Non ho avuto il…

Non ho avuto il coraggio di dire a Filippo, un collega, che ho visto casualmente Beatrice, la sua ex moglie.

Indossava un abito leggero, lungo sino alle caviglie, fra  le pieghe ho intravisto il pancione.

Era radiosa.

fotografo-neonati-cuneo

Faccio un passo indietro, anzi due…

“Ho un problema  da risolvere a casa” mi disse  Filippo quel giorno.
“Devo assolutamente  assentarmi dal lavoro per due settimane”

Ricordo la mattina del suo rientro in ufficio, era seduto alla  scrivania con l’intenzione di riprendere in mano le pratiche lasciate in sospeso qualche settimana prima,  ma il suo sguardo era perso,  la testa altrove.

“Filippo. ..come stai?”.
“Come sto?..sto da schifo come avrai  saputo Beatrice mi ha lasciato . È venuto fuori che non posso avere figli e non è riuscita ad accettarlo”

“Avere un figlio era diventata la sua ossessione più grande e io non ero più una persona ai sui occhi, ma il mezzo per raggiungere il suo scopo”

“Certe notti si  svegliava di soprassalto e iniziava a singhiozzare, poi mi abbracciava come se non mi vedesse da anni e mi chiedeva scusa. Mi trascinava nel suo vortice di desideri diventato talmente pesante da assomigliare a un incubo.

“Dopo mesi  di controlli frustranti, analisi e attese, un dottore ci ha detto, senza girarci troppo intorno, che il problema ero io!”

“Una volta tornati a casa ha cercato di rassicurarmi, mi ha detto voglio te comunque, tutto il resto non conta, ma io sapevo di averla già persa”

“Infatti  mi ha lasciato”

Ha scelto la strada più facile Beatrice, forse l’unica davvero percorribile

E la promessa di matrimonio?
“Io, accolgo te Filippo, come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”

È proprio vero che niente è per sempre,nemmeno le storie d’amore più belle, forse soprattutto quelle.

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68 thoughts on “Non ho avuto il…

  1. Un figlio che non arriva ,secondo me,non può esser la causa di una rottura di matrimonio!Se lo avesse amato molto non lo avrebbe lasciato…Io non ho figli e sono sposata da più di 40 anni,ho accettato che non potesse.

  2. La promessa di matrimonio vale zero, in questo caso c’è poco da dire l’unica alternativa sarebbe stata l’adozione anche se per una donna non è la stessa cosa
    L’infertilità è un problema frequente, una realtà triste

    • Oggi vedo il matrimonio come una grande festa e immenso sfarzo da esibire: punto! Nulla di più
      Promesse, valori e voglia di costruire vacillano
      Quando si compie il grande passo credo che bisogna mettere in conto anche questa probabilità, del resto oggi come oggi la sterilità è molto frequente
      Ciao Enzo

  3. Non mi sento di giudicare.
    Lavoro in Sala Operatoria. È un problema abbastanza frequente, l’infertilitá.
    Ci son donne che non si rassegnano. Sia che siano loro o il compagno, ad esserne la causa.
    Per molti diventa una vera necessità. Un desiderio irrinunciabile.
    Vedo pianti. Disperazione. Raramente, rassegnazione.
    No. Non è facile.
    Bisognerebbe indossare il vestito degli altri, talora, per capire davvero come ci si sente…

    • E’ vero quello che dici, bisogna mettersi nei loro panni.
      Ho indossato i panni di lei e al suo posto, se tanto amavo mio marito, avrei provato ad adottare un figlio.
      Ho provato a indossare i panni di lui, mi sarei sentita umiliata, tradita, depressa e demotivata a intraprendere una nuova relazione
      Non voglio giudicare nessuno.. si parla per riflettere e forse comprendere

    • ma guarda non ho gestito molto a dire il vero
      Quando lo scorso anno Filippo mi ha detto che si era separato mi è dispiaciuto per lui, poi ho rivisto la sua ex col pancione (motivo della rottura) e non ho avuto il coraggio di dirglielo
      Sicuramente lo saprà ma non è mia intenzione mettere il dito nella piaga
      Ciao Francesco!

      • non credo di raccontare cose fuori dal comune..se ci si pensa un pò sono situazioni di “ordinaria amministrazione”

        in questi giorni per esempio sto vivendo una circostanza che mi lascia parecchio basita…un amico di famiglia novantenne che giace su un letto di ospedale e tutti i parenti attorno che contano i minuti che lo separano dalla morte per poi dividersi l’eredità
        a me ha messo una tristezza che neanche immagini..forse ne parlerò in un post

  4. una storia esemplare per scoprire che nulla è per sempre – ma questo lo sanno tutti e fingono di credere il contrario.
    Comunque il problema non era Filippo ma Beatrice. Se veramente gli voleva bene accettava anche la sua sterilità. Non credo che la maternità possa surrogare un amore vero verso chi può starti accanto anche da vecchia.

