Ero intenta…

Ero intenta a guardare una vetrina quando mi sento chiamare alle spalle
Era un’amica che non vedevo da molto tempo e mentre l’ abbracciavo ho notato  il suo aspetto pensieroso, non sereno.

“Come stai, ti vedo preoccupata ”
“Mah capitano sempre delle cose strane ”

L’ho invitata a bere un caffè  in un bar poco distante e  sedute ad un tavolino mi racconta il suo disagio.
Ha una figlia quindicenne  gracile e timida con un problema grave.
Negli ultimi mesi è stata molestata per strada con insulti e a volte spintoni senza un motivo, da ragazzi considerati mezzi delinquenti del quartiere.
Qualche giorno fa invece  l’hanno circondata e  costretta a consegnare loro i soldi che aveva nel portamonete.
Lei è tornata a casa in lacrime.

” Non abbiamo saputo reagire capisci?”
“Ma perché non denunciate o affrontate i ragazzi” le ho consigliato
“Mio marito dice che è peggio  potrebbe avere altri problemi quando si trova per strada da sola”

Siccome l’episodio è accaduto all’uscita della scuola le ho consigliato di  fare presente l’accaduto al preside dell’ istituto.

“Sono andata a parlargli ma ha fatto finta di nulla, ha detto  che oramai circostanze  simili succedono tutti i giorni e c’è  ben poco da fare ”

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Ora mi domando e dico possibile che non si trovi il modo di fermare quattro bulli che fanno del male a ragazze docili e indifese?

È perché, consapevoli di non essere tutelati,  un genitore deve avere il timore  di denunciare per paura di ritorsioni?

Ma in che mondo viviamo ???

 

 

81 pensieri su “Ero intenta…

  1. “Sono andata a parlargli ma ha fatto finta di nulla, ha detto che oramai circostanze simili succedono tutti i giorni e c’è ben poco da fare”
    un preside che risponde in tale maniera forse non è adatto al ruolo che ricopre. Arrendersi in partenza serve a poco. E se hai scelto di educare ragazzi, devi tener conto di tutte le dinamiche che ruotano attorno all’età giovanile

      • A me sorprendono questi genitori. Da una parte si scagliano contro i professori, dall’altra si arrendono davanti a dei ragazzini. Dovrebbero affidare gli adulti ai servizi sociali, non i ragazzi. Sono volutamente polemico solo per innescare riflessioni 🙂

      • fai bene ad essere polemico..devi esserlo!!
        E’ vero quello che dici
        Per quel che mi riguarda quando mio figlio tornava a casa da scuola e si lamentava di essere stato ripreso dall’nsegnante, non l’ho mai difeso o giustificato. Sarebbe stata la sua rovina, gli dicevo che se lo meritava e dal canto mio rincaravo la dose
        Massimo rispetto per un’insegnante che cercava di fare il suo mestiere
        Oggi i docenti non riescono a lavorare e se non fanno attenzione vengono aggrediti non solo dai genitori ma anche dagli studenti, Roba da matti!
        Poi non dobbiamo sorprenderci se vediamo certe situazioni per strada.

  2. È proprio questo non reagire che permette ai bulli di esistere… specie da parte del preside, che avrebbe l’autorità per fare qualcosa in più rispetto ai genitori… personalmente da genitore non so che farei, togliere la libertà a mia figlia di andare in giro da sola, no, non penso, é ciò che vorrebbero i bulli stessi… ma una chiamata alla polizia o al preside, se reagisse in qualche modo, sarebbe utile…

    • io sono istintiva e mi assale una rabbia che mi porterebbe a denunciare ai carabinieri
      Poi riflettendo il timore della mia amica è lecito,
      Oggi come oggi chi ci assicura di essere tutelati?
      Sai cosa è stato consigliato alla figlia della mia amica per evitare altri episodi simili?
      di cambiare città e trasferirsi altrove
      Non ho parole!!

      • Purtroppo io credo sempre meno nella sicurezza e nella giustizia italiane… dopo due servizi alle Iene di denunce inascoltate da parte di donne perseguitate dai mariti, non mi stupisco più… di certo cambiare città non è la soluzione ottimale, perché innanzitutto resterà sempre la paura, e l’insegnamento che davanti al problema occorre fuggire… e in secondo luogo credo troverebbero un’altra vittima..

