Seduta…

Seduta su una panchina in giardino ascolto il silenzio

Un assordante silenzio.
La mancanza di auto in circolazione, suoni dei clacson o motori in corsa crea un’atmosfera quasi surreale
Non sono abituata
Questo strano rumore del nulla lascia spazio a suoni nuovi:
una tortora in lontananza, il cinguettio di un uccellino, un piccione che tuba
Percepisco il profumo della primavera, mi lascio accarezzare dal sole e ascolto i miei pensieri.
Sono chiassosi come non mai
Difficile zittire quel disagio di momenti mancati, una parola non detta, una carezza non fatta, uno schiaffo trattenuto, un sorriso nascosto o una lacrima soffocata.

Questa situazione imposta per salvaguardare la salute di tutti crea scompiglio, amplifica a dismisura sensazioni e sentimenti
Miei sicuramente…e forse di tutti.

 

31 pensieri su “Seduta…

  1. Eh sì, questa situazione nuova per tutti crea un gran scompiglio
    Un groviglio di sensazioni che non direi proprio nuove ma piuttosto riscoperte
    Alla fine di tutto, sempre se ci sarà una fine a questa emergenza, saremo persone diverse.

  2. moti dell’anima struggenti e sofisticati di rareffatta poetica partecipazione…specchiata nel tempo che si vorrebbe fermare e insieme vivere, superare…sensibilMente appassionataMente riflettendo…sognando….

  3. un po’ tutti siamo rimasti disorientati in questo periodo, ma il silenzio ritrovato delle nostre città, e quella pace che sembra regnare ovunque è molto rilassante. Se non fosse per l’incubo che la nostra società sta vivendo sembrerebbe quasi una nuova vita, fatta di riflessioni, meditazione, calma, relax. Riguardo la solitudine, a parte il lavoro, ormai già da anni appartiene alla mia vita, quindi io non l’ho sentita molto, visto che anche quando vado in vacanza cerco la solitudine dei monti e non faccio ferie con qualcuno da oltre 20 anni, quindi per me è quasi normale… 😉
    Un caro abbraccio .. 😉

  4. Non ho resistito, sono ritornato a leggere i tuoi post, ho scelto questo sopra, con questa foto, così serena e calma, perché spesso anch’io amo giocare con le parole mute, con l’eco persa, farmi coccolare dal silenzio. Non c’è di meglio della sua profondità per ristorare l’animo.
    Ascoltare il silenzio, i suoni della natura, la profondità degli spazi vuoti, farsi imbrigliare dalle linee oblique dell’orizzonte, dove cielo, acqua e terra si confondono, dà un senso d’immenso profondo, alla vita e ael suo viverla. Il tuo scrivere è davvero sobrio, essenziale, privo di inutili narcisismi, è un navigare in acque quiete. Scrivi, come sussurrassi confidenze all’orecchio di persone conosciute, con sensibilità umana ed eleganza formale. Scrivi con passione, quasi con abbandono, usi sillabe dalla fonetica dolce, curata, un ritmo persuasivo, mai incalzante o aggressivo. Leggendo si avverte il suono pacato del tuo pensare, del tuo scrutare gentile tra i meandri dell’animo. Stati d’animo, sentimenti, emozioni, impercettibili malumori e gioie, tutto è un baluginare di interiorità profonda, che finiscono per arricchire chi pazientemente legge; tutto è lì a rammentare l’unicità di frammenti e attimi di vita vissuta.
    Non voglio tediarti oltre, mi ha fatto davvero piacere conoscere questo tuo blog e se me lo permetterai lo frequenterò ogni qualvolta che avrò bisogno di tranquillità e di riflessione.
    Ciao

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