Mi hanno detto che…

Mi hanno detto che bisogna imparare ad adattarsi senza perdere la propria essenza, che bisogna essere come l’acqua che se messa in un bicchiere prende la forma del bicchiere,se messa in una bottiglia prende la forma della bottiglia.
Adattarsi e cambiare forma senza mai perdere la propria essenza.
Io ci provo,ma a volte mi versano in uno scolapasta e mi perdo in mille buchini.

Fabio Volo

 smoking

Chi lo dice che  le cose devono andare per forza in quel modo?
Ci possano essere mille altri modi di vivere.
A volte è più semplice adattarsi ma se solo avessimo il coraggio di cambiare le carte in tavola le cose potrebbero andare proprio come piace a noi.

Per quel che mi riguarda lo spirito di adattamento mi è servito in alcune situazioni..
in altre  mi sono ribellata..
era come andare  contro la mia natura…

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63 thoughts on “Mi hanno detto che…

  1. Mi hanno detto che se il mimetismo ha funzionato in natura nella selezione naturale, devo imparare a mimetizzarmi anche io.
    Rimane solo un dubbio:
    E se trovassi un habitat in cui il mio essere va bene così com’è?

    Buona giornata
    Magy

  2. Hai fatto bene! Anche xché se poi ci si perde in noi stessi poi non ci si ritrova più! E allora sì che nascono i conflitti dentro di noi e si soffre!

  3. Purtroppo a volte non mi piego ma mi spezzo, è più forte di me. Poi alla fine la famiglia ti rende schiavo, accantoni la tua natura per il loro benessere, i sogni giovanili aleggiano come un lontano ricordo ma tu essenzialmente ti senti la stessa persona.

    Cosa vuol dire, che mi sono adattato? Non lo so, non del tutto almeno. Non sono pienamente conforme ai canoni tradizionali ma contemporaneamente sono il consumatore medio delle pubblicità. Sarò io loro schiavo o sono loro gli schiavi dei nostri bisogni?

  4. Adattarsi… il senso di questa parola lo recepisco come un dover tenere in equilibrio una piuma, sopra la testa, su una strada in salita e senza che il vento la porti via.
    A volte si hanno le mani legate o comunque non si possono usare (spesso quando la situazione non è direttamente propria ma vi si rimane coinvolti), altre volte si può proteggere, quella piuma, in modo più comodo, malgrado la salita non sia tanto comoda, non si ha perso il valore di quella leggerezza fondamentale. Fatto sta, comunque, che in ogni caso tutte le proprie membra sono impegnate al mantenimento dell’equilibrio -mi sembra che il punto centrale in questo post sia questo…-
    Sicuramente farsi andare bene le cose in cui si è coinvolti in prima persona può essere comodo ma il più delle volte è un pigro attenersi a volontà che non sempre collimano coi propri interessi o col proprio modo di essere. Intervenire direttamente è difficile, succederà sempre che tutte le parti in causa debbano cedere un qualcosa di proprio per equità riguardo ad ognuna di esse, tuttavia si otterrà sicuramente un qualcosa in cui ci si può riconoscere in pieno.
    Io sono propensa alla seconda scelta, nel rispetto degli altri non lascio spazio per far soffocare il rispetto dovuto anche alla mia persona.
    Abbraccio da Brigida.
    🙂

    • Brigida che bello il paragone con la piuma!!
      La vita è fatta di equilibri e basta poco per farli saltare!!
      Ti confesso che sino a qualche anno fa mi sono adoperata, adeguata per mantenerli bene saldi ma poi mi sono resa conto che esistono persone che ne approfittano
      E allora ho imparato a comportarmi come te..porto rispetto a tutti ma oggi cerco di non tradire la mia persona!
      Ti abbraccio

  5. Io la penso come te: a volte mi adatto a volte mi ribello. Diciamo che con il passare degli anni mi adatto sempre meno a situazioni che non mi piacciono, e se proprio devo cerco di far durare poco questi adattamenti… 😉 Un bacio e buona giornata 😘

  6. Io mi adatto per vigliaccheria. Mi piacciono le novità, e i cambiamenti, intesi come evoluzioni tese a migliorare la vita, mi entusiasmano, ma mi convinco che non ho ricevuto i giusti segnali che mi abbiano “invitato” a modificare il mio percorso.
    Vorrei tanto cambiare città, non necessariamente fuggire all’estero, anche in Italia…. Per esempio mi piace tanto l’Abruzzo… Ma ci sono ancora dei chiodini che mi tengono fissa qui.
    Mi concedo una boccata d’aria quando faccio i viaggi alla scoperta del nostro pianeta: effetto placebo.

    • il tuo commento mi fa pensare a quanto poco riesca ad adattarmi in un viaggio…per esempio quando vado all’estero cerco ristoranti italiani, difficilmente mi lascio tentare dalla cucina locale troppo differente dalla mia
      Però col tempo mi sono adattata al paese in cui vivo, in periferia..ma nei miei sogni c’è sempre una casa in una grande città!
      Ciao Enza…trascorri un bel fine settimana 🙂

  7. Sai, a volte credo di essere troppo bravo ad adattarmi, e quando mi rendo conto di non volerlo fare comincio ad innervosirmi e a stare male.
    Invece mi accorgo che non sono molto bravo a ribellarmi…dovrei lavorare un po’ di più su questo…

  8. Credo che il verbo adattarsi vada usato con cautela, per non oltrepassare l’adattamento e ritrovarsi nel cambiare sè stessi… hai fatto bene a ribellarti, assolutamente 🙂

  9. Mi adatto mantenendo la mia natura, a volte piu’ a volte meno. Comunque arrivata alla soglia dei 50 anni sinceramente mi adatto al mio volere! Bel post, buona serata,65Luna

  10. La frase di Volo l’ho già trovata citata altrove. Non ricordo come ho risposto ma non credo che sia dissimile da questa.
    Adattarsi significa compremesso e il compremesso non sempre è possibile. Ci sono circostanza che ci obbligano all’adattarci, altre no.
    Se è qualcosa che va contro la mia coscienza o i valori in cui credo, non mi adatto né accetto il compremesso, costi quel che costi.
    Non sono una persona che si adatta facilmente. Anche di fronte a situazioni difficili, dove l’adattarsi sarebbe il ripiego più logico, cerco una soluzione, una via d’uscita per superare l’impasse.
    Felice pomeriggio

  11. Mai cambiare se stessi per adattarsi a qualcosa o qualcuno, hai ragione, e’ contro natura, e poi si sta male, sono d’ccordo con te, baci cara, passa una bellissima serata, ❤

  12. Per favore non citare Fabio Volo …che peraltro con questa affermazione cita a sua volta (ovviamente senza dirlo) Andrea Camilleri (romanzo “la forma dell’acqua”) ….non lo reggo proprio (Volo, non Camilleri)

  13. L’acqua è solo uno dei 5 elementi su cui si basa la vita nel nostro universo e dentro di noi (secondo l’antica tradizione cinese)!
    Quindi, noi siamo anche legno (tenacia e flessibilità), terra (radici e nutrimento), metallo (durezza e fusione) e FUOCO….

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