      • Anche secondo me non è giusto scappare altrove, sarebbe darla a vinta ai bulli
        Poi c’è da considerare che non tutti hanno le possibilità economiche per farlo.
        Come te non credo più nulla..nulla di nulla. La giustizia italiana va sempre più a rilento, si perde fra i cavilli burocratici e la sicurezza lascia parecchio a desiderare

  3. Ecco perché le cose vanno male, perché pur sapendole si preferisce il silenzio e subire a testa bassa senza reagire. Invece se reagisci e ti presenti davanti a quegli stronzetti in assetto da guerra vedi come corrono di corsa a casa a cambiarsi il pannolino. E al preside avrei fatto partire una bella denuncia al provveditorato degli studi in quanto col suo comportamento si è reso complice dei bulli.

    P.s.: i genitori? Secondo te figli del genere da chi possono aver appreso certi comportamenti?

    • Secondo me il preside ha sottovalutato un pochino la situazione
      Ha confuso i furterelli che avvengono nelle classi con le molestie verbali verso la figlia della mia amica
      Secondo lui “prendere in giro” è una cosa che capita spesso fra i ragazzi e non ha capito invece che la ragazza sta subendo da mesi pedinamenti, insulti e ora anche mimacce
      Mah guarda…sono rimasta molto male per questa situazione

  4. A questo punto la giocherei sporca contro questo preside. Andrei una seconda volta ripetendo quando sta succedendo, avendo l’accortezza di registrare (video o aiudio) le sue parole. Avvisandolo prima della registrazione, altrimenti sarebbe illegale.
    Mettendolo davanti alle Sue responsabilita e minacciando di consegnerà l’audio o il video ai suoi superiori se non interviene.
    Ci sarà pure un provveditore (ai miei tempi si chiamava così) che può fare pressione su di lui.
    Siamo arrivati a questo punto perché il “buonismo” di questi anni ci costringe a questi comportamenti. So che è scoretta l’azione che andrò a fare, ma serve solo a mettere di fronte alle sue respinsabilità questo preside che NON FA il suo lavoro e secondo me ruba lo stpendio. Io lo caccerei a calci nel … E con questo non voglio criminalizzare la categoria. A fronte di chi pensa che chi lavora a scuola non fa niente da mattina a sera, ci sono centinaia di insegnanti (e presidi) che hanno a cuore questo lavoro e lo fanno con amore.

    • Credo molto nella figura del Preside e mi ha deluso il suo comportamento
      Comprendo che in un istituto molto grande ogni giorno ci sono problemi diversi, ma non si può sottovalutare la richiesta di aiuto e minimizzare le parole di un genitore che chiede aiuto per la figlia
      A volte si è troppo educati e per non scendere ai livelli di certe persone si fa un passo indietro, ma poi chi ci rimette sono sempre le persone che hanno bisogno, bisognerebbe essere decisi e comportarsi proprio come hai detto tu
      Buona serata 🙂

  5. Ho una figlia adolescente e come mamma se dovessi trovarmi in questa situazione avrei pagato degli investigatori privati per avere audio e video dei bulli perché registrare in strada e luoghi aperti non é illegale. Dopodiché mi sarei recata dai carabinieri per una denuncia penale nei confronti dei bulli e in seguito avrei lasciato la causa in mano ai miei avvocati . Ci sono delle leggi che puniscono i bulli e di solito puniscono anche i loro genitori se ci sono danni economici , fisici e psicologi . Parlare con il preside della scuola in questi casi é tempo perso . Sono contro la giustizia fai da te , ma se dovesse accadere una aggressione a mia figlia da parte di bulli sarebbe un vero trauma per me . Questi episodi sono criminali.

    • Quella della mia amica è una famiglia composta da persone buone e corrette.
      Talmente buone che prima di fare un passo riflettono e cercano soluzioni alternative che non possano danneggiare nessuno
      Sicuramente non vogliono mettere in difficoltà i ragazzi perché in quanto tali giustificano certi comportamenti considerandoli “bambinate” e una denuncia potrebbe rovinare loro la vita
      Secondo me sperano che tutto vada a scemare ma a parer mio il loro silenzio porta a peggiorare la situazione e chi ci rimette è proprio al loro figlia
      Io avrei reagito come te!!

