non lo faccio, peró, perché sono una persona indecisa, a volte lo faccio proprio perché è divertente, e permette alla mente di cambiare certi ” percorsi”, diciamo così, preconfezionati e nel peggiore di casi annichilenti. Buona giornata 😉

  3. Io non potrei mai prendere una decisione importante in questo modo, va bene (come hai fatto tu, in maniera dolcissima) per la scelta di un nome, di un ristorante dove andare la sera, in vacanza per decidere a che spiaggia. Cose così. Sarà che io sono sempre stata ben decisa e convinta nelle scelte che ho fatto, pur con i miei dubbi e le mie incertezze, ma le decisioni andrebbero sempre ben ponderate.

  4. Sono una persona decisa e se ho un problema è quello di avere ansia da controllo. Quindi no, non potrei mai lasciare una decisione al caso. Che poi io al caso non ci credo affatto … ( il nome della bimba sì però … Quello è carino scelto così).

  5. Ma cosa vi fumavate???
    Quando in auto mi ritrovo un rimbambito davanti, appena mi ritrovo in un bivio cerco sempre di prendere la strada opposta alla sua. Più che al caso mi affido a sti’ automobilisti della domenica……

  6. L’altro giorno volevo fare una cosa importante e significativa. Ho scritto a una mia amica ‘dimmi solo sì o no’ e lei mi ha detto non ancora. Mi ha dato la risposta giusta 😉

  7. Partiamo dal fondo, il nome di tua figlia. Immagino, e non dovrei essere lontano dal vero, che entrambi i nomi avevano un loro fascino. Non negarlo. Quindi la conta o altro oggetto di decisione è statao più facile.
    Torniamo al quesito: è possibile affidare al caso le decisioni importanti? No, decisamente no. Per gioco ci sta, ma per qualcosa che potrebbe modificare la propria vita, NO.
    Mai scelto un evento casuale per decidere. Ho seguito l’istinto, quello sì. Il sesto senso, quello sì. Però di fronte a un bivio non mi sono messo a sfogliare la classica margherita.
    Felice serata

  8. Mi diverto spesso con questi giochetti…ma solo quando si tratta di cose “poco importanti”.
    Per le cose importanti faccio un’altra cosa: MI FERMO!
    Fermo il tempo, fermo lo stress, fermo la mente e provo a sentire.
    Metto a tacere i rumori di sottofondo e provo ad ascoltare quella voce leggera e sottile, chiara e sincera, che arriva da quella parte, istintiva e emotiva, che sta più in profondità.
    Non sempre ci riesco, ma, quando accade, allora la scelta arriva, fluida e imponente, e so, senza alcun dubbio, che quella è la strada giusta.

    • Che belle le tue parole….
      C’è coerenza in ciò che hai scritto. .
      Fai bene a fermarti, interrogarti e ascoltare le tante sensazioni che ti circondano o accompagnano..spesso sono buone consigliere
      Buona giornata ☺

  9. Finche’ sono cose da poco si puo’ fare la conta, 🙂 ma nelle decisioni importanti non l’ho mai fatto e non lo farei mai, voglio pensarci bene e se sbaglio e’ colpa mia perche’ ci ho pensato troppo, 😀 Il pinza mi ha fatto troppo ridere, 😀 😀 Buon venerdi’ cara, tanti bacioni, ❤

      • Farà ridere quando la racconti ma al momento mi viene un nervoso…… Specialmente quando sono in coda, un semaforo in lontananza, la gente che dorme, avrei voglia di andare a sbattere conto tutte le auto intorno a me: prima, retro, prima, retro, prima, retro……. dite che sono grave?

  10. No, mai fatto una scelta con monetina e affini. A volte ho fatto scelte anche importanti d’impulso, senza calcolare pro e contro, ma sempre e solo con una decisione mia. Chiaro che tirare a sorte tra due nomi è cosa totalmente diversa, e su quello non ho proprio obiezioni.

  11. Ho letto una volta questa frase di Bob Marley e quando sono indecisa ci penso sempre ‘Quando ti trovi davanti a due decisioni, lancia in aria una moneta. Non perché farà la scelta giusta al posto tuo, ma perché nell’esatto momento in cui la moneta è in aria, saprai improvvisamente in cosa stai sperando’…

  12. Stanotte c’è stato un forte temporale (con annessa pioggia forte e ventaccio) che mi ha tenuto sveglio. Siccome dovevo andare in bagno ma non ne avevo voglia perché c’era freddo e il letto invece era bello caldo, allora mi è venuto in mente questo post e mi sono detto: “Se il prossimo tuono è debole ci vado, se è forte resisto e rimango!”.

    Il tuono è stato MEDIO e perciò sono rimasto fregato.

    Buona domenica cara, ti offro il caffè e un abbraccio :*

    • Mi hai fatto sorridere! !
      Mannaggia a sto mezzo tuono….Grrrrrr che rabbia!!
      Alla fine non è che hai messo un mezzo piede fuori dalle coperte e l hai fatta sotto il letto?

      oggi dalle mie parti è una bellissima giornata di sole
      uno spettacolo! !
      Grazie per il caffè 😅😅😅
      il prossimo lo offro io!!
      Ciao Jim! !

  13. E’ un gioco che ogni tanto faccio anch’io ma non per prendere decisioni, piuttosto per “indovinare” quello che mi capiterà nei giorni successivi… Ad esempio: se questo solitario con le carte mi riuscirà, le analisi che dovrò andare a ritirare fra due giorni andranno bene. Oppure: se le auto che incrocio mentre vado a casa hanno la targa dispari, nella buca della posta ci sarà la lettera che aspetto da una settimana. etc… etc… L’importante è non dimenticare che è solo un gioco…

  14. solo quando avevo quidici anni sfidavo il destino, anzi la morte, tipo roulette russa sfrecciando agli incroci con la mia moto a tutta velocità, sapendo in fondo a me stessa che non mi sarebbe capitato nulla, in bilico tra la colpa coscente ed il dolo eventuale…. ma avevo 15 anni!!!
    Ora nemmeno per giocare a carte tiro giù quello che ho in mano a caso, ogni mossa è studiata. La vita è il più fantastico gioco d’azzardo che sia mai stato inventato e non c’è gioco d’azzardo che si rispetti senza che vi sia anche studio, meditazione, logica, intuito e tanto coraggio, anche e sopratutto quando in mano non hai delle buone carte.
    Quando ci affidiamo al caso per decidere qualche cosa in realtà non ci stiamo affidiamo al destino, come ci piace pensare, bensì alla nostra pigrizia, alla paura o all’insicurezza.
    Il fato ci mette in mano le carte, sta a noi giocarle nel modo migliore e non è tirandole giù a caso che si vince la partita, perchè l’avversario che hai difronte, che ti ha dato le carte e che ti sta sfidando si chiama “destino”

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