Anni fa rimasi…

Anni fa rimasi sorpresa quando appresi la notizia della  mastectomia di Angelina Jolie.
La ritenni una scelta radicale quella di farsi asportare il seno per ridurre drasticamente il rischio di cancro.
Giorni fa  il Tg parlava che sempre lei si è fatta asportare anche le ovaie

Scelta sicuramente discutibile, la prevenzione prima di tutto ma a questi livelli mi lascia un attimino perplessa.

Poi leggo di un manager inglese che si fa togliere la prostata a fini preventivi per scongiurare l’insorgenza di un ipotetico tumore.

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Una domanda ora mi sorge spontanea: “Non è che queste automutilazioni, rimedio preventivo anti-cancro,  corrano il rischio di diventare una moda?

Voi cosa ne pensate a proposito, siete favorevoli?

Ci sono gusti che …

Ci sono gusti che ti accompagnano una vita, manie che non si superano mai, abitudini di cui non puoi fare meno…..

Per esempio la pizza…scelgo la capricciosa,

Un piatto…il risotto,

Un indumento…un paio di jeans.

Mi fermo nella stessa edicola, panetteria o distributore di benzina.

Non ho mai cambiato colori di capelli, disposizione dei mobili, le lenzuola nel letto di venerdì e ho sempre votato lo stesso partito.

Scelgo i capi da indossare partendo dalla gonna o dai pantaloni.

Appena entro in casa tolgo le scarpe.

L’orologio è l’oggetto di cui non mi separo mai.

Appena salgo in macchina inserisco un cd e se faccio una sosta anche di pochi secondi non lascio le chiavi inserite.

Non mi piace acquistare borse mentre adoro le scarpe.

Preferisco non entrare in un bar sola…e non bevo alcolici.

Detesto il fumo e i luoghi affollati.

Non giro per strada in piena notte e non dormo mai supina.

Sono cattolica ma non praticante, anche se a volte mi ritrovo seduta dentro qualche chiesa nei momenti di sconforto…

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Spesso mi fermo e mi osservo,
alcune volte mi comprendo altre mi sorprendo…
ma cmq sia nel mio disordine di gusti e idee
riordino le giornate e la mia vita…
forse un po’ comune..
….sicuramente un po’ ribelle!

Svelami  qualche tua mania o abitudine
A quali modi di fare o gusti sei ancorato e  ti accompagnano da sempre?
Così…giusto per conoscerti un pò!  🙂

Esistono persone convinte che…

Esistono persone convinte che il proprio tono di voce è proporzionale alla loro ragione.
Parlano urlando senza accorgersi di quanto appaiano arroganti.
Il fatto è che oltre a non avere ragione passano anche dalla parte del torto.

Queste persone non fanno altro che celare la loro fragilità dietro grida a non finire.
Esse non sanno che le persone con grande temperamento e personalità, forti in ogni circostanza, sono le stesse che sanno esporre i loro pensieri in maniera pacata, con garbo ed educazione.
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….inutile dire che hanno tutta la mia fiducia e ammirazione!

 

46 …caspita quanti sono!!!!

Sono nata in un giorno di sole tiepido, quando le viole stavano per sbocciare e le farfalle spiegavano le ali per il loro primo  volo.
Quel giorno soffiava un vento delicato, mi ha  raccontato mia madre.
Fui avvolta in una coperta morbida bianca, rosa e azzurra per proteggermi più che dal freddo dal mondo intero.
Quel calore mi ha accompagnata per molti anni della mia vita e a tratti lo percepisco ancora oggi.

I compleanni sono un po’ un resoconto della propria vita, tappe che portano alla riflessione, sicuramente un giorno sentito….molto sentito!
Sono traguardi importanti:Anno per anno si sommano  esperienze e  ricordi, pianti e delusioni,gioie e passioni, amicizie nuove da coltivare e persone perdute sulla via da dimenticare.
Ripercorro le emozioni che porto dentro: le belle che mi hanno fatto ridere a crepapelle, quelle sorprendenti che mi hanno lasciata senza fiato, quelle romantiche che mi hanno riempito l’anima d’amore, quelle tristi che mi hanno insegnato che il dolore è un pozzo senza fondo, quelle brutte  che mi hanno letteralmente spezzato il cuore.

Ogni anno la vita ti fa un dono immenso:la memoria di ciò che è stato e la consapevolezza di quello che sei oggi….e il compleanno l ho sempre festeggiato.

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Il mio viaggio continua con il sorriso sulle labbra,
la voglia di essere serena
e la coperta bianca, rosa e azzurra
che mi avvolge quando  mi sento persa..

E intanto le viole continuano a sbocciare,
le farfalle a volare..
libere.

Negli ultimi tempi mi …

Negli ultimi tempi mi capita di indugiare un po’ di più davanti allo specchio.
Non tanto per un fatto di estetica, come il trucco prima di recarmi in ufficio, o addirittura lo studio di una particolare espressione del viso; no, non è per questo.

Mi capita per lo più a casa, in macchina, per strada, davanti a una vetrina, ed è un fatto improvviso, involontario.
Non mi cerco, mi scopro semplicemente diversa.
Per carità, sono sempre io, ma sorrido nel sorprendermi a spiarmi.

Nel traffico mi squilla il cellulare e, mentre rispondo, m’intercetto senza volerlo nella vetrata di un negozio.
Faccio una smorfia, mi sposto una ciocca di capelli e sorrido.
Sorrido a quella ruga che maliziosa è comparsa a ricordarmi il tempo che passa, sorrido alla consapevolezza di essere diventata la donna che volevo, sorrido all’entusiasmo di sentirmi    più padrona di me stessa e la fragilità che mi ha accompagnata  per tanti anni si è persa per strada..sorrido  oggi più che mai perché riesco a prendermi in giro.