  6. Bisogna parlare ai bulli e far capire loro che sbagliano ….
    …e per “parlare” intendo con una bella mazza da baseball

    • Dovrebbe essere così ma poi subentrano cavilli che rallentano il tutto
      Il preside rimbalza ai carabinieri dicendo che il fatto non è avvenuto nella sede scolastica e i carabinieri si muovono solo con delle prove tangibili oppure a seguito di una denuncia vera e propria
      Mah…a volte ci si sente perdenti in partenza!!

  7. Ci vorrebbe un accompagnatore per proteggerla,un fratello più grande…una sorella…un amico,dandosi magari il cambio nelle uscite come si faceva una volta.
    Il resto è tutto a rischio.
    Io difendevo sempre mia sorella più piccola con grida e schiaffoni dai ragazzi.
    Mia figlia difendeva il fratellino con tirate di capelli e calci
    Io anche avevo imparato presto a sapermi difendere.
    E necessario anche insegnare ai figli con maestri competenti a sapersi difendere perché capita sempre di avere a che fare con approfittatori,La legge se non vede in sangue non interviene,bisogna pensare sopratutto all’autodifesa, nessuno pensa a questo,Anche il solo gridare per far accorrere gente.
    Questo problema ce sempre stato,La prepotenza sul più debole non lo mai sopportata.
    I genitori devono controllare di più i figli trovare un aiuto senza aspettare la polizia che se ne frega.
    Anche io con mio figlio alle medie ho avuto problemi,l’unica cosa era andarlo a prendere all’uscita di scuola cercando di individuare i ragazzi e intimorirli di non avvicinarsi a mio figlio che i professori se ne fregavano altamente.

    • Il menefreghismo c è sempre stato e non morirà mai
      Dove non ci sono interessi la gente non vede e non sente
      Anche io sono sempre passata a prendere mia figlia da scuola e lo faccio ancora adesso che è alle superiori…e lei è ben contenta di questo
      Oggi come oggi l’autodifesa diventa prioritaria un po per tutti….visto come vanno le cose
      Hai detto bene..finché non capitato cose molto gravi nessuno si muove..
      Poi dicono ” Si poteva evitare”
      …. seee… tardi!!!!

  8. è veramente deplorevole sapere di vivere in un mondo simile, e ancor peggio vedere come la gente reagisce con indifferenza di fronte a queste tragedie. Un preside che pensa sia normale che accadano simili cose non è mica da sottovalutare. Ma la colpa andrebbe anche ricercata altrove, abbiamo una giustizia che non fa il suo dovere, i criminali continuano ad agire perché sanno che le pene sono molto limitate, ci sono assassini liberi dopo pochi anni di ritornare per strada ad ammazzare altra gente, ti sembra normale tutto ciò?
    Un mio amico ha una collega che deve cambiare casa perché il suo ex sta per uscire di galera e ha promesso di ammazzarla. La giustizia di oggi porta a queste assurdità, non ho altre parole!

  9. Mmm, brutta storia…

    Non ha amici che possano fare la strada con lei?

    Io ero abbastanza asociale, da piccola, ma poco prona a lasciarmi calpestare (anche perché è dalle medie che sono grande e grossa).

    Quando qualcuno provava a prevaricarmi, beccava malissimo. Ho scoperto anni dopo, che i “nostri” bulli, avevano un po’ timore di me, quindi faccio davvero fatica a capire queste dinamiche.

    Anche se è difficile e suona “innaturale”, l’unica cosa che potrebbe davvero sortire effetto è parlare da pari a pari con questi ragazzini.

    Richiede una certa capacità di distacco, ed è difficile, ma scommetto che se i genitori andassero – con una calma da supereroi – a parlare con questi dementi, sortirebbero un qualche effetto.

    I ragazzini che fanno i bulli sono così per un motivo, l’unico modo per cercare di risolvere è “spogliarli” di quel ruolo.

