L ‘idea…

L’idea dello spegnersi del sole ha ossessionato la mia infanzia.
L’assenza di luce mi ha sempre spaventata e ancora oggi non ho vinto questa paura ma ho imparato a conviverci.
Ricordo da bambina che per abituarmi all’oscurità facevo delle prove di giorno: mi aggiravo per la casa a occhi chiusi, palpando le cose, sfiorandole per convincermi che, anche nel buio, continuassero a esistere.
Ma il buio che mi ero imposta era solo un mio buio, un buio che potevo interrompere in qualsiasi momento.

Nella lunga oscurità delle mie notti avevo cominciato a vedere degli scheletri.
Danzavano allegri intorno alla stanza usando le tende come un palcoscenico.
Apparivano, scomparivano, ridevano, facendo cigolare le mandibole e mi chiamavano.
Per mettere a tacere la mia ansia, la mia paura mia madre acconsentì di lasciare una luce accesa nel corridoio, che puntualmente veniva spenta quando finalmente il sonno si impadroniva di me.
“Ora sei grande la luce è bene non lasciarla accesa” borbottò una sera mio padre quando oramai ero adolescente.
Da allora cominciai a conoscere ogni minuto della notte, e ogni minuto aveva un suono, ogni istante aveva una forma di spavento diverso.
C’era la primissima notte, quella in cui i bambini erano già a letto ma gli adulti no.
Si sentiva la televisione o la radio o le liti dei vicini che provenivano dalle finestre spalancate.
Passavano ancora molte auto sulla strada provinciale e sul rombo dei motori si inseriva il suono delle campane della chiesa vicina.

Questa era la notte ancora possibile.
Ma poi c’era un confine invisibile.
Come gli attori di una commedia, uno dopo l’altro, i vicini di casa scomparivano nelle loro stanze, in strada non giravano più macchine e la televisione veniva spenta e l’unico rumore che udivo era quello che proveniva da dentro di me fatto di silenzio, di buio, di paura di affrontare la notte.

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Oggi ho mitigato questo senso di timore.
Nonostante tutto quando mi trovo a casa sola e vado a coricarmi ho sempre le orecchie aperte e sobbalzo nel letto per ogni piccolo rumore.

Una cosa che evito di fare e girare in auto in piena notte.
La mia paura costante è quella di rimanere in panne in una strada senza illuminazione e questo è un incubo che cerco di evitare

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35 thoughts on “L ‘idea…

  1. Se la mia memoria non mi inganna, la paura del buio è una di quelle cose che abbiamo ancora oggi e che risale a quando l’uomo viveva nelle caverne durante la preistoria, in modo da potersi difendere da eventuali attacchi di animali.

    Ogni persona reagisce diversamente a questo: c’è chi impara a dominarla e chi ci riesce un po’ meno, ma qualcosa rimane sempre dentro 🙂

  2. Tranquilla il sole collasserà tra 5 miliardi di anni !
    Le paure del buio sono diffuse tra i bambini e anche tra gli adulti . I bambini come gli adulti sono suggestionati dai racconti o da visioni che s’impadroniscono della nostra psiche e che così diventa difficile gestire. Il buio è mancanza di riferimenti è paura dell’ignoto.

  3. Eh sì: la paura del buio è connaturata, per molti di noi.

    Quando è buio e sono intimorita, penso che – se proprio deve esserci – qualcuno di pericoloso, quel qualcuno voglio essere io.

    • Sai Luca, quando ero 20enne mi capitava di raggiungere le amiche in discoteca e quindi mi recavo sola in auto.
      Mi è capitato più volte, al momento del rientro a casa in piena notte, di essere inseguita sino al cancello, facevo il tragitto col cuore in gola
      Erano sicuramente ragazzi che mi adocchiavano nel locale e vedendomi uscire sola semmai erano curiosi di vedere dove abitassi, non credo fossero malintenzionati però questo lo capivo solo dopo, nel mentre mi facevo tanti film.
      Ho poi evitato di trovarmi in certe situazioni e mi passavano a prendere
      Oggi quando viaggio sola in auto di notte sbircio spesso nello specchio retrovisore per verificare se qualcuno mi insegue..mi è rimasta la fissa..se poi buco una ruota il panico è assicurato.

      • Anche a me è successa una cosa del genere, qualche anno fa; ero a cena da un’amica (tra l’altro mi sentivo un “incomodo”, visto che a cena c’era un’altra ragazza con la mamma, e dovevano parlare di cose loro); la mamma che era stata invitata mi chiese se volevo un passaggio per tornare a casa, ma rifiutai, e poco dopo uscii da casa di questa amica per tornare a casa mia, e qualcuno mi seguì in macchina: da allora anche io mi faccio riaccompagnare a casa. Non si può star tranquilli neanche un attimo… 😦

  4. Io non ho mai avuto paura del buio. Guido spesso di notte e anche in strade per niente illuminate. Anzi, il buio della notte ti permette l’incontro con il popolo di animali che vive nell’oscurità. Ieri, tanto per fare un esempio, viaggiando verso casa, mi sono trovato di fronte forse un lupo o forse una volpe. Non l’ho visto benissimo perché i fari dell’auto lo hanno illuminato solo parzialmente. Poi da fotografo che arriva dall’analogico e dalla pellicola, il buio della camera oscura è come la vita. È qui che nascevano le foto.

  5. Beato te…
    Devi sapere che amo gli animali però quelli notturni ..ehm..per loro nutro poca simpatia, li considero aggressivi
    Poi in realtà non lo sono
    La civetta poi…quando la sento cantare alzo il volume della tv, dicono che porta anche sfortuna!
    Sarà vero?

  6. Avevo paura del buio da bambina, mia mamma mi lasciava sempre una luce soffusa in camera, crescendo ho superato questa paura ma ti diro’ che il buio per strada mi mette sempre angoscia, un abbraccio tesoro bello, bacioni, ❤

  7. ci sono paure ataviche che molti portano con se fin dall’infanzia, il buio è spesso una di quelle. Di solito si superano col tempo, ma qualche sensazione continua a vivere in noi nel corso della vita, come nel tuo caso.
    Buona giornata 😉

  8. Io ad esempio, sin da quando ero piccola dormo tuttora sempre con lampada da comodino accesso . Menomale che ora esistono le lampadine a risparmio energetico e per gli imprevisti se dovesse andare via la corrente ho sempre la torcia con le pile sotto il cuscino 😀 Non ho superato la paura del buio e se capita che sono a casa da sola di notte mi tengo in camera i cani che mi fanno da guardia di corpo se in casa dovessero venire degli intrusi tipo ladri . Buona serata 🌻

  9. Questo tuo articolo è bellissimo. Bellissimo. Questo passaggio poi è pelle d’oca

    Da allora cominciai a conoscere ogni minuto della notte, e ogni minuto aveva un suono, ogni istante aveva una forma di spavento diverso.

    Bravissima

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