Un tempo scansavo la mia immagine riflessa, m’imponeva  un confronto che non ero ancora pronta a sostenere, oggi  scorgere i miei lineamenti mi trasmette serenità…ed è una grande conquista.

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Voi che rapporto avete con lo specchio?

Ieri ho incontrato un’amica e…

Ieri ho incontrato un’amica e parlando del più e del meno le ho chiesto come avesse trascorso il sabato sera

Mi ha detto che è andata al cinema con delle amiche e indovinate che film hanno visto?
Ebbene sì “cinquanta sfumature di grigio”
Mi ha raccontato che la sala era gremita in prevalenza da donne di un’età compresa dai trenta ai cinquant’anni. Fra queste qualche uomo di cui era evidente l’imbarazzo di trovarsi in quella situazione.
Entrate speranzose sono uscite parecchio deluse.
Pensavano di vedere scene erotiche di sesso sfrenato dove la donna sottomessa urlava di piacere..e invece è stato di una noia deprimente

Sono rimasta perplessa

La mia amica sostiene che anche le donne più emancipate e dominatrici della società sentono il bisogno di recuperare la loro femminilità nel privato
A me vien da dire..e la trovano facendosi frustare??

Continuo ad essere perplessa
Dove sono finiti anni e anni di lotta per la parità dei diritti, credo che la visione del sesso sadomaso ci riporti indietro nel tempo, al concetto della donna oggetto

Della trilogia da cui è stato tratto il film ho letto solo il primo libro, spinta dalla curiosità del passaparola.

Sesso e amore: due semplici parole che rappresentano due mondi infiniti, pieni di sfumature, di sfaccettature, di possibilità inestricabili.
Sicuramente “50 sfumature di grigio” riapre un dibattito eterno: cosa vogliono le donne in amore?
Da sempre si dice che l’uomo e la donna sono completamente diversi e cercano cose differenti: l’ uomo deve soddisfare il suo istinto animale, deve catturare, possedere la sua preda e considera il sesso qualcosa di estremamente naturale separato dall’amore. La donna invece insegue l’amore che è il primo desiderio, la prima ragione di vita, il sesso è solo una conseguenza del sentimento che prova.
Per questo mi sorprende sapere di una donna che accetta situazioni particolari , gradendo di essere frustata, legata, sculacciata e chi più ne ha più ne metta, da parte di un uomo. Bisogna essere un attimino dei depravati mentali per raggiungere certi limiti, sia da una parte che dall’altra.
E mi chiedo come possa una donna invidiare la protagonista di questa storia perché raggiunge orgasmi a suon di frustate. Non saranno mica i soldi del milionario in questione che fanno dimenticare le lesioni arrecate sul corpo. O sono le premure dei codesto Dominatore che fanno scordare i lati oscuri dell’amplesso, e dinanzi un antidolorifico offerto per cercare di alleviare il dolore arrecato si sentono lusingate e sottomesse convinte.
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Non sono certo un’esperta sessuologa, tantomeno una sociologa quindi non posso esprimere giudizi a riguardo, sono solo una donna che cerca di vivere l’amore seguendo il cuore e il sesso come completamento di esso….senza cercare nessun eccesso.

Ovviamente non andrò MAI a vedere il film
Qualcuno l’ha visto? e cosa ne pensate a riguardo?

 

Mi ero recata…

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Mi ero recata dal mio medico  in anticipo rispetto l’orario di visita.
L’ambulatorio  era appena stato aperto,volevo essere fra le prime in ordine di presenza. per non aspettare a lungo il mio turno seduta fra la folla. Non mi sentivo tanto bene.
Presi una rivista dal tavolino accanto la mia sedia e cominciai a sfogliarla  per ingannare il tempo.
Di tanto in tanto alzavo gli occhi e osservavo la gente che entrava e si sedeva.
Alcune persone anziane si perdevano in chiacchiere, un ragazzino sbadigliava, una signora borbottava annoiata parole incomprensibili.
Era triste quella sala d’aspetto…saranno state forse quelle pareti troppo spoglie a rendere l’ambiente deprimente, o forse l’assenza di tende alle finestre.
Cmq sia si respirava nell’aria l’impazienza di tutti.
Ci univa il desiderio di vedere comparire il medico che tardava ad arrivare.
Dopo quasi un’ora di ritardo compare trafelato con la sua borsa in mano.
“Scusate il ritardo, c’è stata un’ emergenza” e si chiude dentro l’ambulatorio per indossare il camice.
Intanto suonava il telefono e lui ovviamente rispondeva dilungandosi in chiacchiere.
Fuori la gente cominciava a sbuffare.
Li osservavo in silenzio, tutti fissavano quella porta che non si apriva mai .
Passano interminabili minuti e  si affaccia con un “prego a chi tocca?”
Il vecchietto non fa in tempo ad alzarsi che entra un informatore farmaceutico che con spavalderia corre incontro al dottore porgendogli la mano
“ha due secondi per me?
il medico si rivolge alle persone in attesa “lo faccio entrare un secondo è una questione di minuti”
Il vecchietto desolato si rimette a sedere.
I minuti in questione si sono prolungati di mezz’ora e la cosa mi ha fatto alterare parecchio

L’ho vissuta come una mancanza di rispetto e non trovo giusto che questi signori, pur facendo il loro mestiere, passino davanti a chi è in attesa da tempo.
Dovrebbero stabilire con il medico degli appuntamenti riservati solo a loro e lasciare spazio alle persone ammalate che hanno bisogno di cure.
E’ tutta una questione di organizzazione che sempre più spesso non c’è..secondo me!!