    Io andrei da loro, approccerei chiedendo con estrema serenità di fare due chiacchiere, e spiegherei le mie ragioni di genitore, chiedendo a loro di mettersi nei miei panni.

      • Se ha amici che possono accompagnarla questo non lo so..
        Se fossi sua madre l’ accompagnerei IO tutti i giorni..e che provassero ad avvicinarsi!!

        I bulli cercano prede indifese che faticano a ribellarsi e difendersi, stanno bene alla larga da tipe come te che non ci pensa due volte a scagliarsi contro

        Tu dici bene, parlare a loro sarebbe una cosa giusta, ma ti confesso che per quel che mi riguarda avrei paura ad affrontarli da sola
        Chi mi garantisce una reazione pacata da parte loro? Certa gente è capace di tutto e non sono i primi ad estrarre coltelli o altro
        Per “rimetterli a posto” devono affidarsi a persone qualificate e specializzate nel recupero dei minori
        perché secondo me in loro c’è molto da recuperare ..non sono mica a posto con la testa sai!!

        • Secondo me è vederlo automaticamente come “non a posto con la testa”, che rinforza il loro ruolo.

          Comunque, potrebbero andare mamma e papà insieme.

          Inoltre, io mi qualifico tra i “non a posto con la testa” e uno dei motivi per cui sono così ora, è che non mi hanno mai parlato quando avrebbero dovuto.

          Il mio ruolo, a forza di essere confermato dagli altri, è diventato vero.

          Quindi, la cosa giusta sarebbe parlare con quei ragazzini, il resto è cedere a scuse.

        • E invece tra le mie diagnosi si annoverano depressione bipolare e personalità dissociata (non in grado di chissà quale portata) e disturbi della sfera emotiva.

          Questi ragazzini hanno un problema comportamentale, prima di condannarli, io proverei a parlarci.

          Se non avessi avuto qualcuno al di fuori della famiglia, sarebbe andata molto peggio per me, anche se il mio problema riguarda una sfera diversa 🙂

      • Considerati fortunata
        Hai persone vicine che ti voglio tanto bene e si prendono cura di te
        Sei anche molto intelligente, hai accettato la diagnosi e stai lavorando per migliorare
        Sei sempre la mia bambina e mi sono molto affezionata a te!
        Non mollare mai!!!

        • Ahahahah, grazie 😗

          Sarei stata più fortunata se non avessi avuto condizioni sfigate, ma insomma si fa quel che si può.

          Solo che anche io – come dici tu – non sembro disturbata;
          neanche i bulli, sembrano disturbati. Eppure il punto è proprio quello…

  10. i bulli cavalcano la paura della vittima e si sentono sempre più invulnerabili.
    La ragazzina ha consegnato i soldi. La prossima volta come finirà? Credo che sia questa la domanda da porsi. Meglio vivere nel terrore o nella paura di ritorsioni? Paura è comunque.

  11. E’ difficile generalizzare, dipende dal contesto, dal fatto che si tratti davvero di 4 bulli o di una “baby-gang”. Le baby-gang sono un problema serio, e lo sta diventando sempe di più. Anche questo abbiamo copiato dagli Stati Uniti. Salvo pochi (ed eroici) casi, da soli non si può fare molto in questo secondo caso. Questo la gente lo sa, per questo ha paura. Il numero fa la forza, e il numero dovrebbe metterlo lo Stato. Quando le persone denunciano e le denunce cadono nel vuoto, o perché nulla viene fatto o perché i criminali tornano spesso liberi in tempi molto brevi, è chiaro che sanno di rischiare ritorsioni, e forse più che paura per sé stessi hanno paura anche per i figli stessi. Sono state uccise persone molto importanti e in vista, come potrebbe gente comune non avere paura? Probabilmente anche questo preside non si sente protetto. Tuttavia, chi sceglie ruoli come questo, deve anche saper rischiare. In fondo probabilmente può farlo perfino non in prima persona, basta avvisare le forze dell’ordine grazie al ruolo che esso ricopre. E’ più facile che venga dato retta ad un preside che ad una persona comune. E comunque, quando si sceglie di coprire un determinato ruolo… lo si deve fare fino in fondo, o non lo si deve fare affatto.
    http://www.wolfghost.com