  5. Per stare insieme bisogna sempre essere in due sia sul piano dell’amore che su quello della volontà e degli obiettivi che ci si prefigge. Ci sono anche donne che hanno deciso di non averne per la paura di farlo soffrire visto le brutture e le violenze di altri esseri umani. Idealmente si vorrebbe sempre amarsi, poi le nostre vite hanno i propri percorsi e noi, singolarmente, a seconda del momento(scelte e non scelte)siamo: stazioni, tappe, ristori, buche, paesaggi, arrivi e partenze. E fin dall’inizio e a conclusione(il matrimonio) di una storia d’amore si giura la famosa … promessa di matrimonio. A conti fatti forse un vero macigno che lascia sia sotto che in ombra i lati oscuri del giuramento.
    “Io, accolgo te Filippo, come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”
    Al posto di Filippo ci si può trovare chiunque e così anche in Beatrice(non certo Maria) che lo ha lasciato per avere un figlio: una donna, forse, non si sente completa nel suo essere femmina quando non può avere figli. Alla fine fare una scelta fa esplodere le contraddizioni che abbiamo dentro. Filippo amava e forse ama ancora Beatrice, ma io al posto di Filippo come mi sarei sentito? Prima uno straccio inzuppato di sudore, lacrime e freddo e poi un morto che cammina. Da lì, dal morire, inizia un’altra vita, forse contraddittoria e rigenerante, come una rinascita tra buio e sole.

    • Bello il tuo commento
      Io non credo al matrimonio come promessa..credo alle unioni , alla voglia di condividere e stare insieme.
      E’ vero..si precipita sino a toccare il fondo per poi rinascere. La vita concede sempre una seconda possibilità

  6. Oltre alla seconda(terza, quarta … eccetera possibilità)c’è una filosofia di vita. In cui non è previsto che qualcuno debba sentirsi o straziato o derubato dell’oggetto d’amore e in suo nome sentirsi in diritto(la promessa di stare insieme per sempre) e anche di oltrepassare un certo limite: probabilmente dobbiamo fin da piccoli entrare in confidenza con le emozioni, ma succede sempre più spesso che le emozioni dell’amore diventino emozioni che portano alla morte con pseudo pensieri e con i fatti.

  7. se era vero amore avrebbe trovato un compromesso col suo compagno, se ha fatto quelle scelte vuol dire che era un amore del tutto superficiale, dettato solo dal raggiungimento di un suo scopo personale. Meglio perderle che trovarle certe persone, di sicuro lui meritava di meglio!

  8. forse evidentemente il sentimento che provava questa beatrice x il marito non era poi così forte oppure oltre al problema del figlio c’erano altri aspetti della loro vita coniugale che erano in crisi e quindi la coppia non era forte abbastanza x sopravvivere a questa “batosta”. cmq spero che lui troverà un’ altra compagna che lo ami davvero. e che anche beatrice sia felice della sua nuova vita.

  9. Discorso zuppo di significati…e di significanti. Dire cosa sia giusto o sbagliato non è difficile, è impossibile. Una mia amica ha cambiato partner perché il ragazzo con cui stava non voleva avere figli. Ora è mamma di due gemelli ed è contenta. Ha sbagliato? Non credo…Altro amico, stessa situazione: lui non vuole fare il papà, lei vuole essere mamma. Lui molla lei questa volta. Ha sbagliato? Non credo…
    C’è sempre un pizzico di egoismo in ogni desiderio che abbiamo, sia da una parte che dall’altra. Chi viene “sacrificato” (passatemi il termine brutale) non è mai contento, ovvio, perché oltre alla delusione di una fine, deve affrontare anche il fatto di essere stato etichettato come inadatto, imperfetto…e alla lunga è la cosa più difficile da superare, da metabolizzare.
    Siamo tutti pezzi di puzzle, tutti diversi ed unici…e con pochi incastri possibili.

    Buon week end.

    • Sì è vero pur di ottenere ciò che si desidera si diventa egoisti
      Per Filippo è stata una bella batosta oltre a perdere una moglie gli è stato detto che il problema era lui….insomma non facile da accettare

      Grazie Gabry per essere passato e aver lasciato il tuo pensiero
      Buon fine settimana 😀

  10. “Non c’è niente, che sia per sempre” dice una superlativa canzone degli Afterhours
    Purtroppo o per fortuna tutto arriva e tutto passa! È un peccato che l’egoismo distrugga molte cose! E comunque Filippo ha guadagnato la possibilità di trovare una persona meravigliosa perché la sua ex gli ha fatto il regalo più grande della libertà!

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