  12. concordo con te,troppo spesso la burocrazia rallentano le condanne e spesso come dici tu la denuncia cade nel nulla
    Per forza di cose la gente ha paura, perchè si espone e poi non viene tutelata
    Dovrebbero essere le autorità a muoversi per primi per salvaguardare chi è in difficoltà ma questo avviene in maniera molto blanda
    E capita quello che leggiamo ogni giorno nelle pagine di cronaca!
    Grazie per aver lasciato il tuo pensiero a riguardo
    Buona domenica

  13. Ho vissuto un problema simile con mia figlia, sono andata a scuola… ho parlato col preside che ha convocato i genitori dei bulli con i ragazzi stessi. La cosa è rientrata, ci è voluto molto tempo (quasi un anno), ma ora la situazione si è normalizzata. Se non si fa nula… non cambierà mai nulla. Visto che nel tuo caso la scuola non è collaborativa, invita la tua amica ad andare dai carabinieri, fa una bella denuncia, i carabinieri vanno dalle famiglie dei giovani e credimi… molto, molto efficace.
    Un saluto
    Stefania

  14. è un male il bullismo, è un male l’omertà
    Non ascolta il preside? Ci sono carabinieri che, in questo caso, devono agire d’ufficio.

    E non esiste, per me, la soluzione del ‘dare ceffoni o prendere a pugni’ bullo e suoi genitori.
    Siamo genitori che difendono troppo i propri figli, che portiamo l’avvocato a scuola se qualcuno osa mettere in discussione l’intelligenza del figlio. E in casa abbiamo il disagio, dove prolifera nel figlio l’insana voglia di prevaricare il compagno di classe, o il ragazzetto al parco.
    Preciso, parlo genericamente, alcuna intenzione di dare un giudizio (a questo, sul bullo, ci penserà chi di dovere).

    Se questa ragazza ha confidato alla propria mamma quanto le è capitato, ora, questa madre non la tradisca nel coraggio e bussi a tutte le porte: il preside (anche se liquida fin troppo velocemente la faccenda), la polizia locale, carabinieri.

    • Da quel che ho capito il preside dice che non può far nulla perché gli episodi non avvengono nell’ambiente dell’istituto ma in strada
      Io le ho consigliato di rivolgersi ai carabinieri e qualcuno deve far qualcosa
      Ogni giorno storie del genere le leggo sui giornali e le ascolto nei TG oramai sembra quasi normale, quando però capitano a persone che conosci da vicino ti rendi conto dell’ immensa gravità e ti senti disarmato
      Ciao Paola…buon lunedì 😊🌼🦋

      • Le hai consigliato bene, avrei fatto lo stesso.
        Sui giornali si leggono i casi eclatanti, ma questo fenomeno è nell’ordinario di una giornata, purtroppo.
        E mi rendo conto che molte persone ragionano col ‘finché non capita a me non è un problema’, omettendo una segnalazione quando vengono a sapere di una violenza (il bullismo è violenza, non una goliardata).
        Buon lunedì a te 🤗

  15. La situazione è un po’ difficile,se si denuncia si rischia di peggiorare le cose,cioè ritorsioni verso la ragazzina.Il preside anche lui ha le mani legate,lo capisco,ma a non fare nulla non va bene.Avvertire i genitori del comportamento dei figli,potrebbe andar bene,se sono consapevoli della gravità dei loro atti.Se i genitori difendono i figli come succede di solito,non si risolve nulla.Comunque prima di andare dai Carabinieri cercherei altre strade.In bocca al lupo alla tua amica!

    • E’ una situazione davvero difficile!
      Io andrei dai carabinieri e spiegherei la situazione
      E’ anche vero che se non li sorprendono mentre compiono il fatto loro non possono muoversi e la parola della ragazza è contro a quella dei bulli, loro possono sempre negare
      Io prego che tutto si risolva al meglio, oramai la scuola è finita e speriamo che a settembre tutto si sia placato

  16. Io, di fronte a certe situazioni… trasecolo… ma capisco come mai l’Italia è arrivata fin qui in questo modo.
    In un qualche mio vecchio articolo scrissi che esistono le pecore…
    Poi, non dobbiamo lamentarci se arriva il Governo Autoritario.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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